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Perchè Benedetto XVI tace?

Davide Romano avatar Giovedì 1 Marzo 2007, 19:56 in Cristianità di Davide Romano

Ho bisogno delle parole di Benedetto XVI. Pur da laico, a me il confronto con le sue opinioni (oltre che con quelle delle altre culture) serve ad allargare il mio modo di vedere le cose. Per questo ho sempre difeso il diritto di parola della Chiesa, anche sulle questioni politiche. Però c'è un silenzio che non mi torna, quello che coinvolge Ratzinger sulle questioni politiche tedesche.

L'esempio più lampante, è quello del vescovo di Augsburg - Walter Mixa -che aveva attaccato il governo della Merkel per aver deciso di creare più asili nido per le madri che lavorano (in Germania ovest solo il 7% dei bimbi con meno di 3 anni trovavano posto in asili nido). Secondo il religioso, creare asili nido equivarrebbe a "ridurre le madri a macchine per partorire". Mi è siceramente incomprensibile un'uscita del genere. Qui in Italia siamo tutti (a parole, Chiesa inclusa) per aumentare gli asili nido. E in Germania invece no? La Chiesa ha due registri? Uno per l'Italia e uno per la Germania? Non capisco.

L'altro esempio è quello della coerenza privata dei politici. In Italia diversi commentatori hanno sollevato la questione dei politici divorziati (Berlusconi, Casini, ecc.) che difendono la famiglia tradizionale, non la Chiesa. La stessa Chiesa però, in Germania attacca i politici divorziati. “Noi tutti siamo peccatori, anch’io – afferma il cardinale Meisner – Dobbiamo ammetterlo. Per questo nella Chiesa cattolica abbiamo la confessione. Però, quando parliamo della comunicazione dei valori, occorre essere particolarmente esigenti con la vita privata di personalità pubbliche. Cosa può raccontare un politico pluridivorziato sulla fedeltà coniugale? Tutti scoppierebbero a ridere”. Anche qui - dico io - emerge un approccio totalmente diverso tra chiesa tedesca e italiana.

Ricapitolando: se l'insegnamento di Cristo è universale e il magistero della Chiesa unico, mi sfugge come i comportamenti della Chiesa possano cambiare così tanto a soli 500 km di distanza. Qualcuno mi aiuta a capirlo?

 

 

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3 commenti
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02 Mar 2007
alle 11:57

mauro

Non si può certo dire che Benedetto XVI non si pronunci abbastanza sulle questioni che hanno a che fare con la famiglia.
Mi pare un po' eccessivo però pretendere che stia a commentare ogni singola dichiarazione fatta da ciascun vescovo in giro per il mondo.
Soprattutto se sono dichiarazioni bizzarre come quelle del vescovo di Augsburg. Se gli asili nido sono fatti per permettere alle madri, che i figli ce li hanno già, di lavorare, è ovvio che chi ne usufruisce avrà meno probabilità di avere altri figli in tempi brevi, rispetto alle madri casalinghe. Spero che il vescovo sia stato interpretato male.

In quanto al cardinale Meisner, mi pare ovvio che nessuno prenderebbe un divorziato come esempio per chi si prepara al matrimonio. Ma questo non significa che un divorziato - pur avendo avuto problemi nella sua esperienza personale e non riuscendo a realizzare completamente gli ideali a cui si aspira (ma quanti ce la fanno?) - non sia in grado di capire quali sono le priorità da sostenere nell'interesse del bene comune. E la difesa della famiglia fondata sul matrimonio (civile o religioso che sia) è di sicuro tra questi.

Bisognerebbe sapere bene in che prospettiva parlava il Cardinale però.
"Comunicazione dei valori" e "fedeltà coniugale" sono categorie che hanno a che fare più con la morale e la religione che con l'amministrazione pubblica.
Il rischio è di cadere in un moralismo ipocrita che fa trionfare il vuoto formalismo delle apparenze rispetto alla sostanza delle scelte politiche.

Insomma il Papa non dice: "questo politico è divorziato e risposato? allora un cattolico non deve votarlo perché non è coerente con la sua fede".

No. Al Papa preme che i politici, anche se nella loro esperienza personale trovano delle difficoltà ad essere coerenti con la fede che professano (e chi potrebbe dire il contrario?), per prima cosa siano impegnati a difendere determinati princìpi non negoziabili.
Perché un conto è l'errore, ma molto più grave è far diventare regola l'errore, legittimandolo.

2
02 Mar 2007
alle 09:36

Raffaella

Non mi risulta che Benedetto XVI taccia.
Sono sicura che, se concorda con il Vescovo bavarese, avrà modo di esprimere il suo pensiero.
Ciao Raffaella

1
02 Mar 2007
alle 04:09

angela

Il Papa non compare in questi giorni perche' impegnato negli esercizi spirituali. Non tacera' di sicuro...

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