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Da laico plaudo alla Chiesa che sceglie chi votare. Ma c'è un problema

Davide Romano avatar Giovedì 8 Febbraio 2007, 09:00 in Cristianità di Davide Romano

La Chiesa ha compiuto un passo storico. A seguito della discussione che sta avvenendo in Italia sembra (vedi qui il commento de La Repubblica o meglio ancora qui, in originale, l'articolo del L'Avvenire. Grazie Davide) aver deciso che dalle prossime elezioni si schiererà con uno dei due poli.

Da laico, mi pare una scelta di chiarezza. Nel senso che alle prossime elezioni l'elettore saprà che potrà scegliere tra un polo papista e uno autonomo dal Vaticano. Non ci dovrebbe quindi essere più spazio per i "teodem" della Margherita (quei pochi cattolici della Margherita che si rifiutano di votare leggi non volute dalla Chiesa), e si aprirebbe quindi una nuova era: quella di un'Unione più laica. Nel caso dei Pacs per esempio, la proposta di legge attuale (la Bindi-Pollastrini) sarebbe già stata approvata, poichè l'Unione non sarebbe costretta a inseguire i senatori seguaci di Ruini (i teodem della Margherita). Insomma, per i laici come per i cattolici la scelta di voto si fa più semplice.

Altra questione è invece quella della responsabilità della Chiesa. Dire agli elettori cosa Dio consiglierebbe di votare è responsabilità immane (ma è cosa che già si fa in USA, al detto WWJD: What Would Jesus Do), ma fattibile: vedi George W. Bush stesso. Quello che invece più mi lascia perplesso è il come tale scelta vaticana sta maturando. Accadesse su temi che nella visione della Chiesa riguardano la vita di centinaia di migliaia di persone: vedi l'aborto, gli aiuti al terzo mondo, la manipolazione degli embrioni, insomma su questioni come la vita e la morte, lo capirei molto meglio. Lo stesso Giuliano Ferrara è stupito (vedi qui) di come tale intransigenza si fissi su un'annacquatissima legge sulle Unioni di fatto.

Insomma, se la Chiesa sceglie di schierarsi, ben venga. Ma se lo farà su questioni poco sentite, rischia di essere poco compresa dai suoi stessi fedeli. 

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16 commenti
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12 Feb 2007
alle 15:59

maspa 69

io vorrei soffermarmi nel dire che: il governo dovrebbe garantire i diritti della famiglia come sancito nella costituzione italiana prima di apprestarsi a garantire diritti ad altra forma di famiglia non prevista dalla costituzione e per lo più una minoranza nel paese,il problema purtroppo è proprio questo, in italia si devono garantire i diritti di tutti, ma bisogna vedere e capire cosa è più importante, l'entità di una scelta che non è priorità per la maggior parte dei cittadini, ci stiamo battendo per conquistare dei diritti chiesti da una minoranza mentre il valore della famiglia, il punto cardine di una società, piano piano si stà logorando, e poi tutti si stupiscono se abbiamo figli che uccidono poliziotti, se l'educazione è una parola obsoleta o se nessuno rispetta più nessuno...il governo si dovrebbe preoccupare di riportare al centro dei veri valori la famiglia, e non di elargire diritti verso pochi che decidono liberamente di prendere una strada diversa dalla famiglia, anche perchè, chi pensa che la famiglia abbia dei privilegi maggiori rispetto a chi è singolo o a chi convive, si sbaglia di grosso...non è questo il male di questo paese, non è che adesso che i di.co hanno diritti i problemi si sono risolti......poi per quel che riguarda la chiesa, non è reato dare un'indicazione politica se la chiesa ritiene di doverlo fare.....anche il sindacato nasce apolitico...però tutti sanno che è dichiaratamente schierato...quindi?

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12 Feb 2007
alle 15:56

maspa 69

io vorrei soffermarmi nel dire che: il governo dovrebbe garantire i diritti della famiglia come sancito nella costituzione italiana prima di apprestarsi a garantire diritti ad altra forma di famiglia non prevista dalla costituzione e per lo più una minoranza nel paese,il problema purtroppo è proprio questo, in italia si devono garantire i diritti di tutti, ma bisogna vedere e capire cosa è più importante, l'entità di una scelta che non è priorità per la maggior parte dei cittadini, ci stiamo battendo per conquistare dei diritti chiesti da una minoranza mentre il valore della famiglia, il punto cardine di una società, piano piano si stà logorando, e poi tutti si stupiscono se abbiamo figli che uccidono poliziotti, se l'educazione è una parola obsoleta o se nessuno rispetta più nessuno...il governo si dovrebbe preoccupare di riportare al centro dei veri valori la famiglia, e non di elargire diritti verso pochi che decidono liberamente di prendere una strada diversa dalla famiglia, anche perchè, chi pensa che la famiglia abbia dei privilegi maggiori rispetto a chi è singolo o a chi convive, si sbaglia di grosso...non è questo il male di questo paese, non è che adesso che i di.co hanno diritti i problemi si sono risolti......poi per quel che riguarda la chiesa, non è reato dare un'indicazione politica se la chiesa ritiene di doverlo fare.....anche il sindacato nasce apolitico...però tutti sanno che è dichiaratamente schierato...quindi?

