Energia:la lotta al terrorismo che la CDL non ha fatto
Che la CDL sia l'alleanza che più si è impegnata (o forse sarebbe meglio dire meno cavolate ha fatto) contro il terrorismo islamico nella lotta al terrorismo a breve termine, è un fatto. Che invece nel lungo termine abbia fatto qualcosa, è più che dubbio.
Se dal lato della lotta al terrorismo ha cercato di contrastare Al Qaeda militarmente tanto in Afghanistan quanto in Iraq (ricordiamo infatti che il governo Berlusconi non ha mosso un soldato contro Saddam, mentre è entrato in Iraq per combattere il terrorismo che sconvolge Baghdad ogni giorno), e ha approvato una legge contro il terrorismo internazionale (seppure insufficiente, visto che la giudice Forleo ha potuto liberare dei terroristi per il fatto che essi preparassero attentati in Iraq e non in Italia), dal lato della lotta ai finanziamenti al terrorismo, siamo messi assai male.
Nel lungo termine infatti, la lotta al terrorismo si fa prosciugando la propaganda, ma soprattutto i finanziamenti miliardari che permettono la nascita di madrasse (dove si insegna l'odio per la donna e l'occidente) in Africa come in Pakistan. Se si vuole fermare questa virus, bisogna smettere di lottare contro un nemico da un lato, e comprare da esso energia dall'altro.
L'iniziativa del governo Prodi sul risparmio energetico e sulle fonti alternative va in questa direzione. Con tutti i limiti del caso, per carità. Ma la CdL nei suoi 5 anni di governo non ha proprio fatto nulla in questo senso. Una colpa grave, poichè il modo meno violento - ma più efficace - di combattere l'islamismo è proprio quello di non dare soldi a regimi come Arabia Saudita o Iran, che li utilizzano per finanziare o armare gruppi terroristi. Insomma: diminuire la nostra dipendenza energetica è uno dei fondamenti della politica antiterrorista. Chi non lo fa, non può dirsi un vero difensore della libertà contro il terrorismo. Così come non può dirsi un nemico del terrorismo chi non è disposto a mandare più soldati a combattere i Talebani in Afghanistan.
Insomma, entrambi i poli non hanno tutte le carte a posto per proclamarsi difensori della democrazia. Tanto è vero che entrambe le coalizioni nulla hanno fatto per difendere i diritti delle donne in Egitto come in Palestina. I diritti umani ormai, sembrano essere diventati fuori moda, a destra come a sinistra. Radicali e Vaticano esclusi. Buffo, no?
alle 12:00
liberopensiero
x Demetrio: non esiste UNA via alternativa. Ve ne sono tante, tutte da percorrere. Bush ha iniziato, il Berlusca no.
x alepuzio: i rigassificatori attengono alla diversificazione degli stati da cui acquistare energia, non al tipo di energia. Hai ragione,ma è un altro discorso.
x astrolabio:secondo te Ahmadinejad dove li prende i soldi per finanziare Hamas, Hezbollah, ecc.?
Ripeto: Bush l'ha capito, e ha cominciato a puntare su energie alternative. Perchè in Italia dovremmo rifiutarci di farlo? per mantenerci saldi in ultima posizione nell'innovazione? non mi pare proprio il caso.