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Apr 09 1

Libero pensiero è in cerca d'autore!

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 07:00 in Annunci e Comunicati


Cari amici di Blogosfere,

seguite con passione la politica e le polemiche legate a disegni di legge e alle scelte dei nostri parlamentari? Se avete punti di vista originali, critiche caustiche o argomenti di cui vorreste discutere, questa potrebbe essere la vostra occasione.

Inviate le vostre candidature a bloggers@blogosfere.it indicando come riferimento il nome del blog e allegando curriculum, alcuni vostri articoli/post e spiegando perchè vorreste entrare a far parte del network Blogosfere.

Vi contatteremo al più presto!

Mar 0931

Libero pensiero, arrivederci da Davide Romano

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 07:00 in Annunci e Comunicati


Davide Romano, curatore di questo blog, ci saluta oggi con l'ultimo post. Lo pubblichiamo di seguito:

Cari lettori di Libero Pensiero,

la nostra avventura finisce qui. Vi ringrazio per avermi seguito in questi mesi! Per chi non ne avesse avuto abbastanza di me, potete seguirmi offline su Romanzo Padano (qui l'intervista di Blogosfere Politica e Società) o sulle pagine milanesi de La Repubblica.

Online invece possiamo incontrarci sul sito dell'associazione Amici di Israele e in tv come curatore della trasmissione "Conto alla Rovescia", su Telereporter.

Ma rimango sempre un blogosferico, sotto sotto.

Dic 0831

Medio Oriente: hanno bombardato la mia mamma

Pubblicato da Davide Romano alle 11:36 in Israele e ANP


Ieri sera ero fuori a cena (a Milano) e mi chiama mia mamma (che dal 2003 vive in Israele). Mi dice:"ti volevo avvisare che va tutto bene. Hanno lanciato un razzo qui a Ber Sheva (è la prima volta che i razzi di Hamas arrivano nella sua città), ma è caduto a più di un chilometro da qui. Volevo dirtelo, perchè non volevo che poi vedendo la notizia alla tv ti potessi spaventare". La chiamata mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Per due motivi: il primo è: ma perchè cavolo questi di hamas devono sparare a mia mamma? questo desiderio di colpire i civili è davvero inquietante. Mentre Israele cerca di colpire le strutture del terrore, e per sbaglio colpisce sempre qualche civile (anche perchè quei codardi di Hamas lanciano missili facendosi scudo delle case dei civili), invece i razzi di hamas sono rivolti appositamente a uccidere civili innocenti.

Questa storia degli israeliani che ce l'hanno con i palestinesi poi non regge. La controprova è che in Cisgiordania, da dove non arrivano razzi, non accade nulla. Non c'è nessuna incursione israeliana. Gli israeliani cercano di bloccare il martellamento terrorista di Hamas, e vengono per questo accusati di essere aggressivi. Ma l'alternativa quale sarebbe? subire i razzi e porgere l'altra guancia? Premesso che di guancie ce ne sono solo due e di razzi ne sono arrivati a migliaia, mi pare dovere di uno Stato quello di difendere i propri cittadini. Come disse giustamente Obama: "Se qualcuno sparasse razzi nella mia casa dove le mie figlie dormono di notte, farei tutto quello che posso per fermarlo".  

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Nov 08 7

Obama ha vinto: ma nessuno ne conosce il programma. Ecco cosa farà.

Pubblicato da Davide Romano alle 09:09 in Usa Watch


In Italia tutti a dividersi tra obamiani e anti-obamiani. Nessuno, dico nessuno, che parli dei programmi e delle intenzioni del nuovo presidente americano. E' indubbio che la novità di un presidente nero è indiscutibile ma, accidenti, non si può parlare solo di quella per dimenticarsi delle idee. Sa un po' di razzista occuparsi di una persona solo per il colore della sua pelle. Vediamo dunque i punti del suo programma, e cioè cosa farà (o cercherà di fare) Barack Obama. Considerando che avrà anche la maggioranza in Parlamento (cosa ultimamente rara per un presidente USA), nei prossimi due anni non avrà alibi: o il cambiamento si percepirà, o sarà delusione. Ma passiamo alle idee, alcune delle quali eccezionali (il quinto punto, in particolare, perchè potrebbe davvero cambiare il mondo):

