blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Africa: inutili gli aiuti, se non si fa la lotta alla corruzione.

Davide Romano avatar Mercoledì 22 Marzo 2006, 12:55 in Africana di Davide Romano

La corruzione ostacola lo sviluppo dell'Africa. Nella maggioranza di paesi africani, infatti, pagare tangenti è spesso l'unico modo per concludere un affare. Contratti per l'acquisto di materie prime, attività estrattive, forniture, appalti, accordi commerciali, servizi d'intermediazione, pubblica amministrazione: quasi tutti i meccanismi dell'economia continentale devono essere oliati con denaro nero. Tra i comparti più colpiti c'è quello dell'energia. Gli esempi non mancano: dalla Nigeria all'Algeria, dalla Guinea Equatoriale all'Angola. In questi stati, il grosso dei ricavi dell'esportazione di petrolio finisce in poche mani.(...)Solo una parte delle pietre preziose estratte in Africa, per esempio, entra nel mercato alla luce del sole seguendo i criteri "etici" imposti dai grandi acquirenti occidentali. Il resto è controllato da una nebulosa di intermediari che non rispettano nessuna regola, ancora una volta a detrimento delle popolazioni locali.(...) Sebbene la congiuntura sia - come abbiamo visto - generalmente negativa, non mancano alcune buone notizie. In Madagascar si sta cercando di mettere in piedi un sistema di vigilanza su più livelli, basato su un modello proposto da Transparency International, che mira a coinvolgere tutti attori dell'economia (istituzioni pubbliche, imprese, società civile, organismi internazionali) al fine di incentivare le buone pratiche. La Namibia ha approvato da poco una nuova legge anticorruzione, dopo anni di attesa. (...) la corruzione in Africa domina anche i sistemi gestionali finanziari e bancari. Per osservare la portata del fenomeno basta guardare all'Algeria, dalle cui banche negli ultimi mesi si sono volatilizzati, a discapito dei risparmiatori, centinaia di milioni di euro, esportati clandestinamente con la complicità di chi doveva vigilare. Altrettanto misteriosa la "scomparsa" dalle casse della Banca centrale degli Stati dell'Africa Occidentale (Bceao) a Dakar di 440 miliardi di franchi Cfa (circa 670 milioni di euro) finiti - lo denuncia un politico senegalese - in alcune banche arabe a Dubai e a Beirut. Una storia ancora da chiarire e, forse, riconducibile ai nuovi canali di finanziamento messi in piedi dal terrorismo internazionale in Africa.(...) Fonte: il Riformista

E' sempre più urgente instaurare un sistema di aiuti che fornisca più soldi a chi è più trasparente e meno a chi fa il furbo. Altrimenti rischiamo di sprecare soldi da un lato, e togliere anche alle persone che fanno beneficienza la motivazione a dare. Se l'Africa perde anche la speranza, è finita. Per questo bisogna essere intrasigenti sula trasparenza, e smetterla di chiudere un occhio (se non tutti e due) di fronte ai regimi corrotti. Siano essi africani o asiatici o mediorientali, beninteso. Quale governo si impegna a dirottare i fondi verso i paesi più trasparenti e, non dimentichiamo, ad aumentare gli aiuti ai paesi in via di sviluppo (eufemismo che non amo, ma accetto)? Prodi e Berlusconi infatti non hanno brillato - nessuno dei due - negli aiuti ai paesi svantaggiati. E' bene ricordarlo, ed è un peccato che - in campagna elettorale - nessuno gli chieda conto di queste scelte.

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere