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Perchè da ebrea dico no al rito latino di Benedetto XVI

Davide Romano avatar Sabato 14 Luglio 2007, 08:29 in Ebraismo di Davide Romano

In molti mi avete scritto relativamente alle mie parole sul rito latino e sull’invito – in esso contenuto – a pregare Dio per la conversione degli ebrei, affinché essi escano dalla cecità e trovino la luce di Cristo. Qualcuno si è risentito delle mie riflessioni e mi dispiace, altri mi hanno scritto parole di vicinanza e li ringrazio di cuore. I più mi hanno chiesto “lumi” sulla mia ebraicità per scelta: proverò ad essere sintetica, nei limiti, e a ripercorrere brevemente il perchè del mio dissenso dalla frase incriminata.

Volere la conversione di qualcuno non è – come alcuni tra voi mi hanno detto - un semplice atto d’amore, ma un gesto intimamente velato da un senso di superiorità. Come a dire: “Io sono nel giusto, tu no. Se segui il mio credo avrai l’anima salva, altrimenti no”. E’ questo il motivo per cui – in buona fede, non lo metto in dubbio! – venivano rapiti i bambini agli ebrei e venivano battezzati per forza. E’ sempre questo il motivo per cui l’islam suddivide – altrettanto in buona fede - il mondo in fedeli e infedeli: coloro i quali possono vivere e coloro i quali, se non si convertono, devono sottostare alla legge della spada. Ed è ancora su questo principio che si regge il fortissimo proselitismo messo in atto dai Testimoni di Geova e dai Mormoni: se ti converti alla “vera” religione sarai salvo, altrimenti sarai dannato.

Quando il mio piccolo faceva la seconda elementare una maestra gli ha imposto di scrivere la letterina a Gesù Bambino. Che male c'era? Tutti i bambini buoni scrivono la letterina a Gesù Bambino...così Gesù porta loro i doni. Ovvio che, dopo aver fatto sentire cattivo il mio piccolo (cui Gesù non portava i doni), l'ho immediatamente trasferito ad una scuola ebraica! Se invece che ebreo mio figlio fosse stato musulmano, quella stessa maestra probabilmente non avrebbe nemmeno fatto l'albero di Natale in classe. Pare giusto? Non è forse meglio rispettare il credo di tutti? Io non ho mai protestato - né mi verrebbe mai in mente farlo - per il crocifisso in aula o per l'albero di Natale o il Presepe, ma in segno di reciproco rispetto non posso accettare che i miei figli siano obbligati a scrivere le letterine a Gesù Bambino.

Ora il Papa riabilita la preghiera alla conversione dei giudei, non più perfidi, ma comunque ciechi. Mi chiedo se, di questo passo, non arriverà giorno in cui non riabiliterà anche il Limbo e le indulgenze per accorciare le pene del Purgatorio (che poi di questi due “regni” il testo biblico non dica una parola è un semplice dettaglio).

E perché mai gli ebrei sarebbero ciechi? In quale modo le preghiere dei cristiani potrebbero aiutarci a trovare la luce? Io a Padova ho visto gente inginocchiarsi e pregare di fronte ad alcune reliquie del Santo: è un modo cristiano di intendere la fede, non giudico e non chiedo certo a Dio la conversione dei cristiani perché si sono allontanati dalla Legge divina (che pure Gesù stesso rispettava) e pregano di fronte a immagini e a reliquie. Di fatto io non potrei mai inginocchiarmi di fronte a una teca contenente i peli della barba e la lingua di un santo per sentirmi più vicina a Dio. Ma se il venerdì sera accendo le candele di shabbat o se mi sforzo di rispettare (anche se non sempre ci riesco) la kasheruth (le regole alimentari ebraiche), sento di aver compiuto un dovere religioso. E’ la mia fede: chiedo solo rispetto. Perché qualcuno dovrebbe pregare per la mia conversione? Perché ho troppi precetti da seguire? Perché non credo che Gesù sia il Messia? E allora?

