La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
La tragedia della Shoah,ha sottolineato Napolitano, ricorda a tutti che anche oggi resta valido l’impegno contro ogni razzismo e discriminazione. In particolare il capo dello Stato salda antisemitismo e antisionismo «perché - spiega - antisionismo significa negazione della fonte ispiratrice dello Stato ebraico, delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza oggi, al di là dei governi che si alternano alla guida di Israele». Rivolgendosi agli studenti, Napolitano ha sottolineato che «col vostro appassionato contributo possiamo combattere con successo ogni indizio di razzismo, di violenza e di sopraffazione contro i diversi e innanzitutto ogni rigurgito di antisemitismo, anche quando esso si travesta da antisionismo». «Come italiani - ha poi aggiunto il Presidente della Repubblica - dobbiamo serbare il ricordo e sentire il peso degli anni bui delle leggi razziali del fascismo e delle persecuzioni antiebraiche della Repubblca di Salò». Così come ha fatto in Francia Jacques Chirac, che qualche giorno fa ha avuto il coraggio di ricordare l'esistenza di «momenti profondamente oscuri» della storia nazionale. «Come Chirac ha fatto in Francia», ha proseguito il Capo dello Stato, «vogliamo anche noi ricordare per l'Italia la luce che venne dalle imprese dei Giusti, di coloro che hanno meritato questo nome per le prove concrete che offrirono, anche con il rischio della vita, di soldarietà verso i fratelli ebrei perseguitati, esposti all a minaccia della deportazione, della tortura, dello sterminio cei campi»(Fonte: Corriere)
Queste sono parole da grande Capo di Stato. Dispiace che nella politichetta italiota - per puri motivi strumentali - si sia voluto targare il neo-eletto Presidente della Repubblica come "comunista". In questo la CdL ha fatto un grande errore. E oggi farebbe bene a prenderne atto. Queste parole - così come il suo impegno nel ricordare l'invasione sovietica di Ungheria e Cecoslovacchia - sono preziose.
Grazie a questo presidente, oggi diventa più difficile per gli antisemiti cammuffarsi nel "politically correct" dell'antisionismo. Diventa più difficile propagandare l'odio per Israele e andare a bruciare le sue bandiere in piazza. Estremisti islamici, fascisti e comunisti sono insomma serviti.
Se il dibattito civile in Italia proseguirà sulla strada intrapresa da Napolitano, diventerà difficile prendersela con Israele e non dire nulla sui veri massacri che avvengono in tutto il medio oriente. Parlare meno di Israele infatti, può voler dire dare più spazio alle gravissime violazioni dei diritti umani nel resto del mondo. Vuol dire riprendere un po' di equilibrio nel giudicare i fatti del mondo. E capire finalmente che meritano maggiore attenzione il regime iraniano o saudita, per non parlare di quello russo. Paesi che peraltro, in un modo o nell'altro, sono una delle cause primarie del conflitto arabo-isrealiano.
Ma sull'importanza delle parole di Napolitano, vi suggeriamo caldamente di leggere le parole di Pierluigi Battista, qui
CAro Liberopensiero, non se un suo post sia indirizzato a me. In tal caso vorrei puntualizzare che non sto dicendo che chi dice "Odio Israele" sia immune da critiche o reazioni verbali. volevo solo esprimere la mia convinzione che nessuno può stabilire che dire "Odio Israele" sia un reato.
Nessuno ricorda quanti milioni di ebrei sono stati trucidati in Unione Sovietica?
Come mai nessuno ne parla? Non è politicamente corretto?
Per quanto riguarda Napolitano dice le cose che avrebbe detto chiunque altro avrebbe detto se fosse stato Presidente della Repubblica in questo momento.
Se è davvero cambiato e non è più comunista lo dica pubblicamente e faccia ammenda. Racconti delle centinaia di migliaia di morti, delle carestie indotte, dei gulag, dei carri armati in Ungheria e in Cecoslovacchia e condanni tutto ciò. Solo allora sarà credibile. E con lui tutti quelli che sghignazzano quando li si chiama comunisti pensando che basta cambiare il nome ad un partito perchè le persone cambino.
X Gabbiano: Napolitano non è nato ieri, sono d'accordo. All'interno del PCI è però da decenni il più moderato, tanto che infatti ultimamente era finito emarginato. Fu il primo a costruire (alla fine degli anni '80) relazioni tra PCI e Israele. Dopodichè è chiaro che avrei preferito alla presidenza della repubblica un liberale al 100%. Cio' detto, Napolitano si sta comportando benissimo. E se un ex-comunista si comporta da liberale, non sarò certo io ad attaccarlo. Non lo faccio con Fini e non lo farò neppure con Napolitano. Le persone (per fortuna) cambiano. Giuliano Ferrara, Montanelli, Fallaci, Adornato insegnano. Per quanto mi riguarda, chi molla le posizioni estremiste per venire nell'ambito democratico è il benvenuto. I nostri avversari sono gli estremisti di oggi. Ce ne sono già abbastanza, mi pare, per andare a cercarne altri che non lo sono più.
