La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Il presidente iraniano Ahmadinejad concede il bis. Non contento del pandemonio suscitato dall'auspicio che Israele sia cancellato dalle mappe, ora si spinge sino a mettere in dubbio l'Olocausto. E provocatoriamente esorta i Paesi che hanno dei sensi di colpa storici nei confronti degli ebrei ad accogliere lo Stato di Israele all'interno dei propri confini.
L'occasione della nuova inquietante performance del presidente dell'Iran è un'intervista televisiva rilasciata durante una visita alla Mecca. «Alcuni Paesi europei - dichiara Ahmadinejad - insistono nel dire che Hitler uccise milioni di ebrei innocenti nei forni, fino al punto che se qualcuno dimostra il contrario, lo condannano e lo mettono in prigione» (un chiaro riferimento alla vicenda dello studioso britannico David Irving, detenuto in Austria dall'11 novembre scorso con l'accusa di apologia del nazismo). (...) A questo punto cade il dubbio che il precedente proclama anti-israeliano di Ahmadinejad sia stato un infortunio, una sorta di scivolone retorico in cui l'ex-sindaco di Teheran poteva essere incorso durante un discorso di tono propagandistico. (...) Fonte: L'Unità
Qualcuno ancora dubita che islamismo non faccia rima con fascismo? Colpisce solo che il giornalista dell'Unità scriva ancora che Ahmadinejad - quando parla di trasferire Israele - fa delle provocazioni. Nossignori, quello è il suo reale pensiero. Così come lo era il suo proclama sulla cancellazione di Israele. E anche qui, mi sfugge come il giornalista abbia potuto scrivere "a questo punto cade il dubbio che il precedente proclama antisraeliano sia stato un infortunio". Ma chi può avere tali dubbi? Solo chi non vuole vedere le tonnellate di antigiudaismo che produce il Medio Oriente può affermare cose del genere. E a sinistra, dai Forum sociali o nelle manifestazioni contro la guerra, come ha testimoniato il presidente di Legambiente già due anni fa, il fetore (parole sue) antisemita c'è, eccome.
Quello che segue è il discorso che il Presidente Iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha tenuto il 20 aprile 2009 alla conferenza sul razzismo Durban II, tenutasi a Ginevra: "Signor Presidente, onorevole Segretario Generale delle Nazioni Unite, onorevole Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Signore e Signori: Siamo qui riuniti per il proseguimento della conferenza di Durban contro il razzismo e la discriminazione razziale, per elaborare metodi pratici da adottare nelle nostre sacre campagne umanitarie. Nel corso dei secoli trascorsi, l’umanità ha attraversato enormi sofferenze e dolori. Durante l’epoca medievale, filosofi e scienziati venivano condannati a morte. Poi seguì un periodo di schiavitù e di commercio degli schiavi. Milioni di persone innocenti vennero catturate, separate dalle loro famiglie, dai loro cari, per essere condotte in Europa e in America nelle condizioni peggiori. Si trattò di un periodo buio, fatto di occupazioni, saccheggi e massacri ai danni di quelle persone innocenti. Dovettero passare molti anni perché le nazioni si risvegliassero per combattere in nome della loro libertà ed indipendenza, pagandole a caro prezzo. Milioni di vite andarono perse per cacciare gli occupanti e stabilire governi nazionali e indipendenti. Però i detentori del potere non impiegarono molto tempo ad imporre due guerre all’Europa, che afflissero anche parte dell’Asia e dell’Africa. Queste guerre orribili decimarono milioni e milioni di vite, lasciandosi dietro una massiccia devastazione. Fosse stata imparata la lezione impartita dalle occupazioni, dagli orrori e dai crimini di queste guerre, sarebbe spuntato un raggio di speranza per il futuro. Le potenze vittoriose si atteggiarono a conquistatori del mondo, ignorando o calpestando i diritti delle altre nazioni attraverso l’imposizione di leggi oppressive e ordinamenti operanti a livello internazionale. Signore e Signori, osserviamo dunque il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che è uno dei lasciti della Prima e della Seconda Guerra mondiale. Quale era la logica dietro la garanzia del diritto di veto per i suoi membri? Come può una tale logica soddisfare i valori spirituali e umanitari? Non parrebbe per niente conforme ai riconosciuti principi di giustizia, di eguaglianza davanti alla legge, dell’amore e della dignità umana? Non sembrerebbe piuttosto significare discriminazione, ingiustizia, violazione dei diritti umani o umiliazione della maggioranza delle nazioni e dei Paesi? Il Consiglio è il più importante organismo mondiale in grado di decidere della sicurezza e della salvaguardia della pace internazionale. Come possiamo aspettarci la realizzazione della pace e della giustizia quando la discriminazione viene legalizzata e la fonte stessa del diritto è dominata dalla coercizione e dalla forza piuttosto che dalla giustizia e dal diritto? La coercizione e l’arroganza sono l’origine dell’oppressione e delle guerre. Sebbene oggi molti fautori del razzismo condannano la discriminazione razziale a parole e negli slogan, un certo numero di Paesi potenti sono autorizzati a decidere in nome di altre nazioni sulla base dei loro propri interessi e a loro discrezione, potendo a loro volta violare facilmente tutte le leggi e i principii umanitari, come in effetti fanno. A seguito della Seconda Guerra mondiale, hanno fatto ricorso all’aggressione militare per defraudare della terra un’intera nazione, avendo a pretesto la sofferenza degli Ebrei, ed hanno inviato immigrati dall’Europa, dagli Stati Uniti e da altre parti del mondo, con lo scopo di stabilire un governo completamente razzista nella Palestina occupata. E infatti, a compensazione delle spaventose conseguenze del razzismo europeo, essi hanno contribuito a portare al potere il più crudele e repressivo regime razzista in Palestina. Il Consiglio di Sicurezza ha preso parte alla stabilizzazione del regime occupante, e l’ha sostenuto nei sessanta anni passati dandogli mano libera per commettere ogni sorta di atrocità. Ed è ancora più deplorevole che un certo numero di governi occidentali e degli Stati Uniti si sono impegnati a difendere quei razzisti autori del genocidio, mentre la coscienza lucida ed il libero pensiero delle persone sa condannare l’aggressione, le brutalità e i bombardamenti sui civili di Gaza. I sostenitori di Israele sono sempre stati complici o silenziosi di fronte ai crimini perpetrati. Cari amici, eminenti delegati, Signore e Signori. Quali sono le cause profonde dell’attacco statunitense all’Iraq o dell’invasione dell’Afghanistan? C’è stata altra motivazione all’invasione dell’Iraq, oltre alla tracotanza della precedente amministrazione americana e alle crescenti pressioni da parte dei detentori di potere e ricchezza, intenzionati ad espandere la loro sfera di influenza, impegnati a rincorrere gli interessi dei giganti produttori di armi a danno di una nobile cultura con un bagaglio storico di migliaia di anni, e nello stesso tempo ad eliminare le minacce reali e potenziali al regime Sionista provenienti dai Paesi musulmani, conquistando il controllo e lo sfruttamento delle risorse energetiche del popolo iracheno? Davvero, per quale ragione quasi un milione di persone è stato ucciso e ferito, e molti altri sono stati resi profughi? Perché il popolo iraniano ha dovuto soffrire perdite enormi, che ammontano a centinaia di miliardi di dollari? E perché i miliardi di dollari di queste azioni militari devono essere pagati dai cittadini americani? Non è vero che l’azione militare contro l’Iraq è stata pianificata dai Sionisti e dai loro alleati all’interno della precedente amministrazione statunitense con la complicità dei Paesi produttori di armi e dei detentori della ricchezza? E l’invasione dell’Afghanistan, ha forse ristabilito la pace, la sicurezza ed il benessere economico in quel Paese? Gli Stati Uniti e i loro alleati non solo hanno fallito nel ridurre la produzione di oppio in Afghanistan, ma la sua coltivazione si è addirittura moltiplicata nel corso dell’occupazione. L’interrogativo fondamentale allora è – qual è stata la responsabilità e il ruolo svolto dall’amministrazione degli Stati Uniti e dei suoi alleati? Erano lì in rappresentanza degli altri Paesi del mondo? Hanno ricevuto un mandato da essi? Sono stati autorizzati dai popoli del mondo ad interferire ovunque, e naturalmente soprattutto nella nostra regione? Oppure le iniziative intraprese sono un chiaro esempio di egocentrismo, di razzismo, di discriminazione o di violazione della dignità e dell’indipendenza delle nazioni? Signore e Signori, chi è il responsabile dell’attuale crisi economica mondiale? Dove è cominciata? Dall’Africa, dall’Asia, o dagli Stati Uniti, per poi diffondersi attraverso l’Europa e i suoi alleati?