Per chissà quale caso del destino sono nata cristiana, eppure ho sempre sentito la mia estraneità nei confronti di una Chiesa in grado di concepire un Dio unico, ma al contempo trino. Non sono mai riuscita a credere in un uomo-Dio, o in un Dio fatto uomo che – comunque – non è stato in grado di portare con la Sua venuta un miglioramento nel mondo. Anzi. E non sono mai riuscita a concepire la devozione ai santi, come non sono mai riuscita a tollerare che si potesse uccidere in nome di Dio. E’ un male tutto ciò?

Mi sono avvicinata all'ebraismo perchè volevo seguire gli insegnamenti del maestro di Nazareth e sentivo di poterlo fare soltanto facendo parte del suo popolo, soltanto conoscendo la legge di Dio come la conosceva lui, soltanto abbandonandomi ai precetti che Dio concesse a Mosè sul Sinai (Torah scritta e orale).

Così ho incominciato a studiare e a...vedere la luce. Ho conosciuto le opere dei maestri di Gesù, le opere del maestro Hillel (da cui il famoso "ama il prossimo tuo come te stesso: questa è tutta la Torah, il resto è solo commento...Và e studia"), i tanti midrashim a cui il maestro di Nazareth si era ispirato per le sue “parabole”. Ho studiato e analizzato la versione dei Settanta della Bibbia, ho letto parti del Talmud e vi ho ritrovato - né più né meno - che alcune frasi anche dette da Gesù (evidentemente note all'epoca e non per questo messianiche). Sono venuta a conoscenza, ad esempio, di una sentenza di rabbi Jonathan, contemporaneo di Gesù, riportata nel Talmud (Joma 85b): "Il sabato è nelle vostre mani, come è scritto 'Il sabato è per voi' (Es. 16.29; Ez. 20,12)".

Mi sono avvicinata alla lingua ebraica. Ho ripercorso con una minuzia “rabbinica”, o “accademica” se preferite, tutti gli eventi della vita di Gesù. Ho scoperto che i Vangeli ci hanno tramandato messaggi di fede e non certo resoconti storici: prima ero addirittura convinta si trattasse di trascrizioni presso che quotidiane degli eventi. Come avrebbe d’altra parte potuto essere? Il vangelo di Marco fu redatto tra il 70 e il 72 della nostra era, ovvero circa quarant’anni dopo la morte di Gesù; il vangelo di Luca attorno all’85, quello di Matteo attorno all’anno 90 e quello di Giovanni addirittura attorno al 110. Come avrebbero potuto, gli evangelisti, conoscere nei dettagli ciò che descrivevano?

Ma ho anche "scoperto" (per me, passo dopo passo, tutto era una grande scoperta) che persino il "discorso della montagna" che io credevo il punto di rottura tra ebraismo e cristianesimo, altro non era se non un brano di dottrina ebraica! Gesù insegnava alla maniera dei tannaiti.

"Beati i misericordiosi perchè avranno misericordia" ha detto Gesù, proprio come diceva Rabbi Gamaliel Berabbi (Shabbath 151b): "Chi ha misericordia del proprio prossimo, di costui si ha misericordia nel cielo. E chi non ha misericordia del proprio prossimo, di costui non si ha misericordia nel cielo".

"Beati i puri di cuore; poichè vedranno Dio" ha detto Gesù, proprio come si trova nei Salmi e viene più diffusamente spiegato nel commento ebraico Shocher tobb a Salm. 11.7: "Infatti il Signore è giusto e ama la giustizia; i pii vedranno il suo volto".

"Beati coloro che vengono perseguitati a causa della giustizia; poichè loro è il regno dei cieli" ha detto Gesù, riprendendo il pensiero dei profeti (Is. 50, 4-9; 51, 7-11). Anche questo concetto lo possiamo trovare nella letteratura rabbinica, per esempio in Mekhilta 68b e in Talmud babilonese Shabbath 88b. I rabbini infatti insegnavano: "Intorno a coloro che vengono umiliati e non umiliano, che ascoltano le offese rivolte loro e non replicano, che servono per amore e accettano con gioia le punizioni, dice la Scrittura 'Quelli che lo amano sono come il sorgere del sole nel suo splendore' (Gdc. 5,31)".  Non fa forse tornare in mente le parole di Gesù, quando dice che bisogna porgere la guancia sinistra allorchè la destra viene schiaffeggiata?

E potrei andare avanti all'infinito.

