La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Chiariamo subito il titolo. L'Italia dal punto di vista europeo (e dei conti pubblici) ha bisogno di essere risanata, e quindi mantenere il famoso rapporto tra deficit e PIL al di sotto del 3%. Dopo gli sbandamenti del periodo berlusconiano (vedi qui e qui), questa finanziaria esprime la volontà di rimettere a posto i conti. Finalmente infatti, dopo tre anni di sfondamento del 3% (soglia stabilita da accordi europei), si dovrebbe tornare al di sotto di tale limite. Il problema è il come. Purtroppo la scelta di Prodi è stata quella di puntare sulla finanza creativa alla Tremonti (vedi qui, l'assurdità della norma sul TFR: che "ruba" soldi che i lavoratori prestavano forzosamente alle aziende, per farglieli prestare allo Stato. Che quindi si indebita ancor di più.), leggi ad personam (pro-Fiat, vedi qui) e sull'aumento delle tasse (la manovra - vedi qui - è fatta per almeno i due terzi da aumento di tasse) anche per i meno abbienti (chi guadagna da 15 a 26 mila euro si vede aumentare le tasse dal 23% al 27%.). Deludente, appunto. Soprattutto se si pensa agli sprechi che si potevano tagliare. A cominciare dallo scandalo dei soldi ai partiti (vedi qui), denunciati ieri sera da Report, piuttosto che ai gettoni di presenza presi dai dirigenti pubblici che partecipano a ognuno dei 1623 CdA (vedi qui), passando per altre proposte più sostanziose (vedi qui). Per esempio. Ma poi l'Unione non ci aveva promesso che non avrebbe aumentato le tasse? E dove sono finiti i tagli al sistema pensionistico, che altrimenti rischia di saltare e strangolare i giovani? Insomma: una finanziaria dai buoni propositi risanatori, ma contraddistinta da un metodo - quello delle tasse - sbagliato.
P.S.
Dall'opposizione della CdL sarebbe più opportuno un comportamento meno da "Ulivo" dei tempi dell'opposizione (che ad ogni finanziaria di Berlusconi gridava al "massacro sociale", come fanno ora quelli della CdL, vedi qui), e più proposte nella direzione di un miglioramento di essa.
D'altro canto, da parte di Prodi, sarebbe meglio se si astenesse dal commentare come "politicamente rischiose" (vedi qui) le manifestazioni dell'opposizione. Meglio Fassino, che ha commentato con un "lo facciano". Visto peraltro che è difficile trovare pareri entusiasti su questa finanziaria, a cominciare dagli esperti economici del centro-sinistra. Mi pare che il legittimo diritto alla protesta - peraltro assai praticato contro Berlusconi - forse andrebbe compreso, più che contestato. Se il premier infatti trovasse qualche accordo con la CdL per limitare l'aumento delle tasse in Finanziaria, ci guadagnerebbe innanzitutto il paese.
Ti ho inviato una mail. Grazie dell'attenzione, A.Pe.
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alle 15:22
gigi
il vero problema non è la casa delle libertà;il fatto che questa finanziaria antisociale è contestata dall'intera maggioranza!!!!!!