Per un lungo periodo di tempo, essi hanno imposto una regolamentazione economica iniqua, forti del loro potere politico. Hanno imposto un sistema finanziario e monetario privo di un appropriato meccanismo di controllo internazionale su nazioni e governi che non avevano alcuna parte negli orientamenti e nelle politiche di repressione. Non hanno neanche consentito ai loro cittadini di sorvegliare o monitorare le politiche finanziarie da loro adottate. Hanno introdotto una serie di leggi e regolamenti in spregio di qualsiasi valore morale, col solo obiettivo di difendere gli interessi dei possessori di ricchezza e dei detentori del potere. Inoltre, hanno definito un concetto di economia di mercato e di competizione che ha negato molte opportunità economiche a disposizione di altri Paesi nel resto del mondo. Hanno persino affibbiato ad altri i loro problemi, mentre la crisi rimbalzava a ondate e affliggeva le loro economie con migliaia di miliardi di dollari di deficit di bilancio. E oggi pompano centinaia di miliardi di dollari di liquidi, presi dalle tasche dei loro cittadini e dalle altre nazioni, nelle banche che falliscono, nelle società e nelle istituzioni finanziarie, rendendo la situazione sempre più complicata sia per il sistema economico che per le persone. Sono semplicemente concentrati sul mantenimento del potere e delle risorse. Non potrebbe interessargli di meno dei loro cittadini, figuriamoci delle altre nazioni. Signor Presidente, Signore e Signori, il Razzismo si sprigiona dalla mancanza di conoscenza del fondamento dell’esistenza dell’uomo come creatura prescelta da Dio. Rappresenta anche il prodotto della deviazione dal vero cammino della vita e dalle responsabilità dell’umanità nel mondo della creazione, laddove viene meno l’adorazione di Dio, e non si è più in grado di riflettere sulla filosofia della vita o sul cammino che conduce alla perfezione, gli ingredienti fondamentali dei valori divini e umani, per questa via restringendo l’orizzonte della visione dell’uomo e servendosi di interessi limitati e caduchi come parametro della sua azione. Questa è la causa per cui il potere maligno ha preso forma e ha accresciuto il suo regno di influenza, mentre altri venivano privati della possibilità di godere di eque e giuste opportunità di sviluppo. Il risultato è stata la creazione di un razzismo a briglie sciolte, che pone le più gravi minacce alla pace internazionale, e che ostacola la strada alla costruzione di una coesistenza pacifica a livello globale. Certamente il razzismo è simbolo dell’ignoranza che ha radici profonde nella storia, e rappresenta, senza alcun dubbio, il segno della frustrazione nel progresso della società umana. E’ dunque di importanza cruciale riconoscere le manifestazioni di razzismo nei singoli episodi e nelle società dove prevalgono ignoranza o difetto di conoscenza. Questa crescente consapevolezza generale e la comprensione della filosofia dell’esistenza dell’uomo sono lo strumento principale della battaglia contro le manifestazioni del razzismo, e rivelano la verità, secondo cui il genere umano si fonda sulla creazione dell’universo e la chiave per risolvere il problema del razzismo è costituito dal ritorno ai valori spirituali e morali e alla disposizione definitiva ad adorare Dio Onnipotente. La comunità internazionale deve intraprendere iniziative collettive per risvegliare la consapevolezza nelle società afflitte, dove prevale tutt’ora l’ignoranza alla base del razzismo, così da arrestare la propagazione di queste manifestazioni maligne. Cari Amici, oggi la comunità umana sta affrontando un genere di razzismo che sporca l’immagine del genere umano al principio del terzo millennio. Il Sionismo Mondiale incarna quel razzismo che si affida falsamente alla religione e che abusa del sentimento religioso per celare il suo volto di infamia e di odio. Comunque, è di assoluta importanza portare allo scoperto gli obiettivi di alcuni dei poteri mondiali, e di quanti controllano enormi risorse economiche ed interessi a livello globale. Essi mobilitano tutte queste risorse, inclusa la loro influenza economica e politica sui media mondiali, per garantire un sostegno vano al regime Sionista e per sminuire colpevolmente l’indegnità e il disonore di questo regime. Questa non è semplicemente una questione di ignoranza, e non si possono ridurre simili fenomeni a campagne di rappresentanza. Devono essere compiuti dei tentativi per porre fine all’abuso dei Sionisti e dei loro sostenitori politici internazionali, nel rispetto della volontà e delle aspirazioni di ciascuna nazione. I governi devono essere incoraggiati nelle loro battaglie volte a sradicare questo razzismo barbarico, e a procedere ad una riforma delle attuali procedure internazionali. Non c’è dubbio che voi tutti siate consapevoli delle cospirazioni di alcuni poteri e dei circoli Sionisti, che sono in contrasto con gli scopi e gli obiettivi che si pone questa conferenza. Disgraziatamente, ci sono scritti e dichiarazioni a supporto dei Sionisti e dei loro crimini. Ed è dovere degli onorevoli rappresentanti delle nazioni svelare queste trame che procedono in senso opposto ai valori e ai principii umanitari. Dovrebbe essere riconosciuto che boicottare una conferenza come questa, di straordinario livello internazionale, è un’indicazione evidente di supporto ad un esempio di razzismo manifesto. Nell’ambito della difesa dei diritti umani, è di prioritaria importanza difendere il diritto di tutte le nazioni ad un’equa partecipazione a tutti i processi di decisione internazionale, al riparo dell’influenza di certi poteri mondiali. In secondo luogo, è necessario procedere ad una ristrutturazione delle organizzazioni internazionali esistenti e ai loro rispettivi ordinamenti. Ecco perché questa conferenza è un banco di prova, e l’opinione pubblica mondiale di oggi e di domani valuterà le nostre decisioni e le nostre azioni. Signor Presidente, Signore e Signori, il mondo sta per affrontare fondamentali e rapidi cambiamenti. Le relazioni di potere sono diventate deboli e fragili. Il rumore delle crepe nei pilastri del sistema mondiale si può avvertire con chiarezza. Le più importanti strutture politiche ed economiche sono sull’orlo del collasso. All’orizzonte compaiono crisi politiche e di sicurezza. Il peggioramento della crisi economica, per cui non si riesce ad intravedere una prospettiva brillante, dimostra un’onda crescente di cambiamenti globali di lungo termine. Io ho ripetutamente enfatizzato la