La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
In seguito ai recentissimi scontri in atto tra Hamas e Fatah a Gaza,riporto quanto scritto qualche settimana fa.
L'anno scorso scrissi che ormai il sogno di uno stato palestinese si stava trasformando in incubo. I vicini degli israeliani infatti, stavano facendo emergere invece che uno stato, una terra preda delle bande armate. Allora proposi (non senza qualche critica da parte di qualche amico arabo che ci legge) di lasciar perdere lo stato palestinese. Oggi questa mia convinzione si fa più forte. Già sotto Arafat tanti, troppi palestinesi venivano uccisi (per non parlare delle libertà fondamentali, continuamente violentate dal Raìs palestinese). Oggi la mattanza continua peggio di prima. Lo scontro tra Fatah e Hamas, soprattutto, non sembra poter avere fine. Il che significa che gli scontri andranno avanti ancora. Prima che una delle fazioni vinca per aver massacrato l'altra però, sarebbe necessario intervenire. Chi vincerà infatti, sarà il più spietato.
E poi comincerà la resa dei conti interna alla fazione vincente. Per questo è necessario - almeno momentaneamente - mettere da parte l'idea di una nazione palestinese, e considerare l'idea di dare Gaza in amministrazione all'Egitto e la Cisgiordania alla Giordania. Solo così sarà possibile mettere ordine tra le bande armate e costruire un embrione di stato e di istituzioni palestinesi, dalle quali potranno nascere in futuro dei territori statuali.Senza, sarà guerra continua. Tra palestinesi e contro Israele. Ma a questo punto il mondo arabo deve farsi carico del problema, Giordania ed Egitto in testa. Mettere ordine in quell'anarchia non sarà facile. Serviranno militari (tanti) e aiuti economici. Solo quando l'entità palestinese saprà imporre la legge anche ai propri gruppi terroristici - come fece Ben Gurion, fondatore dello stato di Israele (vedi episodio dell'affondamento della nave "altalena") - sarà il momento di far nascere uno stato palestinese. Uno stato per e non contro i palestinesi (e gli israeliani). Uno stato che faccia della vita - e non della morte - una priorità ed un valore fondante.
Concordo sui problemi, ma non sulla soluzione.
Ai palestinesi serve e deve essere permesso di affondare nella merda che producono da soli. Solo in questo modo, se non si ammazzano tutti prima, potranno decidere di uscirne e smettere di produrne.
Mettere gli egiziani e gli altri arabi a tutelarli, come bambini deficienti, non farà altro che permettere loro di rimanere immaturi. Per non dire che quelli che proponi di usare come tutori avrebbero a loro volta bisogno di essere tutelati da qualcun'altro.
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alle 23:08
paolo della sala
Non so se è fattibile, ma credo che nel breve periodo sarebbe una soluzione migliore dall'attuale. Temo che la Giordania non abbia la minima intenzione di andarsi a gestire Ramallah