E' curioso che chi combatta con le parole nuove forme di antisemitismo debba - secondo alcuni - tacere. Questa sarebbe la libertà di parola? Se non vogliamo combattere per legge il razzismo, dovremmo almeno avere la decenza di combatterlo con la parola. La condizione minima per rifiutare una legge che vuole sanzioni penali per chi alimenta l'odio del diverso, è che la società civile e politica sia reattiva. Se è una società che se ne frega, allora rischiamo di ripetere i disastri del passato.
stavolta non sono per niente d'accordo.
le parole sono giuste ma allora dovrebbe prendere a calci in quel posto gran parte del suo partito E DELLA SUA STESSA STORIA. uno che SOLO 50 anni dopo fa mea culpa quando stava con i cingolati invece che con gli oppressi, a me non suscita nessuna simpatia. anzi visto che lui è sempre stato un politico di "carriera" senza mai uscire da quel "solco" che ne porti il peso.ne ho fatto un post sul mio....
ciao
Un Paese in cui c'é un'organizzazione che si chiama Art.21 ("Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"), trovo inaccettabile vietare la cittadinanza a una idea anche comunemente ritenuta fastidiosa. Non capisco perché allora non ci possa essere un richiamo del Presidente della Repubblica anche contro l'odio del fondamentalismo estremista contro l'Occidente. Chiunque é libero di affermare che Israele é uno Stato di terroristi, così come io sono libero di dire che Berlusconi é un corrotto mafioso o che Prodi é un incapace tangentarolo. Io ho il diritto di dirlo. Se poi, nell'esercizio del mio diritto, sono suscettibile, con le mie azioni di causare reati o gravi minacce oggettive all'esistenza dello Stato, allora é giusto che io venga processato e consguentemente giudicato colpevole. Ma niente deve neppure lontanamente ordinarmi di non dire questo o quello. E' giusto preocessare un soggetto solo se egli, con le sue azioni incita a trasgredire e violare una legge dello Stato. Assolutamente ingiusto vietare un citadino di esprimersi con qualcosa di moralmente inaccettabile tipo "Odio i negri" o "I Musulmani li vorrei vedere fuori dall'Italia". Queste sono semplici idee e non già una violazione del principio di non discriminazione sancito dalla Costituzione. Cosa diversa sarebbe dire "Dobbiamo uccidere i negri e i musulmani". Li sì, ci sarebbe un chiaro pericolo di violazione della legge, da perseguire e punire pesantemente. Ma di per sé, odiare qualcuno non dovrebbe costituire reato.
Libertà di dire "Morte a Israele" e "Morte ai Palestinesi". Questo é, a mio modestissimo avviso una rigorosa concezione del Liberopensiero. Purtroppo, non avendo una grande tradizione democratica come i Britannici o gli Statunitensi, comprendo le ragioni di idee che nei fatti si rivelano contrarie al concetto di libertà di pensiero.
Giusto per chiarire: non odio i negri, gli unici musulmani che vorrei vedere fuori dall'Italia sono i fondamentalisti seminatori d'odio, e I stand with Israel
se sei d'accordo con Napolitano e con la nuova legge, meno male che il tuo blog si chiama LIBERTà DI PENSIERO...ipocrita!
Politici: le pensioni d'oro degli onorevoli e degli ex Presidenti della Repubblica…
Chi deve pagare il canone RAI? neppure il governo lo sa.
Scuola araba di Milano: un esperimento delicato da non sprecare
Debito pubblico: Prodi e Berlusconi a confronto sui dati.
Come lo Stato butta 61 miliardi di euro all'anno in burocrazia
alle 21:59
Mariam
Credo proprio che bisogna combattre ogni atto discriminazione in maniera equa senza parlare solo di antisemismo... Purtroppo io ho solo 16 anni e posso far poco per cambiare il mondo ma spero che questo mio commento possa contribuire a cambiare qualcosa.. Vivo una situazione drammatica qui in Italia, il paese in cui sono nata e cresciuta e tutto questo in quanto ho origini marocchine, pur essendo cittadina italiana.. Credo che si debba provvedere al più presto con leggi contro i pregiudizi a partire dalla scuola in cui l integrazione sembra non esistere.. Sembra che la discriminazione stia portando il nostro Stato italiano nell epoca delle guerre mondiali... Tutto ciò è una vera vergogna anche rispetto ad altri paesi dell Unione Europea come la Francia ed Inghilterra le quali tutelano i cittadini sia con la cittadinanza che sranieri.. Spero veramente che questo commento possa toccare il cuore di qualcuno e sopratutto che uno tra i capi dello Stato possa leggere... E veramente triste vivere in un ambiente come la scuola sempre appartata e vista male da tutti gli studenti ogni volta che passi in mezzo al corridoio, senti anche commenti non piacevoli... Vivo nella tristezza più totale vivendo tutto ciò, che diritti ho io come cittadina italiana, poco o niente.. Spero veramente tanto dopo anni e anni e anni vissuti nella sofferenza della descriminazione che qualcosa cambi nel vero senso della parola perchè un essere umano non può vivere cosi, si tratta di un essre umano il quale ha anche sentimemti e valori di cui molte volte ci scordiamo... Facciate qualcosa per cambiare questa orribile sitazione a tante persone sraniere o cittadine con etnie o religione diverse, vi prego... Grazie e un gran saluto a tutti...Infine concludo dicendo amate la vita con i propri colori...