necessità di un cambiamento della direzione sbagliata verso cui il mondo è condotto oggi, e ho anche ammonito sulle funeste conseguenze in caso di ritardo di fronte a questa responsabilità cruciale. Ora, nel corso di questo notevole evento, vorrei annunciare a tutti i leaders, agli intellettuali, alle nazioni del mondo presenti a questo incontro e a tutti coloro che aspirano alla pace e al benessere economico, che l’iniqua gestione economica del mondo è giunta al capolinea. Lo stallo era inevitabile, data la logica oppressiva e impositiva della gestione. La logica di una gestione collettiva degli affari del mondo si basa su aspirazioni nobili, a loro volta imperniate sugli esseri umani e la supremazia di Dio l’Onnipotente. Perciò rifiuta qualunque politica o progetto che va contro l’influenza delle nazioni. La vittoria del bene sul male e la fondazione di un sistema mondiale giusto sono state promesse dall’Onnipotente e dai suoi messaggeri, ed è stato un obiettivo condiviso degli esseri umani appartenenti alle più diverse società nel corso della storia. La realizzazione di un simile futuro dipende dalla conoscenza della creazione e dalla fede. La creazione di una società globale è infatti la realizzazione di un obiettivo nobile, raggiunto dalla costituzione di un sistema comune retto dalla partecipazione di tutte le nazioni del mondo a tutti i principali processi di decisione, e aderendo senza indugio a questo obiettivo. Le capacità tecniche e scientifiche, così come la tecnologia delle comunicazioni, hanno reso possibile una comprensione comune e diffusa della società, e hanno reso disponibile la necessaria piattaforma per un comune sistema. Ora sta agli intellettuali, ai filosofi, ai politici adempiere alla loro responsabilità storica, credendo fermamente a questa idea. Voglio anche porre l’accento sulla circostanza che il liberalismo ed il capitalismo occidentali hanno raggiunto il loro punto terminale anche in virtù della mancata percezione della verità relativa al mondo e agli esseri umani, per ciò che realmente sono. Essi hanno imposto i loro propri obiettivi e la loro guida agli esseri umani, senza riguardo alcuno per i valori umani e divini, la giustizia, la libertà, l’amore e la fratellanza, ma vivendo esclusivamente in funzione di una competizione esasperata, e sull’assicurazione di interessi individuali e di gruppo di natura materiale. Adesso dobbiamo imparare dal passato intraprendendo sforzi collettivi per affrontare le sfide presenti, ed a questo proposito, e a chiusura del mio intervento, vorrei attirare la vostra attenzione sui due aspetti importanti: Primo, è assolutamente possibile migliorare la situazione esistente al mondo. Ma ciò può essere fatto solo attraverso la cooperazione di tutti i Paesi, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità e le risorse esistenti. La mia partecipazione a questa conferenza è motivata proprio dalla convinzione in questa soluzione, e nella nostra comune responsabilità nella difesa dei diritti delle nazioni, di fronte alle sinistre manifestazioni del razzismo e schierandoci al vostro fianco, i filosofi del mondo. Secondo, tenendo presente l’inefficienza degli attuali sistemi politici, economici e di sicurezza internazionali, è necessario concentrarsi sui valori umanitari e della fede, facendo costante riferimento alla vera definizione di esseri umani, che si basa sulla giustizia e sul rispetto dei diritti di tutti i popoli di tutti i luoghi del mondo, e riconoscendo gli errori trascorsi nella passata amministrazione fondata sul dominio, così da adottare misure collettive per riformare gli ordinamenti esistenti. In questo senso, è di importanza cruciale una rapida riforma del Consiglio di Sicurezza, compresa l’eliminazione di un diritto di veto discriminatorio, ed il cambiamento dei sistemi finanziari e monetari mondiali. E’ chiaro che sottovalutare l’urgenza del cambiamento equivale a sopportare costi di ritardo ancora più gravi. Cari Amici, siate consapevoli che il movimento in direzione della giustizia e della dignità umana è come lo scorrere veloce di un fiume. Facciamo in modo di non dimenticare l’essenza dell’amore e dell’affetto. Il promesso futuro degli esseri umani è una ricchezza enorme che può servire i nostri propositi di costruire un mondo nuovo restando uniti.
Per fare del mondo un luogo migliore, colmo di amore e di benedizione, un mondo senza povertà né odio, benedetto dai crescenti doni di Dio l’Onnipotente e da una virtuosa condotta del perfetto essere umano, stringiamoci le mani in amicizia, per il raggiungimento di un simile nuovo mondo. Ringrazio il Signor Presidente, il Segretario Generale e tutti gli illustri partecipanti per aver avuto la pazienza di ascoltarmi. Grazie di cuore. Mahmud Ahmadinejad”
Ancora non l'avete capito che il male assoluto è rappresentato dai criminali e razzisti israeliani sionisti?
E' da millenni che questo popolo "eletto", ma da chi, ruba, ammazza, stupra e fa il peggior razzismo che si possa immaginare!
Con l'invenzione della religione olocaustica,poi, i bastardi sionisti ricattano il mondo intero che si prona ai loro voleri!
Basta con questi maledetti, basta con le loro oscene menzogne!
Soltanto il governo iraniano ha i coglioni per osteggiarli.
E intanto loro massacrano gli arabi palestinesi, mentre li derubano delle case e del territorio.
Se veramente esiste un dio che li predilige, che se li porti subito con sè.
Io sostengo la legittimità delle elezioni per la Presidenza della Repubblica islamica Iraniana, e credo sia il vero nemico della lobby omosessuale internazionale, collegata all'ebraismo ed al capitale privato del libero mercato internazionale.Per quanto concerne la sua tesi negazionista dell'olocausto va tuttavia ridimensionata sulla cui discussione occorrerebbe un lungo dibattito.
Credo che la libertà sia anche la possibilità di mettere in dubbio un evento storico,ove dubi ci sono e neppure pochi come per il presunto Olocausto del quale non fanno altro che parlare da 50 anni,mentre di tutti i massacri più recenti,oppure comunisti,americani,inglesi o israeliani,la censura più asssoluta.
A. non ha detto di cancellare Israele,come sempre le notizie dell'AIPAC arrivano distorte in Occidente,ma bensì di cancellare un modo di far politica,come un tempo qualcuno diceva di cancellare la politica cinese,ma non i cinesi come popolo,mentre oggi l'Italia ebrea e "democratica" con la Cina ci fa pure gli affari a scapito di lavoratori trattati come merce,disumanizzati.
