La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
La scuola arabo-italiana sembrava finalmente avercela fatta. Dopo le tante difficoltà legali, ieri ha aperto le porte a un centinaio di studenti. Un successo che – nonostantte la bocciatura arrivata in serata dalla sovrintendenza della Pubblica Istruzione - va riconosciuto in primo luogo al grande lavoro svolto dall’associazione “Insieme”, nata in seguito alla chiusura della scuola illegale di via Quaranta. Grazie all’impegno di questa associazione infatti, la nuova scuola di via Ventura sarà in grado di fornire agli studenti oltre che dei programmi didattici regolari, anche dei locali a norma dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene. Ma sarà un successo anche per le nostre istituzioni, che sono riuscite a portare alla legalità una struttura che produceva emarginazione invece che cultura. Basta ricordare come a quegli studenti arabi non venisse insegnato neppure l’italiano, né tanto meno fornito alcun titolo di studio legalmente riconosciuto.
L’istituto di via Ventura invece, si propone oggi come un esperimento educativo ben diverso, volto a ricercare nuove forme di integrazione. Sarà un luogo dove tutte le lezioni saranno preparate da due insegnanti, uno arabo e l’altro italiano, che si alterneranno in classe. Grazie a questi metodi, i bambini arabi che vivono in Italia avranno l'opportunità di mantenere anche la cultura del loro paese d’origine. Non solo: potrebbe anche diventare il luogo dove mandare i bambini italiani a imparare l’arabo. Si prospetta insomma come un’istituzione che potrà arricchire il patrimonio culturale milanese.
I promotori della scuola sanno benissimo che – lo si voglia o no - su questa scuola ci sarà un’attenzione tutta particolare. Ma sanno altrettanto bene di essere per certi versi dei pionieri. Domani, se la scuola di via Ventura funzionerà bene, potrà diventare un modello per tutte le atre comunità arabe del nostro paese. Da qui nasce l’esigenza di non commettere passi falsi, anche per non dare pretesti a chi volesse far fallire questo primo e potenzialmente prezioso esperimento di integrazione. Per questo sarà importante fare sempre molta attenzione ai libri da adottare. Esistono purtroppo molti testi scolastici arabi offensivi nei confronti dei cristiani e degli ebrei, o con visioni gravemente distorte della storia (a cominciare dall’approccio negazionista verso la Shoah), che potrebbero minare la credibilità dell’intero progetto.
Bisogna cercare di “volare alto”. Sarebbe per esempio un gesto simbolico molto significativo porre all’ingresso della scuola – in modo da renderla ben visibile a tutti - una delle frasi del Corano più nascoste dagli estremisti islamici: quella che recita (2ª 62) “Sì, i musulmani, gli ebrei, i cristiani, i Sabei, chiunque ha creduto in Dio e nel Giorno ultimo e compiuto opera buona, per costoro la loro ricompensa presso il Signore. Su di loro nessun timore, e non verranno afflitti”. Per una scuola che vuole essere un mezzo di vera integrazione e nel contempo uno strumento di lotta all’ignoranza, sarebbe davvero uno splendido biglietto da visita.
al signor alone in the dark,
non vorrei mai conoscere una perrsona ignorante come te , ma mi faccia il piacere, in tutti i paesi arabi e non esistono centinaia di scuole italiane che insegnano l'italiano e la religione cattolica ed io personalmente ho studiato dalle suorea tunisi, ma hai le palle ed il corraggio di chiudere le scuole ebraiche a Milano che insegnano solo ed unicamente la lingua ebraica ed il sionismo te ne dico qualche indirizzo bande nere ..ecc ma avete il corraggio solo di rompere i coglioni alle arabi mettendo in pratica il sionismo cattolico ed quello ebreo che purtroppo e riuscito a trapiantare l'odio verso il prossimo islam uguale a democrazia ovviamente per chi ha studiato e approfondito la conoscenza di questa cultura stupenda ahhi ma fino che ci sono
al signor alone in the dark,
non vorrei mai conoscere una perrsona ignorante come te , ma mi faccia il piacere, in tutti i paesi arabi e non esistono centinaia di scuole italiane che insegnano l'italiano e la religione cattolica ed io personalmente ho studiato dalle suorea tunisi, ma hai le aplle ed il corraggio di chiudere le scuole ebraiche a Milano che insegnano solo ed unicamente la lingua ebraica te ne dico qualche indirizzo bande nere ..ecc ma avete il corraggio solo di rompere i coglioni alle arabi mettemndo in pratica il sionismo cattolico ed quello ebreo che purtroppo e riuscito a trapiantare l'odio verso il prossimo islam uguale a democrazia ovviamente per chi ha studiato e approfondito la conoscenza di questa cultura stupenda ahhi ma fino che ci sono persone che sono abitaute a calare le braghe inanzi a certi ipotesi di sionismo , razzismo,cieco non e un caso che italiani coem te risultano il fanalino di coda non solo dell'europa ma del mondo intero sarei disposto a farti a pezzi culturalmente parlando perchè sono sicuro che sei un bidone .
Se l'islam moderato è quello dell'imam di Segrate...
Quindi vorresti una legge che dica:"l'insegnamento religioso e permesso per tutti salvo che per la religione islamica"?
Credo proprio che non sia costituzionale, prima di tutto. Ma poi è un modo troppo difensivo per rapportarsi all'estremismo islamista. Io credo bisogna passare all'attacco, e insegnare l'islam della tolleranza (e non dire che non esiste l'islam moderato, te ne prego. Mancheresti di rispetto a troppi morti ammazzati), formare imam in Italia, e contrastare gli estremisti proprio sul loro stesso campo, sbugiardandoli.
Preferisco una scuola dove non vengono insegnati i principi dell'Islam. Ai tempi delle elementari non ricordo un insegnante di religione che mi abbia inculcato concetti di odio verso i non cristiani.
Di un qualsiasi imam, semplicemente, non mi fido. Per quianto riguarda l'ex presidente della Corte Costituzionale, viste le sentenze che ha deciso recentemente questo organo (casi stupro-jeans, mancanza di reato per mancato stop ai posti di blocco), deve solo stare zitto.
Sulla legalità non ci piove, va da sè. Ma qui sembra in ballo altro. Peraltro l'ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida ha detto che si poteva aprire la scuola in base al principio del silenzio-assenso. La questine giuridica è da verificare, quindi. Resta invece quella vera, che è una questione politica. Io preferisco una scuola legale controllata per bene a una scuola clandestina dove si metterebbero i bambini in mano a imam finanziati da chissà chi. E tu?
Esperimento delicato un par de ciufoli: quella scuola è priva di autorizzazioni, con il cavolo che deve restare aperta.
O si mette in regola, e in fretta, oppure sigilli e lucchetti alle porte: se volete farvi le vostre scuole fatele nei vostri paesi, oppure rispettate le nostre leggi.
Punto e basta. Non serve volare alto, basta leggere i nostri testi di legge.
Non vi vanno bene? Malpensa è a 40 minuti di taxi.
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alle 23:25
habib
persone che sono abituate a calare le braghe inanzi a certi ipotesi di sionismo , razzismo,cieco non è mica un caso che italiani come te che non fanno onorea questo paese stupendo di grandissima cultura milenaria risultano il fanalino di coda non solo dell'europa ma del mondo intero sarei disposto a farti a pezzi culturalmente parlando perchè sono sicuro che sei un bidone che ne sai te dell'islam ma qualc'uno ha interesse di creare il fenomeno islamofobia come il famoso cristian magdi allam devenuto cattoligo per pter fare carriera politica e giornalistica alle spese degli immigrati e della religione musulmana .