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L'Iran dopo le sanzioni dell'Onu attacca. E noi? Qualcuno vuole ancora mediare?

Davide Romano avatar Lunedì 26 Marzo 2007, 09:36 in Arabica & islamica di Davide Romano

Dopo le tardive sanzioni Onu ai danni del regime di Ahmadinejad, Teheran risponde che limiterà ancor di più i rapporti con l'Onu e che comunque non fermerà la corsa al nucleare. Non solo, nel frattempo, rapisce i 15 soldati britannici e prova ad alzare la posta cheidendo la liberazione dei suoi agenti iraniani catturati in Iraq.

Non capisco come si sia potuti arrivare ad approvare il rafforzamento delle sanzioni solo ieri: di fronte ad un paese che finanzia Hezbollah (che destabilizza il Libano), Hamas (che impedisce la pace tra israeliani e palestinesi), le milizie del Mahdi (che massacrano gli iracheni e gli americani con continui agguati terroristici), nega la Shoah e promette che userà l'atomica per cancellare Israele, il mondo lo ha lasciato fare tranquillamente per anni. Di più, la Russia li ha addirittura aiutati - insieme alla Cina - a fornire loro la tecnologia nucleare. Come Europa e come Italia c'è da vergognarsi. I rapporti commerciali sono andati avanti come se nulla fosse. Se vi ricordate, solo pochi mesi fa all'Onu sia Prodi che Casini incontrarono Ahmadinejad come se si trattasse di un capo di stato qualsiasi.

Mi domando: ma un capo di stato assassino e assetato di sangue come Ahmadinejad cosa deve fare per essere isolato dalla comunità internazionale? Possibile che debba arrivare ad un passo dal nucleare perchè qualcuno si accorga della sua nefasta influenza su tutto il medio oriente? E prima? era proprio impossibile capire che dietro al terrorismo sciita ci fosse Teheran? Tra l'eccessivo (a volte) utilizzo della forza degli USA e l'eccessivo pacifismo e arrendevolezza (sempre) europea ci dovrà pur essere una via di mezzo. Certo le pompose autocelebrazioni dei leader europei a Berlino di ieri lasciano presagire che l'unica alternativa valida resta quella USA, almeno fino a quando l'Europa non saprà darsi una politica estera vera: che vuol dire un ministro degli esteri e un esercito. Senza di essi, siamo destinati a dipendere per sempre dagli USA. E a borbottare come dei vecchi rimbambiti contro gli errori americani, dando lezioni a Washington su come si fa la guerra, ma senza mai sporcarci le mani.

Del resto, quanto è più bello salire in cattedra e criticare gli altri senza sporcarci le mani...

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3 commenti
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26 Mar 2007
alle 17:42

liberopensiero

x paolo: non essere così pessimista, la potenza ti dà anche una visione delle cose diverse. Se non hai esercito non puoi che mediare (come succede oggi), se hai un esercito puoi mediare o combattere.Male che vada comunque, potremmo appoggiare gli USA nele loro missioni.

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26 Mar 2007
alle 16:54

Roberto C.

 

Se aspettiamo l'intervento della ue stiamo freschi ! (Tanto sta arrivando il global worming)

Per fortuna c'è Israele che, come al solito, farà il lavoro sporco per conto nostro e ci salverà dal pazzo di theran. Prima che l'Iran abbia le sue belle bombette (grazie alla tecnologia russa e forse francese e tedesca) gli israeliani spazzeranno via le rampe persiane.

Non venitemi a parlare dell'onu e delle sue ridicole sanzioni che non verranno mai applicate e/o fatte rispettare (da chi poi? Dalla Cina ? Dalla Francia ? Dalla Russia?) e tantomeno dalla ue che, festeggiando i suoi 50 anni, sta ampiamente dimostrando di averne più di 100 in materia politica e militare.

 

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26 Mar 2007
alle 15:42

paolodilautreamont

sCUSA MA Sono assolutamente contrario a che l'UE abbia un esercito. Sarebbe quasi peggio che dare l'atomica all'Iran. La politica estera non è roba per l'Unione delle repubbliche socialiste europee.

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