A questo punto cito Leon:"Ahmadinejad ultimo leone contro lo stato truffa di Israele,la GB e gli Stati uniti".
Ahmadinejad ultimo leone contro lo stato truffa d' Israele e gli Stati Uniti filo sionisti
Sicuramente Ahmadinejad non ha tutti i torti, la realtà è che non si dice mai il perchè un personaggio si comporti in quel modo e si copre tutto dandogli del razzista. Sono un italiano che NON guarda più i telegiornali perchè pilotati, le informazioni me le cerco nel web da chi reputo affidabile.
AHMADINEJAD = DAMOCLE
C'è sempre una spada pendente sulla testa dei fanatici.
La storia insegna!!!
AHMADINEJAD = DAMOCLE
Non credo proprio che tutti gli iraniani lo adorino, qualcuno che pensi di tagliare il crine certamente esiste, avrà il coraggio di farlo???
Le dichiarazioni di Ahmadinejad, abbastanza provocatorie, rappresentano il totale distacco che purtroppo la civilizzata Europa ha nei confronti del Medio Oriente. Che Israele non riesca a tenere buon rapporti con la popolazione araba è una realtà di fatto. Fin quando non riconosceremo un giusto territorio agli ebrei, fin quando non puniremo gli ebrei per le continue incursioni verso i palestinesi, potremo scappare da tutti i discorsi che ci sembreranno il più estremisti possibili, ma non risolveremo mai il problema. Vedete, io credo che Ahmadinejad sia anche una persona dotata di spiccata intelligenza, le sue dichiarazioni hanno portato interesse e curiosità verso la sua persona e verso la situazione mediorientale. D'altra parte il papocchio di Israele lo abbiamo creato noi europei, e noi stessi dobbiamo risolverlo. Personalmente ho lavorato per due mesi in medio oriente e credo che l'indole araba sia molto più pacifica e rispettosa di quella cristiana. Vi saluto, speriamo che da questa situazione non ne nasca la terza guerra mondiale, condivido pienamente (per una volta) la scelta del Vaticano nel restare in aula. Bravi, come si può criticare senza ascoltare.
Tutti quelli che qui danno ragione al pazzoide, e smentiscono tutto quello che è successo nella seconda guerra mondiale, l'olocausto i lager , e tutto il resto, ma perche non ci fate un piacere:sparatevi un colpo alla testa, fareste un piacere, alla societa.
Scommetto che poi siete i cosidetti pacifisti di estrema sinistra! suicidatevi e meglio.
cominciamo col dire che Ahmadinejad ha perfettamente ragione!!,l'olocausto e le seconda guerra mondiale sono finiti da 63 anni.ogni volta che si fà un appunto su israele si tira sempre fuori la storia "ma porelli loro hanno subito l'olocausto!!" e certo poverelli però a 63 anni di distanza si sono trasformati da vittime a cernefici e credo che non stanno facendo meglio di hitler loro che parlano tanto con slogan contro il razzismo quando nelle loro comunità si sposano solo tra ebrei fanno lavorare solo gli ebrei e chiudono le porte alla gente che non fà parte della loro religione questo non è razzismo ,la loro convinsione della supremazia della loro religione.Poi non riesco a capire ogni qual volta succede qualcosa tirano fuori la storia dell'olocausto io dico basta con questo vittimismo se i tedeschi sono stati delle teste di c****o e noi italiani per ragioni belliche gli siamo andati dietro, adesso a distanza di 63 anni ci dobbiamo prendere delle colpe che non sono nostre. in più ci tengo a precisare che a roma non si può dedicare neanche una via al Grande GIORGIO ALMIRANTE senza interpellare la comunità ebraica <<ma io dico stiamo scherzando>> e be certo noi di destra siamo anti-semiti.......vogliamo parlare dei crimini e repressioni del comunismo dalle foibe ai gulag.....leggetevi il libro nero del comunismo troverete scritto che nella cina di mao non mangiavano i bambini come la leggenda dice ma li facevano bollire per concimare i campi è una cosa orrende ma purtroppo è vera!! quindi apposto di commemorare sempre gli ebrei perchè non ricardiamo i poveri italiani infoibati dal boia tito e le vittime dei gulag? scusate se sono uscito fuori "traccia" ma è una cosa che sentivo cambiamo la società e non facciamo studiare i nostri figli su libri faziosi e sessant'ottini.
perchè distorcete le notizie???
dov'è scritto che hitler è innocente? perchè scrivete cazzate e confondete le persone?
delle atrocità di israele perchè non ne parlate?
io mi esprimo liberamente senza filtri:nutro un profondo odio per gli israeliani così come per tutti i popoli che commettono crimini su innocenti.
riflettete su questo:insieme agli ebrei sono morti anche i nostri nonni in guerra, perchè ogni anno ricordiamo solo gli ebrei e ci dimentichiamo i NOSTRI morti? le vite degli ebrei valevano + di quelle dei nostri nonni?
io credo che la diffusa mentalità sionista, la strumentalizzazione del martirio ebraico e in ultimo la presenza dello stato di Israele in sè medesimo sia la causa della prossima fine del mondo, totale. Questo in unione alla schifosa politica americana condurrà O ad una estesa egemonia del mondo da parte dei merdosi ebrei O ad una guerra distruttiva globale.
Beh se gli ebrei e più di 2000 anni che vengono perseguitati e scacciati un motivo ci sarà!!! la loro convinzione di essere il popolo eletto di sentirsi superiori alle leggi dei paesi ospitanti (come i mussulmani) e la pessima abitudine di considerare gli altri come idioti aiuta all'impopolarità. Vorrei sapere come mai il genocidio degli Armeni fatto dal partito dei giovani turchi )in maggioranza TucoEbraici) al potere in quel momento in Turchia non viene riconosciuto da Isdraele e dalla Turchia! A mio parere il problema viene dalla mentalità degli abitanti del medio oriente senza distinzione di religione, nascono scemi e muoiono idioti! Europei Svegliamoci!
Aloa, smettila di farti rincoglionire dalla chiesa e dai giornaletti tipo leggo e city, NON DIRE CAZZATE!!! La paranoia è il male che sta distruggendo il mondo visto che da questo scaturiscono reazioni o modi di vivere del tutto compulsivi e scoordinati. Non c'è nessuna invasione e se ci fosse un minimo di interferenza nel nostro dna ormai stantio EVVIVA!!! diventeremo un popolo migliore.
Cara Alma, se fosse davvero questione di chi era lì prima, avrebbero ragione gli ebrei. Ma non è questo l'importante, ora. Bisogna andare avanti e trovare il modo perchè le due comunità vivano l'una accanto all'altra. I nemici di questa convivenza sono quelli che negano il diritto ad esistere dell'altro: gruppi di cretini in Israele, tanti terroristi (anche al governo) nell'ANP.
ma cosa mi significa questo ke hai appena detto..
l' israele(direi + gli americani e iglesi) possono aver fatto tutto quello ke vuoi ma resta il fatto ke quella terra è stata sottratta ai palestinesi e ora sono costretti a convivere con un altro popolo nella loro terra..
poi sono d accordo con ki ha detto ke l olocausto sia stato strumentalizzato... perche ricordarsi solo quella tragedia e dimenticare altre(anke + recenti e + violente) basti citare l esempio del ruwanda.