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12 Feb 2007
alle 15:56

maspa 69

io vorrei soffermarmi nel dire che: il governo dovrebbe garantire i diritti della famiglia come sancito nella costituzione italiana prima di apprestarsi a garantire diritti ad altra forma di famiglia non prevista dalla costituzione e per lo più una minoranza nel paese,il problema purtroppo è proprio questo, in italia si devono garantire i diritti di tutti, ma bisogna vedere e capire cosa è più importante, l'entità di una scelta che non è priorità per la maggior parte dei cittadini, ci stiamo battendo per conquistare dei diritti chiesti da una minoranza mentre il valore della famiglia, il punto cardine di una società, piano piano si stà logorando, e poi tutti si stupiscono se abbiamo figli che uccidono poliziotti, se l'educazione è una parola obsoleta o se nessuno rispetta più nessuno...il governo si dovrebbe preoccupare di riportare al centro dei veri valori la famiglia, e non di elargire diritti verso pochi che decidono liberamente di prendere una strada diversa dalla famiglia, anche perchè, chi pensa che la famiglia abbia dei privilegi maggiori rispetto a chi è singolo o a chi convive, si sbaglia di grosso...non è questo il male di questo paese, non è che adesso che i di.co hanno diritti i problemi si sono risolti......poi per quel che riguarda la chiesa, non è reato dare un'indicazione politica se la chiesa ritiene di doverlo fare.....anche il sindacato nasce apolitico...però tutti sanno che è dichiaratamente schierato...quindi?

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09 Feb 2007
alle 21:24

mario

COME MAI A WELBY SONO STATI NEGATI I FUNERALI RELIGIOSI E SONO STATI CONCESSI A GARDINI ED LA FIGLIO DI AGNELLI NONOSTANTE SI FOSSERO SUICIDATI?
QUALCHE RUINIANO MI SA RISPONDERE A CIO'?

12
09 Feb 2007
alle 20:31

erasmo

Ma che cavolo vuole la Chiesa?
alzi la mano chi non riconosce come portatori di diritti i conviventi, di qualsiasi tipo essi siano... Mica bisogna girarci tanto intorno... la questione è questa: hanno o no diritti? se sì la legge fa schifo ma è almeno un primo passo, se no... qualcuno spieghi perchè...
saluti e salute

11
09 Feb 2007
alle 18:40

maria grazia

"La mia libertà non comincia dove finisce quella degli altri". E' una citazione famosa, ma mai applicata. Sono una cattolica, pratico per quel che posso, cioè con il mio aiuto materiale e pratico, nel momdo dove lavoro. Sono stanca di leggere secoli di storia durante i quali la chiesa, quella con la lettera minuscola, quella politica, ne ha commessi di tutti i colori per avere e mantenere il potere. Siamo nel 21mo secolo, la storia è compresa in ogni programma scolastico, tutti la leggono, ma nessuno la recepisce. Chi non impara dalla storia è costretto a ripetere gli stessi errori, facciamo attenzione. I valori della Chiesa, quella con la lettera maiuscola, devono guidare le nostre azioni, la nostra vita privata, non possono guidare le scelte politiche di un governo che deve rappresentare tutti, e questo governo, per questo motivo, sta vivendo le pene del purgatorio...........

10
09 Feb 2007
alle 15:42

luigi

la Chiesa si è già esposta in politica.Infatti La DC fu fondata da da don Sturzo e Murri.Poi Sturzo si staccò e fondò il PPI.Quindi niente di nuovo.Però l'esperienza di Sturzo fu negativa.Infatti fu isolato e abbandonato.Questa volta forse le cose potrebbero essere diverse in forza dell'esperienza trascorsa,ma io non ci crdo sarà un flop ancora più grande.

9
09 Feb 2007
alle 12:24

liberopensiero

Difendo il diritto della Chiesa a schierarsi. Se oggi siamo in un paese democratico lo dobbiamo anche alla campagna elettorale Vaticana pro democrazia cristiana.
X Davide: il problema è: qual è per l'elettore la priorità: la fame nel mondo, l'aborto, la bioetica? l'eutanasia? oppure i PACS?
L'elettore è chiaro che fa quello che vuole, e anzi per certi versi giudicherà la Chiesa in base a quello che essa farà. Per questo dico al Vaticano: schieratevi pure, ma non so quanto senso abbia fare le barricate su sciocchezze come i mezzi PACS, quando (a mio modestissimo parere) le cose importanti mi paiono tutt'altre.

