blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Abbiamo un ministro della Difesa cieco: non vede gli Hezbollah

Davide Romano avatar Venerdì 1 Giugno 2007, 05:26 in Arabica & islamica di Davide Romano

Che in Libano i terroristi di Hezbollah (che provocarono la guerra con Israele la scorsa estate) si stiano riarmando è cosa che sanno tutti. Perfino l'Onu nel recente rapporto (7 maggio 2007) del segreta­rio generale dell'Onu Ban Ki-Moon sull'attuazione del­la risoluzione Onu 1559 - che esige il disarmo delle milizie in Libano - la dice lunga sul riarmo di Hezbollah. Moon scrive nel rapporto: «Ho ri­cevuto informazioni da Israele sul traffico d'armi. Tali informazioni sono detta­gliate e sostanziali, come de­scritto nel mio recente rap­porto. In più, ho ricevuto rapporti da altri stati membri che dettagliano il trasferi­mento illegale di armi. Secondo tali rapporti, alcune armi prodotte fuo­ri dalle regioni ar­rivano  attraverso paesi terzi e sono portate clandesti­namente in Liba­no attraverso il confine siro-libanese». Inoltre, Ban-ki-Moon ricorda una serie puntuale di violazioni riportate dai notiziari internazionali, denunciate dal governo libanese, regi­strate e documentate dal go­verno israeliano, dall'Unifil e da paesi terzi, e in alcuni casi persino ammesse da Hezbol­lah. Al punto dall'aver invia­to un team di esperti per verificare la situazione.

Nonostante tutte queste evidenze, il ministro della Difesa ha detto la settimana scorsa a La7 che il riarmo «non risulta o almeno non in ter­mini tali da modificare la li­nea di condotta dell'Onu». Parisi va oltre, affermando come «l'efficacia dell'azione della missione Unifil garantisce una tregua che dura da un anno». La tregua prima della tempesta, aggiungiamo noi. 

Nonostante la violenza in corso nel Nord del Libano, Parisi afferma che «la situazione nel Liba­no del sud non deriva dagli Hezbollah ma da soggetti prove­nienti dall'estero e presenti nei campi palestinesi  riconducibili sia ai sun­niti che agli sciiti».

Il Libano in fondo confina soltanto con due paesi, Israele e la Siria. Difficile ricondurre Israele a «sciiti e sunniti»; resta la Si­ria, che ha ottimi motivi per riarmare Hezbollah per con­to dell'Iran. Del resto, per chiara ammissione delle stesse Nazioni Unite, le uniche infrazioni riguardanti il traffico d'armi delle risolu­zioni Onu 1559,1680 e 1701 provengono dalla Siria. Visti gli scontri in corso tra eserci­to libanese e l'organizzazio­ne palestinese Fatah-al-Islam nel campo profughi palestinese di Nahr el-Bared, nel nord del paese, vien da chiedersi chi ci sia dietro a questa violenza, visto che le loro armi non possono es­sere arrivate da Israele e quindi evidentemente devo­no venire dalla Siria. Non solamente la vici­nanza geografica con il con­fine siriano, il consistente contingente di miliziani stra­nieri nelle file palestinesi e la presenza di intelligence siriano indicano come i guai di Nahr el-Bared arrivino probabilmente dalla Siria. La Siria ha ottime ragioni per fomentare caos e violen­za in Libano. Per la Siria ri­mane un obiettivo primario impedire il tribunale internazionale sull'assassinio del premier libanese Rafiq Hariri, anche se dovesse costa­re al Libano una guerra civi­le. E una guerra potrebbe essere in definitiva l'unico mezzo per spodestare un go­verno, quello di Fouad Seniora, determinato a far ap­provare il tribunale dal par­lamento, dove ancora gode della maggioranza.

Gentile ministro Parisi: non è facendo finta di non vedere la guerra che si prepara che si può evitarla. Non ha mai sentito dire che il primo passo per risolvere un problema è riconoscerlo? Inizi allora a riconoscere il ruolo della Siria nelle violenze libanesi, l'equidistanza tra aggressore e aggredito è una delle peggiori forme di viltà.

P.S.

parte del testo è tratto da un articolo di Emanuele Ottolenghi

1
1
01 Giu 2007
alle 18:41

adestra

D'Alema, come tutti i ciechi é accompagnato, quando non hanno il cane, sottobraccio. A Beirut non aveva il cane.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere