Dopo settimane di combattimenti, Mogadiscio è caduta nelle mani delle milizie islamiche. E' forse una svolta nella guerra che oppone i fondamentalisti a i «signori della guerra».
NAIROBI – Sembra inarrestabile la corsa delle milizie islamiche di Mogadiscio alla conquista di tutta la Somalia. Nel primo pomeriggio di domenica i miliziani del leader delle Corti hanno preso possesso di Balad, roccaforte del signore della guerra Mussa Sudi Yalahow, uno dei leader dell’Alleanza del la restaurazione della Pace e contro il Terrorismo, a una quarantina di chilometri dalla capitale. La prossima tappa dei fondamentalisti, guidati da Sheck Sherif Shek Aden (che per la Somalia sembra essere quello che era il Mullah Omar per l’Afghanistan) sarà Johar, sede del potente signore della guerra Mohamed Omar Habeb (detto Mohamed Dhere), che può contare su una milizia ben armata e ben equipaggiata. Mohamed Dhere venerdì ha ricevuto una delegazione di americani con il quale ha discusso la strategia per bloccare le corti e sabato è volato ad Addis Abeba per consultarsi con i suoi alleati etiopi. (...) Fonte:
Corriere
La Somalia rischia di diventare il nuovo Afghanistan. Il "tradizionale" silenzio europeo (e italiano)non si rompe. A sinistra, ma pure a destra. L'unica speranza restano, come al solito, gli americani. Verrà mai il giorno in cui anche l'Europa avrà un esercito in grado di intervenire in casi come questi? Possibile che dobbiamo sempre e solo sperare negli USA?