Eppure Sant’Agostino – uomo per certo illuminato - non ha esitato ad avanzare, in maniera forte, l’accusa di deicidio nei confronti degli ebrei.  Possibile che l’illustre Santo non avesse conosciuto la prima lettera ai Corinzi nella quale Paolo di Tarso (colui il quale svolse un ruolo capitale nella rottura definitiva tra ebrei e cristiani) sosteneva che Gesù era stato ucciso dai “principi di questo mondo”? Un’espressione decisamente poco appropriata per indicare gli ebrei dell’epoca. Di fatto l’espressione greca utilizzata, archontes,  potrebbe – è un’idea - indicare i demoni cattivi che agivano agli ordini di satana (ma c’è anche chi li identifica in angeli al servizio di Dio) e guidavano la mano di chi gestiva il potere senza lasciargli alcuno spazio discrezionale. Una simile interpretazione calvinistica sarebbe liberatoria, per quanto concerne la responsabilità, nei confronti di chiunque. Anche dei romani. Ma sarebbe addirittura, soprattutto se pensiamo agli angeli, in linea con un’altra affermazione di Paolo che, in Romani 6.14, lascia intendere che fosse stato Dio stesso  a condannare a morte Gesù (se stesso? Se Uno e trino sì), considerandolo come colui che aveva preso il peccato del mondo sulla sua persona. Per mezzo della morte di Gesù, Dio avrebbe liberato il mondo dal peccato. E siccome un Dio onnisciente e onnipotente non può avere alcuna colpa per avere consentito che Gesù morisse in croce, nessuna colpa, logicamente, poteva pesare nemmeno sugli strumenti che Dio aveva prescelto per realizzare i suoi progetti. E in effetti da allora a croce, da simbolo di sofferenza e di dolore – non è forse diventata (Gal. 6.14) simbolo di salvezza?

Perché allora l’illuminato Sant’Agostino e, dietro di lui molti altri, non hanno esitato – non potendo perseguitare i “romani” a perseguitare gli ebrei? La morte di Gesù – e la croce come suo strumento – non fu forse “preordinata” da Dio? Perché se così fosse, persino i romani che misero in pratica la Sua volontà non possono essere considerati responsabili di un crimine.

Ma non voglio tediarvi con le mie elucubrazioni storico-teologiche. A chi, stupito, mi ha chiesto perché io abbia scelto l’ebraismo posso soltanto rispondere che la mia è stata una scelta difficilissima e costellata di incredibili strade tutte in salita. L’ebraismo infatti è una religione, al contrario delle altre religioni monoteistiche, del tutto ostile ad ogni forma di proselitismo. I rabbini ostacolano, per anni e anni e anni, le conversioni forse anche per timore di “condannare” gli eventuali convertiti ad episodi di antisemitismo: i nazisti, ad esempio, pur parlando di razza ebraica e di sangue ebraico, non si facevano scrupoli a mettere a morte anche gli “ariani” diventati giudei.

Personalmente ho scelto l’ebraismo progressive: più vicino alla quotidianità, al mio modo di sentire (anche se talvolta vivo il mio ebraismo in maniera più ortodossa). E’ stata una scelta consapevole, irrinunciabile: nell’ebraismo ho trovato le risposte che cercavo, ho trovato la mia casa. Perché qualcuno dovrebbe pregare affinché io la lasci? Quando sono uscita dalle acque del miqwè, figlia di Sarah e di Abramo, ho ringraziato Dio: la Sua volontà si era compiuta.

Penso che la cosa migliore sia guardare avanti. Tornare indietro non è quasi mai una buona cosa. Se il rito latino fa ritrovare le proprie radici ai cristiani ben venga, ma l'intera frase sui giudei dovrebbe venire stralciata (e non soltanto l'aggettivo "perfido"), altrimenti che senso ha parlare di tradizione giudaico-cristiana? Il percorso comune perderebbe qualsiasi valore e, per noi ebrei, tornerebbe a farsi strada un'unica alternativa: Eretz Israel

Anche questa potrebbe essere volontà di Dio: l'anno prossimo a Gerusalemme!

Un abbraccio e shalom a tutti,

Daniela.