Il sionismo è l'ideale che ha portato alla nascita di uno stato democratico come Israele. Mi pare - a giudicare dal risultato - abbia dato ottimi frutti. Libertà di parola, di religione, stato di diritto. Molto meglio che tutto il resto dei paesi dell'area. Il resto mi pare solo polemica, densa di pregiudizi. Fate un giro in Israele, guardate la sanità, il welfare, la stampa, e poi giudicate.
se l'antisemitismo è un reato in tanti paesi d'europa mentre negare il genocidio degli armeni, chiamare "giuste" le atomiche sul giappone, sorvolare sui bombardamente alleati sulla germania e altre facezie simili è cosa normale, questo dovrebbe far riflettere su quanto il sionismo condizioni le menti di voi poveri servi senza spina dorsale. leggete, studiate e chiedete perdono. capre.
chidetevi come mai si celebra solo l'olocausto, coglioni.
l'olocausto, presunto o meno che sia, è un ricatto che asservisce l'europa ai sionisti-israeloamericani. del resto, se noi europei (tedeschi) abbiamo ammazzato sei milioni di ebrei, perchè mai dovremmo supportare uno stato giudeo in una penisola araba (ovvio elemento destabilizzante) e non promuovere uno stato ebraico in europa? e' come se, per assurda ipotesi, in futuro gli americani per riparare i danni all'irak devastato dessero una patra gli irakeni al posto della svizzera.
capre.
Gesu' vi ama e queste cose sono gi scritte nella bibbia.Accettate GESU' COME VOSTRO PERSONAE SAVATORE E PENTITEVI DEI VOSTRI PECCATI.
LEGGETE LA BIBBIA E CHIEDETE A DIO il PERDONI DEI VOSTRI PECCATI
www.paroladidio.com
www.apocalypsesoon.org
Israele è uno Stato nato con l'approvazione dell'Onu, ma sembra che questo importi poco, soprattutto a tutti coloro che stanno sempre ad invocarlo come panacea di tutti i mali.
Israele è l'unico Stato degli Ebrei (a differenza dei tanti stati per gli arabi e i musulmani), ma evidentemente gli Ebrei dovrebbero essere un popolo (plurimillenario) paria che non ha diritto ad uno Stato. Al contrario dei Palestinesi che invece, popolo inventato negli anni '60, dovrebbero avere tutti i diritti e nessun dovere, indipendentemente da tutte le atrocità che commettono.
Ahmadinejad ha indetto un concorso di vignette sulla Shoà, organizzato questo ignobile convegno negazionista con i vari Faurisson ed esponenti dell'estrema destra nostalgica del fascismo e del nazismo. La Shoà è o non è un evento che ha coinvolto TUTTI gli EBREI (e NON il sionismo)?
La negazione della Shoà offende TUTTI gli EBREI e ha ben poco a che vedere con lo Stato di Israele.
Voi non siete antisemiti, ma desiderate così tanto che altri sei milioni di ebrei vegano sterminati. Però no, non siete antisemiti, per carità!
I veri antisemiti sono gli ebrei che tentano di non farsi ammazzare.
La questione Palestinese non è facile da analizzare...Immaginate il nostro paese fra 50 anni,con la crescita a 0 di noi italiani e un arrivo di massa di islamici provenienti dai luoghi più disparati del medioriente e non...Immaginate che loro diventino l'80% della popolazione(per par condicio la popolazione Israeliana supera di numero quella islamica in Israele)...Comincerebbero a rompere che vogliono la sharia(l'hanno persino chiesta in un paese democratico come il Canada,dove è successo il putiferio!),e noi poveracci in minoranza gliela dovremmo dare...Dopo la sharia un bel proclama di nuovo stato islamico,magari il primo in europa.Ma ci pensate?Se il presidente iraniano ha indetto una convention per discutere,anzi no sorry,per negare(a scopi propagandistici ovviamente) l'olocausto allora io voglio indire un summit per dichiarare che l'arrivo di islamici da noi in realtà non è altro che una lenta e silenziosa invasione per la conquista dell'Europa.Quando loro saranno in maggioranza,della nostra bellissima civiltà non rimarrà più nulla.Sembra un film eppure potrebbe essere l'epilogo di una triste realtà che paragonata a quella di Israele sembra giustificarne e allo stesso tempo condannarne l'esistenza.
Quoto in toto Giacula!!!!!
Con questo mio commento vorrei solo porre l'attenzione su alcuni punti:
1) Essere contrari alla politica di israele non significa essere antisemiti. Io ritengo israele colpevole di immani atrocità verso le popolazioni palestinese e libanese, ma non per questo ho qualcosa contro gli ebrei! Tanto per fare un esempio nella vita reale, allo stadio sono presenti numerosi gruppi di tifosi, alcuni molto violenti. Se il gruppo X, tifoso della squadra Y si macchia di atti di teppismo, prendersela con il gruppo di tifosi X NON significa essere "anti-squadra Y"!
2) Ahmadinejad NON ha mai pronunciato parole offensive verso gli ebrei, ma esclusivamente verso il sionismo che, ed è un dato di fatto, nacque con atti di terrorismo. E' il sionismo il vero male di questo mondo.
3) Per quanto riguarda l'olocausto della seconda guerra mondiale, dal mio punto di vista è stata una tragedia sfruttata e strumentalizzata dai politici sionisti. Non dimentichiamoci che al giorno d'oggi israele è ciò che è (e cioè la quarta potenza militare mondiale) grazie a quell'olocausto. Sono i sionisti che violano la memoria delle vittime ebree della seconda guerra mondiale, strumentalizzandola per raggiungere i loro scopi espansionistici, non Ahmadinejad. Il quale pretende semplicemente giustizia.
4) Va molto di moda etichettare chi osa criticare israele con la parola "antisemita", che erroneamente viene intesa come sinonimo di "antiebreo". Tale parola può uccidere professionalmente giornalisti, e può mandare in galera liberi pensatori. Vorrei solo sottolineare che anche i popoli palestinese e libanese hanno origine semita!
5) Dobbiamo aprire la mente e chiudere giornali e telegiornali, per cominciare a pensare con la nostra testa.
Saluti,
Giacula
Ha ragione Ahmadinejad secondo me. Israele è stato costruito con una menzogna attraverso il mandato britannico e il trattato Balfur.
Se veramente ci fosse democrazia in isrtaele si farebbe un referendum a suffragio universale aperto a tutti, israeliani e palestinesi per chiedere che forma di stato si vuole adottare per tutti. Sono sicuro che il risultato non sarebbe favorevole a Israele. E poi piantatela di pararvi dietro l'antisemitismo. Ahmadinejad non è antisemita, è soloantisionista che è ben diverso, significa essere contro lo stato di Israele non contro la razza ebraica. Arabi ed ebrei sono la stessa razza, ma nessuno lo ricorda mai, sono sempre vissuti nelle stesse terre e in un unico paese. Basta con le menzogne.
certo come no, gli Ebrei hanno diritto sulla Palestina perchè sono dei poveracci dimenticati...mi facciano il piacere, con tutti i poveracci (veri ) e dimenticati nel mondo gli Ebrei non possono aggrapparsi al diritto di nazionalità solo per invadere un paese che non li appartiene...altrimenti anche noi ci riprendiamo la Francia, la Germania, tutta l'Europa perchè un tempo avevamo un impero...quello che dice il presidente iraniano e' sacrosanto senza per questo entrare nel razzismo...ad ognuno la sua terra...