1) Vuole mantenere i tagli delle tasse di Bush, che hanno favorito i redditi inferiori ai 250 mila dollari l'anno. Prevede una moratoria di 90 giorni degli sfratti e in questi 90 giorni si propone di affrontare organicamente l'emergenza mutui. Obiettivo finale: stabilizzare l'economia, fermare la caduta degli indici. Sono previsti incentivi alle aziende che non andranno a produrre in Cina o in qualche altro Paese dove il costo del lavoro è più basso.

2) Ritiro dall'Iraq immediato «ma responsabile», cioè senza tornarsene a casa da sconfitti. Operazione da completare entro 16 mesi. Passaggio graduale delle consegne al governo locale. Bagdad spenda i soldi che provengono dalla vendita del petrolio per sviluppare il Paese e tenerlo in pace, e liberi quindi gli americani da questi costi. Forte asse con Israele e aumento dell'impegno militare in Afghanistan. Quelli di al Qaeda saranno inseguiti fino in Pakistan. Gli Stati Uniti difenderanno le ex province sovietiche (Georgia, Ucraina ecc.) dalle mire di Mosca, perà gli alleati europei aderenti alla Nato devono impegnarsi di più. Aperture verso Teheran e Cuba.

 

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Nov 08 6

Obama vince, ma cosa cambierà in concreto per noi non americani?

Pubblicato da Davide Romano alle 09:04 in Current Affairs


Contrariamente a quanti credono che quanto succede in USA non incida in Italia, vediamo cosa cambierà per noi abitanti della provincia dell'impero. Innanzitutto bisognerà vedere se il nostro governo avrà lo stesso rapporto stretto che c'è attualmente tra Berlusconi e Bush. Una nuova amministrazione significa ristabilire nuovi rapporti, anche personali. Sarà importante in questo senso vedere anche chi Obama metterà a capo della diplomazia americana. A prescindere da chi sarà il nuovo ministro degli esteri statunitense (che loro chiamano segretario di stato), di certo ci verrà chiesto un maggior impegno militare in Afghanistan. In questo travagliato paese sarà infatti con ogni probabilità applicata la dottrina irachena Petraeus/McCain, che richiede molti più uomini. 

Riguardo all'Iraq non cambierà un granchè. Dopo l'adozione da parte di Bush della nuova dottrina militare irachena, le cose si stanno lentamente stabilizzando, e il ritiro dal paese mediorientale è cosa ormai già in calendario.

Poi c'è la questione dell'Africa e dell'Europa orientale. In questi paesi infatti Bush è stato ed è tuttora molto amato, visto come si è speso per aiutare i poveri nel continente nero da un lato, e per difendere l'autonomia dei paesi ex-sovietici dal ritorno ingombrante dell'espansionismo russo dall'altro. Sull'Africa, viste le sue origini, è probabile che Obama riesca e continui la sua straordinaria opera di aiuti iniziata da George W. Bush.

Riguardo all'est europeo invece, dovrà conquistarsi la loro fiducia. Dall'Albania alla Polonia, passando per la Georgia e la Repubblica Ceca, questi paesi avevano nel presidente uscente un amico fidato. La linea di Obama, più morbida rispetto a quella di Bush, li renderà più sospettosi. Su questi paesi di confine, costantemente minacciati da vicini poco democratici, Obama dovrà lavorare. Così come dovrà farlo con un altro paese in costante pericolo, Israele, - circondato da un mare di odio governato da dittature spietate - rassicurandolo del fatto che il dialogo che Obama vuole intraprendere con l'Iran non possa divenire un calare le brache di fronte ai Mullah teocratici e ormai, tra poco, anche atomici.

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