18
18 commenti
18
01 Feb 2009
alle 17:21

Davide Levi

Io non ho mai capito perchè l'uomo spende il suo tempo per dimostrare la sua superiorità razziale nei confronti degli altri popoli. La scienza ha fatto passi da gigante nel dimostrare le origini dell'uomo. Come è stato ampiamente dimostrato sia gli Ebrei che gli altri popoli, (non eletti) condividano le stresse identiche origini.

Le varie religioni, con i loro dogmatismi, hanno imprigionato l'umanità negli abissi più profondi, scatenando guerre e provocando una infinità di morti. Se si va ad analizzare il testo sacro, si riscontrano molti contraddizioni. L'uomo pretende di conoscere la verità di Dio quando non è in grado di conoscere se stesso.

Mentre io scrivo un numero rilevante di bambini innocenti stanno morendo per fame, altri ancora stanno per lasciare questo mondo di sapienti per malattie;  Israele, nella sua qualità di popolo eletto, depone la sua fiducia nelle armi anzichè nella volontà di Dio.

I campi di sterminio non hanno insegnato niente nè al popolo Ebraico e nè agli altri popoli.

Prima di scrutare Dio proviamo a risolvere UNA equazione ad infine variabili. Poi ne parliamo.

Distinti saluti

17
13 Nov 2008
alle 17:38

christian

 Comunque Giovanni, lasciamo che la GUARDIA DI FINANZA ed il CONSIGLIO PROVINCIALE svolgano le loro indagini, e ti dirò che se non me ne fosse inportato nulla della storia non avrei sporto le denunce del caso. Ti lascio anche il link dell'interrogazione provinciale atto ad avere delucidazioni sulla verità! A presto e senza rancore ciao ciao.

www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_pdf/IDAP_55435.pdf

16
13 Nov 2008
alle 17:06

christian

Mio caro Giovanni, mi as che sei tu che hai qualcosa visto il tuo sfogo, io mi sono irritato perchè te lo ho già riassunto nel precedente commento.
Comunque io non voglio aver ragione o mettere in discussione il prestigio e la storia del Simonino anzi io penso che la storia vada tutelata, cosa che quuesti acquirenti mi sembra non facciano visto che hanno pubblicizzato un progetto per lo smantellamento per la realizzazione di un ufficio.
Comunque è stata presentata un’interrogazione è poi li vedremo chi a ragione o meno.
Comunque se ti ho offeso ti chiedo scusa con te non ho nulla ma io sono per la verità chiedo che i furbetti che tentano di fregar la gente vengano smascherati nient’altro di più…..
ciao ciaooo

Ps! caro amico ineressati chi sono quei soggetti poi dimmi, di sicuro il tempo dirà chi a ragione o meno visto che io conosco benissimo questa questione e molte altre.

15
13 Nov 2008
alle 13:36

Giovanni

Caro christian non so il perchè continui a paventare cose che non sono veritiere. Io stesso mi sono informato e ti assicuro che prima di scrivere cose non veritiere atte solo a fare polemiche di vario tipo informati meglio. Punto 1) nel anno 2006 Domonet S.p.A ha acquistato l' immobile a € 520.000,00 + tasse e mediazioni. punto 2) visto che conosco qualche giornalista la stessa Domonet ha confermato il tutto e ha messo a disposizione di tante persone tuti gli atti. punto 3) l'anticipo versato da Domonet S.p.A è stato di € 540.000,00+ spese imposte notaio ecc per un totale di € 600.000,00. punto 4) l'ipoteca precedente sull' immobile era di € 700.000,00, pertanto la liquidita che tu paventi è solo per cosi dire di € 100.000,00. Ma questo non importa e non mi interessa la provincia lo poteva acquistare ad € 520.000,00 e credimi che l'unica cosa che mi viene da pensare o sei un invidioso, o hai tanto tempo libero. Oppure sei solo un Cr.................... Ps: la Domonet a fatto un bell' affare e sanno fare il propio lavoro. A mio modo di vedere hanno fatto un leasing solo ed esclusivamente non per crearsi liquidità come paventi tu, ma perchè così posso vendere l'immobile in qualsiasi momento superando il problema diritto di prelazione. 

Saluti.