E del fatto che l'Italia e il suo governo degli ultimi anni stia supportando il governo iraniano a costruirsi tecnologia aereospaziale, non diciamo nulla?
http://www.cnn.com/2005/TECH/space/11/29/iran.space.ap/index.html
Premetto, nulla contro Israele stato ( tendenzialmente democratico ), abbastanza contro l' Iran ( stato che mi pare non democratico ).
Peró dire che Israele ha diritti sulla Palestina perché li vivevano gli Ebrei prima della nascita di Caio Giulio Cesare, dopo averla invasa e sottratta ai Filistei, mi sembra ecessivo.
Allora gli Italiani potrebbbero vantare diritti sulla Spagna, Romania e Francia ( quanto meno ) ed i Greci potrebbero vantare diritti su tutto il sud Italia; ma gli stessi Palestinesi, lontani eredi dei Fenici / Filistei potrebbero vantare diritti su Libia, Tunisia, Sardegna ( parte sud ) e Spagna ( parte sud, vedi Cartagena ).
Credo che sarebbe piú corretto affermare che l' evoluzione storica ha creato Israele cosí come ogni altro stato moderno ed abbiano il dovere di tentare di convivere decentemente anche quando le nostre filosofie e cultura differiscono.
Ciao
Sono un ebreo dimenticato. Le mie radici hanno quasi duemilaseicento anni, i miei antenati contribuirono a porre pietre miliari nel processo di civilizzazione del mondo e la mia presenza venne sentita tra il nord dell'Africa fino alla terra della luna crescente - ma oggi non esiste quasi più. Vedi, io sono un ebreo del mondo arabo. No, questa definizione non è interamente accurata. Sono caduto in una trappola semantica. Io c'ero già prima della conquista araba di ognuno di questi paesi nei quali ho vissuto. Quando gli invasori arabi conquistarono il nord Africa, per esempio, io li ci vivevo già da più di sei secoli. Oggi, non troverai le mie tracce nella maggior parte di questa vasta regione.
Continua qui. http://www.ajc.org/site/apps/nl/content2.asp?c=ijITI2PHKoG&b=898481&ct=1206497
E' un po' lungo, ma ne vale la pena.
saluti
Politici: le pensioni d'oro degli onorevoli e degli ex Presidenti della Repubblica…
Chi deve pagare il canone RAI? neppure il governo lo sa.
Scuola araba di Milano: un esperimento delicato da non sprecare
Debito pubblico: Prodi e Berlusconi a confronto sui dati.
Come lo Stato butta 61 miliardi di euro all'anno in burocrazia
alle 12:21
nemo profeta
Vorrei commemorare brevemente alcune vittime dell’olocausto. Persone miti, uomini di scienza, perseguitati, condannati, incarcerati, aggrediti o costretti all’esilio in nome di un’ideologia cieca e feroce.
Perché simili orrori non si ripetano mai più. Per non dimenticare.
Robert Faurisson – Storico francese, ex insegnante di letteratura presso l’Università di Lione, è il più noto e il più combattivo degli studiosi revisionisti. Nel 1960 era rimasto scandalizzato da un articolo pubblicato su Die Zeit da Martin Broszat in cui si affermava che le camere a gas naziste nel territorio dell'Antico Reich non erano che un’invenzione propagandistica. Documentatosi allo scopo di dimostrare che Broszat si sbagliava, finì per scoprire che aveva invece tutte le ragioni del mondo. Nel 1974, dopo aver studiato e riflettuto a lungo, si decise a rendere noto ciò che aveva scoperto. Da qui ebbero inizio la sua “carriera” di revisionista e le persecuzioni nei suoi confronti, che proseguono tuttora. E’ stato aggredito almeno 10 volte da ebrei o da fanatici sostenitori dell’olocausto, riportando in un caso la frattura della mascella. In alcune occasioni ha rischiato di essere assassinato. Gli è stata tolta la cattedra universitaria ed è stato privato della pensione. La persecuzione è stata anche processuale e il numero di processi che Faurisson ha dovuto subìre in Francia è ormai incommensurabile. Fu il primo a pubblicare i disegni tecnici degli obitori di Auschwitz e a studiare il funzionamento delle presunte “camere a gas”, cosa che i sostenitori del dogma olocaustico non si erano mai curati di fare. Fu consigliere e consulente di Ernst Zundel durante il suo processo in Canada, dove riuscì a sbugiardare per la prima volta in un pubblico dibattimento il padre della tesi “sterminazionista”, Raul Hilberg, evidenziando le sciocchezze contenute nel suo celebre libro “La distruzione degli ebrei d’Europa”. Nel maggio del 2007, invitato ad un pubblico dibattito presso l’Università di Teramo dal professor Claudio Moffa, è stato aggredito da un gruppo di fanatici definitisi “figli di deportati ebrei” che gli hanno impedito di parlare.
Norman Finkelstein – Americano, studioso di dinamiche politiche, figlio di ebrei deportati in campo di concentramento durante il nazismo, ha scritto numerosi saggi e articoli sul conflitto israelo-palestinese, evidenziando le violenze e le menzogne propagandistiche israeliane. Nel suo libro L’industria dell’Olocausto ha evidenziato – basandosi anche sui ricordi e sui racconti dei suoi genitori – l’uso spregiudicato e distorto che il sionismo ha fatto della sofferenza ebraica e del mito dell’olocausto allo scopo di giustificare la politica israeliana e di ottenere risarcimenti enormi dal popolo tedesco, risarcimenti che continuano ancora oggi ad essere versati. Contro i suoi libri e le sue ricerche, il sionismo scatenò una campagna aggressiva e diffamatoria, servendosi del “mastino” dell’ebraismo integralista, Alan Dershowitz. Dopo una lunga battaglia, Dershowitz riuscì ad ottenere che a Finkelstein fosse tolta la cattedra alla DePaul University di Chicago. La decisione di negare a Finkelstein l’insegnamento universitario fu presa dal preside della DePaul, Dennis Holtschneider, nonostante l’opposizione del Dipartimento di Scienze Politiche e della maggioranza degli studenti. Pochi giorni fa, Finkelstein ha tenuto una serie di conferenze in Libano, incontrandosi, per l’occasione, con alcuni leader di Hezbollah. Nelle sue conferenze Finkelstein ha affermato che Hezbollah rappresenta una “speranza” per il paese.