8
09 Feb 2007
alle 11:09

daniel

io penso che....la chiesa ha il pieno diritto e dovere di esprimere le proprie opinioni su questioni cosi'tanto delicate come i pacs...e'vero non viviamo nel 19°o 20°secolo!!!ma vi ricordo che la chiesa romana cattolica (il vaticano) e'l'unico stato al mondo che ha un influenza cosi tanto grande nel mondo!!!io non sono un papalista!!!ma difendo con i denti la chiesa e il papa!!!e non sono nemmeno contro i gay!!!non sono contro nessuno....ma difendo i valori della chiesa!!!

7
09 Feb 2007
alle 10:07

aldo nini

wojtyla chiese scusa per il 'tacito consenso' della chiesa al regime fascista.

perchè la chiesa usa la pressione psicologica sul popolo e tacitamente consente qualsiasi condotta ai politici? perchè permette di far rappresentare i suoi ideali sulla famiglia da politici che sono separati, divorziati e vivono nel peccato secondo la dottrina? ma i credenti si chiedono mai se gesù parlerebbe come razinger, se agirebbe come il vaticano?
quasi tutti i cattolici avvertono l'imbarazzo che deriva da questa condotta ormai palesemente ipocrita del vaticano.

tra venti anni il papa porgerà altre inutili scuse?

6
09 Feb 2007
alle 09:52

luigi

Lo schierarsi della Chiesa è soltanto un fatto di forma,perchè fin dal 1948 si è sempre schierata pesantemente con la DC.In precedenza era dalla parte dell'uomo della provvidenza.Inoltre si è sempre espressa chiaramente contro le leggi dello stato non gradite.Ha sempre avuto "suoi" uomini nei due schieramentidi di destra e di sinistra per stare con il piede in due staffe. Credo che anche in futuro la Chiesa anche se si schiererà in un senso continuerà a strizzare l'occhio all'altro schieramento.Anche ora ha uomini fidati e pronti a battersi dalla sua parte nei DUE schieramenti.C'è sempre "qualcuno" che sosterrà e difenderà le ragioni della Chiesa.Le leggi sui PACS è l'ultimo esempio di ciò, ma non dimentichiamo il divorzio, l'aborto le cellule staminali le coppie di fatto ecc..

5
09 Feb 2007
alle 09:44

aldo nini

poniamo per assurdo che nei prossimi 2 o 5 anni il 51% degli italiani e dei parlamentari divenga ebreo (scelgo questa religione per semplicità esplicativa) questo darebbe a loro il diritto pienamente legale di vietare le trasfusioni per tutti.
il buonsenso ed un giusto laicismo impedirebbe a molti di essi di votare una cosa del genere, ma il vaticano e la maggior parte dei cattolici oggi pretendono la stessa cosa dal resto degli italiani.
per favore, PONETEVI NEI PANNI DEGLI ALTRI, e non usate la maggioranza per imporre il vostro stile di vita.

4
09 Feb 2007
alle 09:33

alex

SONO CATTOLICO VOTO CENTROSINISTRA.NON VEDO COME UN CATTOLICO POSSA VOTARE X BERLUSCONI....
SU ABORTO , PACS LA DESTRA PREVALE MA SU TUTTO IL RESTO L'IDEOLOGIA DI CENTROSINISTRA E' QUELLA + VICINA LLA CHIESA
LA CHIESA NON DEVE DARE INDICAZIONI DI VOTO.
LA CHIESA DOVREBBE PARLARE DI + CONTRO LE GUERRE,LA FAME NEL MONDO,LE INGIUSTIZIE SOCIALI
DOVREBEB PARLARE + DI VANGELO E MENO DI PACS CHE NEI VANGELI NON CI SONO.

3
08 Feb 2007
alle 15:44

Davide


"Se nell'elettore del centrosinistra, laico ma credente, si insinua il dubbio che nel proprio schieramento non vi sia riconosciuto uno spazio e una agibilità politica sui valori e sui temi che più stanno a cuore, e soprattutto non si rispetti lo spirito del programma, certo che tutto si complica."
Qui l'editoriale di Edoardo Patriarca in risposta al tema del post. Risposta "laica" che non scomoda Dio ne' il Vaticano ma si richiama giustamente alla Costituzione.

2
08 Feb 2007
alle 14:52

liberopensiero

Fatto, grazie Davide.
Riguardo allo schieramento della Chiesa, premesso che non è un reato, credo che la frase finale dell'articolo dell'Avvenire sia significativa:"L'indicazione franca e disarmata di uno spartiacque che inevitabilmente peserà sul futuro della politica italiana." Uno spartiacque segna una divisione - presumibilmente in buoni e cattivi - tra cui la Chiesa non potrà non fare una scelta.
Poi, che i cattolici voteranno come gli pare, è un fatto. Come lo è il fatto che i cattolici ascoltano la Chiesa.

1
08 Feb 2007
alle 12:29

Davide

Mi sembra piu' corretto linkare direttamente l'editoriale di Avvenire, qui.
E' una chiara presa di posizione su una legge, non una scelta di schieramento.
Alle prossime elezioni i tanti cattolici che hanno votato csx decideranno liberamente e secondo coscienza (come sempre, d'altronde) se confermare tale scelta. Indipendentemente dalle posizioni della gerarchia.

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