14
27 Ott 2008
alle 12:48

christian

Caro Giovanni, prima di scrivere controlla come stanno davvero le cose perchè sappi i soldi della provincia sono i tuoi, i miei, qielli dei cittadini, e se qualcuno vuole fare il furbetto con trucchetti vari è giusto smantellarlo e diffondere la vera verità, cioè che qualcuno voleva fare la cresta con i nostri soldi, ma sta volta mi sa che la provincia andrà sino in fondo. Comunque ti spiego a grandi line il giochetto:

Domonet acquista a 500.000,00 € a sua volta domonet vende auna soc di leasing a 1.500.000,00 € che però vincola domonet a pagare un canone di leasing, quindi la proprietà rimane di domonet.

Morale della favola questi si sono fatti li liquidità.

Saluti.

13
27 Ott 2008
alle 11:22

christian

Prima di parlar male della provincia bisognerebbe andare a vedre al tavolare i tricchtti che questa società ha adottato per fregare la provincia. Andate al tavolare e controllate i giochetti di compravendita della cappella alla particella P.ed 843 - 846/2-3 e vedrete  che il fantomatico compratore non sona altro in realtà che la stessa società che lo vende!!!

Chiedetelo hai conservatori del Tavolare di Trento

Saluti a tutti.

12
25 Ott 2008
alle 07:42

giovanni

Gli ebrei non sono mai stati presi in considerazione, e scusami se ribadisco dalla piccola cittadina di Trento che dopo quello che hanno fatto agli ebrei in passato e qui c'è di mezzo anche la Chiesa come ben sapete, la stessa Provincia non porta rispetto per gli stessi.... andate su annunci reppublica e cliccate immobili di prestigio. Vi chiedo di scusare l'attegiamento di tutte le persone e enti (Chiesa) compresa che non sanno amettere i propi sbagli e le scelte di pensiero delle persone.(LIBERO ARBITRIO).

11
25 Ott 2008
alle 07:34

giovanni

Stanno vendendo la capella del Simonino a Trento.... Mi complimento con la Provincia e il suo Presidente, non è batato quello che è successo in passato...... E' stata acquistata da una soc. Trentina Domonet S.P.A e la stessa giustamente la sta vendendo vedi www.domoservice.org , la stessa società più volte è andatata dal Presidente ma lo stesso si è disinteressato e non ha esercitato il diritto di prelazione. Per cui la soc. Domonet ha pienamente ragione a venderla a chi vuole e al prezzo che vuole. Ma perche non la compra una comunita ebraica Trento non se la merita. Buona Giornata

10
22 Set 2008
alle 20:39

vincenzo

Salve Daniela,

ti scrivo per dirti che quando dici che una volta ritenevi, erroneamente, che il discorso della montagna ( o beatitudini ) fosse il punto di divergenza tra ebraismo e Vangelo di Gesù eri sicuramente in errore. La novità del messaggio cristiano non è tanto quello che Cristo ha detto ma l'istituzione dell'Eucarestia la Sua morte in Croce e Resurrezione. Ne più ne meno. Come diceva San Paolo, se Cristo non fosse risorto "vana sarebbe la nostra Fede" ( cioè la mia che sono cristiano ). Questo è il punto di divergenza vero e profondo del Cristianesimo rispetto all'Ebraismo, infatti se io non credessi nella morte e Resurrezione di Gesù la scelta più logica sarebbe diventare ebreo (siccome credo nelle Scritture veterotestamentarie). Ho fatto questa precisazione perchè spesso quando si parla delle differenze tra Cristianesimo ed Ebraismo si dimentica il punto più fondamenale, senza il quale viene a mancare la ragion d'essere del Cristianesimo, ovvero la Fede nella morte e Resurrezione di Cristo ( so che in Israele esistono ebrei che credono in Cristo morto e Risorto nonchè Messia promesso e Figlio di Dio, loro si definiscono ebrei messianici, che rispettano tutte le pratiche liturgiche ebraiche e nessuna tradizionalmente cristiana).Ho fatto questa aggiunta per chiarire quella che è l' incomprensione più ricorrente riguardo al cuore della Fede cristiana.