Marc Fredriksen – Membro del FANE francese (Federazione d’Azione Nazionale ed Europea), fu aggredito il 12 ottobre 1980 da militanti sionisti. Fu ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Rambouillet. Durante la degenza, ignoti si introdussero nella sua abitazione, distruggendo tutto. Mentre era in cura a Berck-sur-Mer per fratture multiple, rischiò di subire una nuova aggressione: alcuni ignoti si presentarono chiedendo di lui per motivi imprecisati. La loro descrizione corrisponde a quella dei membri del gruppo sionista Aziza, che aggredì e sfigurò con l’acido vari altri membri del FANE, come Michel Caignat e l’ottantaquattrenne Charles Bousquet. Nove giorni prima dell’aggressione a Fredriksen, altri sei membri del FANE erano stati aggrediti fuori dal Palazzo di Giustizia da un commando della “Organizzazione per la Difesa Ebraica”, restando feriti, due in modo grave.
Roger Garaudy – Scrittore, filosofo e attivista politico, nato a Marsiglia nel 1913, nel 1941 fu membro della lotta di liberazione contro il nazifascismo. Nel 1995 pubblicò il libro "The Founding Myths of Modern Israel" (I miti fondanti del moderno Stato di Israele), ripubblicato nel 1996 con il titolo "Samiszdat Roger Garaudy". Per quest’opera fu accusato di aver contestato l’esistenza dei crimini nazisti contro l’umanità, dando luogo ad una campagna di diffamazione e di incitamento all’odio razziale. Subì cinque procedimenti penali, avviati sulla base della legge 29 luglio 1981 sulla libertà di stampa, che si conclusero con sentenza del 16 dicembre 1998 con la condanna a 6 mesi ci carcere e a numerose ammende. Le condanne vennero confermate dalla Cassazione parigina il 12 settembre 2000. Garaudy fece ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, adducendo la violazione dell’articolo 10 della Convenzione europea, che recita nel suo primo articolo: "Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione, senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche". La Corte ha replicato che la libertà di espressione “non può essere ritenuta assoluta e illimitata” (!). Basta capire dove deve fermarsi.
Jurgen Graf - Storico e filologo svizzero di Basilea, lavorò a lungo come insegnante di latino e francese. Nel 1991 venne a conoscenza del revisionismo storico olocaustico: l'interesse fu tanto che fece della persecuzione antiebraica degli anni '40 il suo campo di studi privilegiato, pubblicando numerose opere scientifiche negli anni seguenti (alcune in collaborazione con Carlo Mattogno). Nel marzo 1993 (dopo l'apparizione del suo Der Holocaust auf dem Prüfstand, “L’olocausto messo alla prova”) fu licenziato dal lavoro e nel 1998 incriminato insieme al suo editore, Gehrard Förster, per reato d'espressione. Nel luglio di quell'anno la corte lo condannò a 15 mesi di prigione più una cospicua multa. Per sfuggire all'arresto e poter proseguire nelle sue ricerche, nell'agosto 2000 Graf scelse l'esilio, dapprima in Iran, poi in Bielorussia ed ora a Mosca, dove ha conosciuto e sposato sua moglie (una storica bielorussa) e lavora come traduttore. Le sue opere sono state pubblicate, oltre che in tedesco, anche in francese, spagnolo, olandese, bulgaro, italiano, russo e arabo. Nel dicembre 1994 il Ministero degli Interni francese (retto allora da Charles Pasqua) mise al bando la sua opera L’Olocausto allo scanner, la cui edizione russa (riveduta ed ampliata) ha raggiunto però le 200.000 copie vendute.
Gerd Honsik – Studioso austriaco, “colpevole” di aver negato l’olocausto e le camere a gas, nel 1992 era stato condannato a 18 mesi di carcere dalle autorità austriache, che punivano i suoi studi come reato. Fu costretto a fuggire in Spagna per evitare l’arresto. Qui continuò a diffondere su internet le proprie ricerche, ma nell’ottobre 2007 è stato arrestato dalle autorità spagnole ed estradato in Austria a causa del Mandato d’Arresto Europeo, che ha affossato il principio della doppia punibilità. Dovrà scontare una pena aggiuntiva a quella originaria a causa dell’attività “negazionista” svolta durante il suo soggiorno in Spagna.
David Irving – Denunciato dalla studiosa americana Deborah Lipstadt per le sue opinioni sull’olocausto, nel 1998 fu giudicato da un tribunale inglese “attivo negazionista dell’olocausto; antisemita e razzista, associato ad estremisti di destra per promuovere il neonazismo”. Il tribunale affermò anche che Irving aveva “distorto e manipolato l’evidenza storica in modo persistente e deliberato per proprie motivazioni ideologiche”. Non fu mai esplicitamente incarcerato per l’accusa di negazione dell’olocausto. Tuttavia fu arrestato in Austria nel febbraio 2006 con l’accusa di apologia e sostegno del partito di estrema destra NSDAP, scontando 10 mesi di carcere.
Fred A. Leuchter – Americano, ingegnere elettronico specializzato nella progettazione di macchine per l’esecuzione capitale nei penitenziari statunitensi, venne contattato da Ernst Zundel (in occasione del suo processo in Canada) per dimostrare che le camere a gas non sono mai esistite. Leuchter raccolse campioni delle pareti dalle presunte camere a gas di Auschwitz e li fece analizzare, dimostrando che essi non mostravano tracce del gas “Zyklon B” che i nazisti, secondo la leggenda, avrebbero utilizzato per gasare gli ebrei. Perseguitato per le sue scoperte, perse il lavoro, finì sul lastrico e vide fallire il suo matrimonio. La sua storia è stata narrata nel film-documentario di Errol Morris Mr. Death – The Rise and Fall of Fred A. Leuchter.
Olivier Mathieu – Il 6 febbraio 1990, milioni di spettatori francesi assistettero alla brutale aggressione contro il revisionista Olivier Mathieu. Nel corso di una trasmissione TV, presentata dall’anchorman francese Christophe Dechavanne, Jeanne-Pierre Bloch, capo della Organizzazione per la Difesa Ebraica, si presentò alla guida di un commando sionista di una decina di persone, picchiando a sangue Mathieu. Mathieu aveva appena finito di pronunciare le parole “Faurisson ha ragione”. Il pestaggio continuò anche fuori dagli studi dell’emittente televisiva e nel corso della rissa anche la fidanzata di Mathieu rimase ferita. Uno degli aggressori fu fermato dalla polizia, ma venne subito rilasciato per intercessione di Jeanne-Pierre Bloch.
Paul Rassinier– Comunista francese, figlio di una famiglia di comunisti, entrò nella resistenza d’oltralpe dopo l’invasione nazista della Francia. Arrestato dalla Gestapo nell'ottobre del '43, fu torturato per undici giorni (mani schiacciate, mascella fratturata, un rene a pezzi) . Sua moglie e suo figlio di due anni furono anch'essi arrestati e restarono in carcere per due mesi. Fu deportato a Buchenwald, poi a Dora (diciannove mesi); invalido nella misura del 95 per 100 (misura accresciuta del 10% in sede di revisione) a seguito delle sofferenze subite come deportato, sopravvisse solo grazie ad una disciplina draconiana e alle cure prodigategli dai familiari. Membro del partito socialista francese (SFIO) fin dal 1934, verrà espulso dopo la pubblicazione del suo libro “La menzogna di Ulisse”, nel quale, basandosi sulle esperienze vissute in campo di concentramento, contraddiceva la storia ufficiale delle deportazioni ebraiche, evidenziando il ruolo svolto dai deportati con ruoli amministrativi nella tortura e persecuzione dei loro compagni di prigionia.
