La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Si dice: le carceri sono sovraffollate, i processi sono troppi (8 milioni): non si farà certo in tempo a celebrarli e quindi andranno in prescrizione. Vero. Non solo, la prescrizione (e quindi l'amnistia di fatto) coglierà chi ha degli avvocati bravi, non il poveraccio senza soldi. Sarà quindi un'amnistia in base al reddito. Inaccettabile.
Ma se i problemi sono questi, allora che c'entra l'amnistia? Andiamo con ordine.
Le carceri sono sovraffollate? iniziamo a svuotarle con leggi che depenalizzino molti reati (e li trasformino in pene pecuniarie). In modo tale da non ritrovarci con le carceri nuovamente piene tra tre anni, e riassistere a nuove richieste di amnistia.
Le carceri sono ancora piene? bene, proseguiamo con l'indulto (e non con l'amnistia). Non si capisce infatti perchè certi politici chiedano l'amnistia. Essa infatti cancella non solo la pena, ma anche il reato. Non vedo cosa c'entri questo con lo svuotamento delle carceri. Sono le carceri da svuotare, non gli archivi del Ministero di Giustizia che contengono le pene loro inflitte.Se hai compiuto un crimine, un conto è se ti faccio uno sconto, un altro è se cancello completamente anche i tuoi precedenti (che invece devono rimanere, perchè se delinqui nuovamente vai punito più severamente).
Nel caso poi la persona cha ha goduto dell'indulto torni a delinquere, credo sarebbe giusto che pagasse anche gli anni che gli erano stati abbuonati. Senza limiti di tempo, come per ora prevede la legge in via di approvazione (si parla di una norma che se entro cinque anni il beneficiario di indulto commette un crimine, allora sconterà anche gli anni abbuonati. Altrimenti, no).
Cio' detto, posso essere d'accordo con l'indulto, non con l'amnistia. Per questo vedo con sostanziale favore l'attuale provvedimento in via di approvazione. Meglio ancora se nel frattempo verranno costruite nuove e migliori carceri.
L'attuale numero milionario dei processi in corso rende letteralmente fuori-legge la lo Stato italiano, chiamato come tutti i cittadini al rispeto delle sue leggi.
Milioni di cittadini sono sequestrati per anni nell'attesa di un giudizio che nel frattempo rovina famiglie, lavoro, vite.
La durata del processo è riconosciuto essere un fondamentale parametro del rispetto dei diritti dei cittadini. Proprio su questo l'Italia subisce un numero praticamente infinito e crescente di condanne dalla Corte europea di Strasburgo.
L'essere incapace di amministrare efficacemente la giustizia mina alle fondamenta la legittimità propria del potere statale.
Occorre, subito, fermare la flagranza di reato da parte dello Stato, come premessa necessaria per qualsiasi riforma della giustizia.
ciao
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alle 16:46
liberopensiero
Una giusta affermazione. Sono d'accordo. Ma perchè nascondere il dibattito ad agosto?