Cordiali saluti,

Vincenzo

9
10 Ago 2007
alle 20:07

Antonio Virgo

Ogni scelta merita l'appellativo "giusta" se operata con discernimento interiore. Nelle religioni monoteiste, poi, non può che esserci lo stesso Dio ed in qualsiasi modo lo si ami e lo si adori è ben fatto. Ancor di più visto che la vita terrena, concordano tutti, è solo un transito. Io sono italiano di cultura cristiana, ma ho sempre "invidiato" il popolo ebraico, sicuramente eletto, per nascita, da Dio. Io non potrò mai esserlo. Un senso di impotenza e di vuoto, ma anche di gioia per i fratelli ebrei, mi assale quando penso che un ebreo può inorgorglirsi nel dire che un suo avo ha sentito la voce di Dio. Popolo fortunato, per questo. Purtroppo l'invidia di qualcuno non è stata e non è pura ed elogiativa. Ma alla fine del nostro passaggio qui sulla terra (rispetto all'eternità brevissimo, per fortuna) abbiamo la speranza di vedere e di godere.

8
21 Lug 2007
alle 15:39

Giacomo Korn

Gent.ma Sig.ra Daniela, solo oggi 21.07.07 ho avuto modo di leggere (newslatter di MORASHA') il suo pensiero sul rito latino di Benedetto XVI: ne sono stato colpito profondamente.

Per la saggezza in esso contenuta, per la lucidità di pensiero, per l'efficacia di quanto ha inteso dire, per la bontà che trapela dal suo dire. Non una parola di più, nè una di meno servivano per esprimere quanto una "persona libera" (io sono ebreo, ma non è per questo che mi ha colpito il suo pensiero) aveva da esprimere in proposito.

Mi farebbe veramente piacere poter interloquire con lei, ma non trovo il suo indirizzo elettronico.

Ho anche io un blog (http://giacomokorn.wordpress.com/): sono fortemente interessato al dialogo interreligioso ed a confutare (laddove possibile) false calunnie contro gli ebrei e l'ebraismo.

Nell'attesa dipoterci sentire, le auguro ogni bene.

Complimenti vivissimi

Giacomo Korn     

 

7
18 Lug 2007
alle 19:35

grazia mimun

Cara Daniela, ebrea per scelta,                                         ho seguito la tua stessa strada per cercare una verita' a dispetto degli insegnamenti imposti da tradizioni e da una cultura che non mi permetteva neanche da bambina di fare domande su certi argomenti.Tutto e' dogma. Pur non approfondendomi come tu hai fatto ho studiato i testi e ho trovato rispondenza a certi miei quesiti e anche una filosofia di vita che mi permette una liberta' di pensiero che ha trovato la sua realizzazione nella mia Alia'.Ti ringrazio per questo tuo scritto che riflette le mie considerazioni intuitive e le elabora.

 

 

 

6
16 Lug 2007
alle 17:31

Davide

Per completezza di informazione (e senza gli intenti polemici di Roberto che commenta sopra) riporto la preghiera per gli Ebrei che da 40 anni viene recitata in tutte le chiese cattoliche ogni Venerdì Santo senza aver dato scandalo:

"Preghiamo per gli Ebrei: il Signore Dio nostro, che un tempo parlò ai loro padri, li aiuti a progredire sempre nell'amore del suo nome e nella fedeltà alla sua alleanza.

Dio onnipotente ed eterno, che hai fatto le tue promesse ad Abramo e alla sua discendenza, ascolta benigno la preghiera della tua Chiesa, perché quello che un tempo fu il tuo popolo eletto possa giungere alla pienezza della redenzione."

Vedi anche questa precisazione Sulla presunta valenza "antisemita" della Liturgia romana

Una volta fatta chiarezza si può discutere sull'oppurtunità o meno per i cattolici di pregare (e sottolineo pregare) affinché i fratelli maggiori riconoscano Gesù Cristo come Redentore. Qualcuno l'ha fatto, come ad esempio Israel Zoller - Eugenio Zolli, rabbino capo di Roma negli anni 1938-44.   