Nel 1964 pubblica Le Drame des Juifs européens, in cui esprime dubbi sulla realtà dello sterminio pianificato e attuato attraverso le camere a gas, cosa che varrà a intensificare la campagna diffamatoria nei suoi confronti, continuata fino alla morte (1967). Le sue ricerche sono state proseguite e ampliate da Robert Faurisson.
Vincent Reynouard - 38 anni, insegnante di matematica, nel novembre 2007 è stato condannato a un anno di carcere e a 10.000 euro di ammenda per negazione di crimini contro l’umanità, secondo quanto disposto dalla sentenza. E’ stato perseguito per aver diffuso in musei, movimenti d’iniziativa, comuni e aziende di diversi settori, un opuscolo di 16 pagine intitolato: “Holocauste? Ce qu'on vous cache” [“Olocausto? Quello che non sapete”]. In questo opuscolo Reynouard nega il genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, definendolo “propaganda”. Nel 1997 era stato licenziato dalla scuola pubblica per aver messo in ordinazione, presso il liceo di Honfleur dove insegnava, alcuni testi che rimettevano in discussione il massacro di Oradour-sur-Glane ad opera di una divisione SS del Reich. Aveva anche proposto ai suoi allievi un esercizio sulle statistiche di mortalità all’interno del campo di Auschwitz, basandosi su una pubblicazione revisionista.
Germar Rudolf – Tedesco, esperto chimico, dimostrò su basi scientifiche l’impossibilità fisica delle camere a gas di Auschwitz. Fu il suo primo, grave crimine che pagò con la condanna a 14 mesi di carcere. Il secondo crimine fu la pubblicazione di un resoconto del processo contro il curatore dell’antologia Dissecting the Holocaust. Tale resoconto fu sequestrato da tutte le librerie e tutte le copie furono distrutte. Rudolf dovette fuggire negli USA per scampare ad un nuovo arresto. Nel 2004 le autorità tedesche sequestrarono tutte le proprietà di Rudolf e lo condannarono a pagare il 55% di tutti gli introiti ricevuti a partire dal 1996. Nonostante avesse sposato una cittadina statunitense, ottenendo così la nazionalità americana, fu arrestato il 15 novembre 2005 e deportato in Germania, dove fu condannato a due anni e mezzo di prigione per incitazione all’odio, oltraggio ai defunti e calunnia.
Attualmente è rinchiuso nel carcere di Stuttgart-Stammheim a Baden-Württemberg.
Georges Theil – Pensionato, ex dirigente di una società di telecomunicazioni francese dipendente da France Telecom. Nel 2004 pubblicò qualche dozzina di copie di un libretto stampato a proprie spese - Un cas d'insoumission - Comment on devient révisionniste [Un caso d'insubordinazione - Come si diventa revisionista], in cui descriveva la propria autobiografia intellettuale, approdata ad uno scetticismo radicale riguardo alle "camere a gas" naziste e ai
"6 milioni" di vittime ebree. In seguito a tale pubblicazione, e per aver espresso più volte pubblicamente il proprio scetticismo sulla “shoah”, fu condannato per due volte a 6 mesi di prigione senza condizionale. In seguito venne anche condannato a pagare ammende per complessivi 98.000 euro, escluse le spese legali. Incurante delle condanne, continuò a sostenere l’impossibilità fisica, chimica, logistica e architettonica delle camere a gas e a raccogliere prove (ormai innumerevoli) al riguardo. Per questo motivo fu trascinato nuovamente in tribunale e condannato ad ulteriori 6 mesi di reclusione (condanna ora temporaneamente annullata dalla Cassazione).
Serge Thion – Militante dell’anticolonialismo francese, giornalista e storico, membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Francia dal 1971, fu dimissionato nel 2000 a causa delle sue ricerche sul presunto olocausto ebraico. Studiò anche la dinamica della nascita dello Stato d’Israele e le atrocità compiute nei confronti dei Palestinesi durante la sua formazione.
Gerald Fredrick Töben – Fondatore nel 1994 del gruppo di studi revisionisti australiano Adelaide Institute (www.adelaideinstitute.org ), fu arrestato in Germania nel 1999 mentre svolgeva, insieme a Robert Faurisson, alcune indagini sul campo di concentramento di Auschwitz. Fu condannato a 10 mesi di carcere, ma avendo già scontato 7 mesi in attesa del processo, fu rilasciato dietro pagamento di una cauzione di 5000 dollari. Nel 2000 fu preso di mira dalla Australian Human Rights and Equal Opportunity Commission, che gli ordinò di chiudere il suo sito internet e scusarsi con le persone che aveva offeso. Poiché le ordinanze dell’HREOC non hanno valore di legge, nel 2002 fu condannato dalla Corte Federale Australiana a rimuovere dal suo sito gran parte del materiale ritenuto offensivo. Fortunatamente la sentenza è stata rispettata solo in minima parte.
Siegfried Verbeke – Perseguitato fin dal 1990 per aver diffuso articoli su internet e pamphlet che contestavano la versione ufficiale dell’olocausto. Nel 2004 fu arrestato in Belgio, dove fu condannato a un anno di carcere e a una multa di 2500 euro. Nel 2005 fu nuovamente arrestato ad Amsterdam sulla base di un mandato di cattura emesso dalle autorità tedesche e condannato a 9 mesi di carcere per negazione dell’olocausto. Uscì il 5 maggio 2006, ma il 15 dicembre 2006 fu nuovamente arrestato su mandato di cattura della Corte d’Appello di Antwerp.
Attualmente si trova in carcere in Belgio.
Ernst Zundel – Fondatore, in Canada, della Samisdat Publishing che pubblicò opuscoli in forte contrasto con la versione ufficiale dell’olocausto, tra cui il noto Did Six Millions Really Die? di Richard Verrall. Subì tre attentati alla sua vita, due attuati con ordigni esplosivi e uno con l’incendio della sua abitazione.
Per le sue idee subì due processi, nel 1985 e 1988, che si conclusero con la sua assoluzione e con una grande vittoria dei revisionisti. Nel corso dei processi, infatti, Robert Faurisson, testimone della difesa, riuscì a sbugiardare in modo definitivo uno dei principali fondatori del mito olocaustico, Raul Hilberg, che non si riprese mai più da quella sconfitta professionale.
Zundel fu però arrestato negli USA nel 2003, con l’accusa pretestuosa di violazione delle leggi sull’immigrazione. Deportato in Canada, scontò due anni in cella d’isolamento. Infine fu deportato in Germania (in violazione delle leggi canadesi sull’estradizione) dove, grazie alle leggi antinegazioniste, fu condannato il 24 febbraio 2005 a 5 anni di carcere per le sue opinioni sull’olocausto.
Attualmente si trova rinchiuso nel carcere tedesco di Mannheim.
Alla lista dei deportati ed internati in quanto revisionisti si debbono aggiungere :
1) L'avvocato Silvya Stolz
2) L'avvocato Horst Mahler
Da olo-dogma.myblog.it