 

5
15 Lug 2007
alle 15:35

Ignazio Contini

Cara Daniela, provo a parlarti con il cuore e non con la testa. Quando si parla di Dio cerco di far parlare il cuore, non sempre ci riesco, poichè il cervello tante volte non è capace di ascoltare il cuore per mille paure. Cosa ho capito io di questa vita terrena ? Che siamo stati creati per amare. Si tratta di capire che cos'è l'amore, e chi, fra tutti gli Dei che conosciamo, parla d'amore . Così è stata orientata la mia ricerca . Da principio, non ho creduto ai miei genitori che per tanti anni della mia vita mi hanno parlato di Dio,della Santissima Trinità e di Gesù, non ho creduto ai sacerdoti che alla Domenica, alla Santa Messa, mi parlavano di questo Gesù, e così ho vissuto per tantissimi anni della mia esistenza chiedendo al mondo di riempire la mia vita e soprattutto senza dannarmi nel sapere chi ero, cosa facevo su questa terra e dove ero diretto. All'interrogativo della morte, rispondevo a me stesso che non mi riguardava. Nonostante abbia portato avanti la mia vita,oggi dico,  molto stupidamente, di una cosa però mi sono accorto subito : la mia incapacità di amare, cioè di fare felice il mio cuore in modo stabile, purtroppo qualcosa o qualcuno aveva il potere di togliermi questa felicità piena.  Questa cosa mi ha disturbato a tal punto che non ho più smesso di cercare, e nella mia assoluta inconsapevolezza, probabilmente ,dico io,ho pregato Dio ( su quale Dio non avevo ancora le idee ben chiare) nel mio cuore, affinchè mi desse questa grazia (dico grazia perchè oggi ho questa consapevolezza), di poter amare. Un 'altra cosa che ho capito, è che, non la mente, ma il cuore è la vera fonte a cui fare riferimento sempre, e in ogni cosa. L'intelligenza è comunque uno strumento meraviglioso che aiuta ma non sostituisce il cuore. Questo per dire che per tanti anni non ho potuto capire il senso della parola di Dio, perchè ogni cosa ho sempro filtrato attraverso la mia mente, non lasciando neppure che le briciole arrivassero al mio cuore. Poi la svolta decisiva della mia vita. Non so darti una spiegazione logica a quanto mi è accaduto, ma ti assicuro che all'ennesima volta che questa parola ha bussato alla porta del mio cuore (non so dirti come abbia fatto a passare tutte le protezioni e gli allarmi della mente), qualcosa deve essere passato e recepito nella sua giusta dimensione.Questa parola parlava di amore!!Ecco questa è stata la parola magica che ha scardinato la porta del mio cuore ,che s'era talmente indurito che era diventato come una roccia. E' arrivata al mio cuore una parola che parlava di un amore particolarissimo, unico, appartenente ad una sola persona, e soprattutto l'unico amore capace di appagare tutti i tuoi desideri, di spegnere tutte le tue seti. Scusami ma a questo punto mi sono fermato, non ho più cercato e neppure mi interessa cercare, perchè questo amore è quello che cercavo. A questo punto puoi pensare quello che vuoi, ad esempio che non è giusto fermarsi al primo incontro tralasciando tutte le altre possibilità per incontrare il vero senso della vita, in una parola il vero Dio.Puoi giustamente pensare che è più giusto anche capire  le altre religioni ,dove portano e che risposte danno all'uomo. E poi dal confronto della varie religioni capire dove sta la verità. Io ti rispondo picche, perchè? Perchè non voglio più farmi fregare dalla mente. Stavolta voglio ascoltare, per una volta nella vita, il mio cuore, solo il mio cuore. E il mio cuore in quel momento della vita, mi ha parlato di Gesù Cristo. Ho capito (come ho capito non te lo so dire, per tanti anni la stessa parola non l'ho mai capita, poi ad un tratto tutto s'è illuminato,tutto ha preso corpo), che quella persona poteva dare una svolta alla mia vita, ho cominciato pensare che fosse davvero il tesoro che andavo cercando. Il problema era capire comunque e qui la mente mi ha aiutato, se il tutto fosse frutto di illusione o di autosuggestione. Che fare ? La mia mente mi ha suggerito : sperimenta nella tua vita se tutte le promesse fatte all'uomo da Gesù Cristo sono vere. Ed è quello che ho fatto.Oggi mi sono fatto memoriali, esattamente come i fratelli Ebrei (che io amo tantissimo), si sono fatti con il passaggio del mar Rosso e tanti altri memoriali, talmente forti che niente e nessuno puà portarmeli via, neppure il demonio.Ovviamente se rimarrò in grazia di Dio. Chi mi dice che ho ragione io,Cattolico Cristiano e non invece gli Ebrei o i mussulmani o gli induisti o i testimoni di Geova, o i mormoni? Nessuno degli uomini è in grado di dirmelo . Neppure io sono in grado di dirti quale religione seguire. Solo lo Spirito Santo, che sta nel cuore di ogni persona è in grado di risponderti, solo Lui può togliere quel velo che ci separa di fatto da Dio Padre. E' inutile che diciamo a noi stessi ed agli altri da che parte sta la verità, se il tutto non è frutto ed è suggellato dallo Spirito Santo. Io quando ho incontrato Gesù stavo nel peccato, stavo lontanissimo da Dio. Non sono stato più intelligente e più furbo di tanti altri, mi ritengo semplicemente graziato.Ho capito che lo Spirito Santo sta nel cuore di tutte le persone, e aspetta che ognuno nel suo cuore si decida a sentirsi creatura e non creatore. Poi le strade te le fa trovare Lui. Da dove si vede che le persone hanno lo Spiriro Santo ? Da come si amano. Gli Ebrei hanno sperimentato questa presenza in terra d'Egitto , destando grande meraviglia  agli occhi degli egiziani, che si domandavano ma come fanno ad amarsi così tanto. Senti potrei andare avanti ancora per molto, ma a questo punto non voglio nemmeno io annoiarti più di tanto, perciò chiudo dicendoti con la frase famosa di Sant 'Agostino : Ama e fa quello che vuoi!! Ed io aggiungo, per poter amare (dare la propria vita) occorre una forza che non ti appartiene!!! Chiedila!!!! A quale Dio? Chiedila nel cuore e vedrai che il Dio d'Israele , il Dio dei Cattolici, il Dio dei Mussulmani che è poi lo stesso Dio, ti indicheranno la via da seguire per incontrare GESU' CRISTO!!

Ciao Ignazio

4
15 Lug 2007
alle 10:40

Roberto

 

a lo sai che anche nel rito in italiano si prega per laq conversione degli ebrei? C'è molta ignoranza su questo tema, il rito latino prepasquale promulgato nel 1962 da Papa Giovanni XXIII contiene la stessa giusta proposizione di pregare per la vostra conversione alla fede di Gesù, pregare non amazzare palestinesi o controllare l'economia del mondo con le lobbie sioniste.

Io prego e non faccio male come pregano i sacerdoti ed i religiosi uccisi in tutto il mondo.

Roberto

3
14 Lug 2007
alle 12:30

Shoshanna

Carissima, le tue considerazioni riflettono la serenità di chi ha trovato un suo equilibrio interiore. Come ti sarai ormai resa conto, a differenza di tanti che non ne hanno la benchè minima idea, il ruolo sacerdotlae svolto del popolo eletto nei confronti dell'umanità , non ha nulla a che fare con l'arroganza che gli si attribuisce erroneamente. Questo purtroppo accade perchè per secoli per ignoranza si è voluto travisare il principio che sta alla base di quella elezione, un luogo comune che continua a generare pregiudizi e desiderio religioso di rivalsa nei confronti dell'identità ebraica ...quanta strada ancora da percorrere!

Per tanti, è ancora insostenibile riuscire ad accostare gli insegnamenti del Nazareno ai maestri della sua epoca...c'è timore, sospetto...lungamente Gesù è stato descritto e creduto una perla rara di saggezza in un mare di perfidia, legalismo sterile, ritualità eccessiva ect... il solo pensare che egli è figlio di Israele, che figlio del medio giudaismo, quello del II  Tempio assieme a tanti altri degni esponenti di quella tradizione, può risultare sconvolgente. Non si è ancora pronti.

Shalom!

2
14 Lug 2007
alle 12:06

Donato Garbetta

perchè, tu non pensi di essere nel giusto quando scrivi queste cose! E se cerchi di dimostrare che Gesù di Nazareth ha attinto da fonti ebraiche, non stai forse cercando di dimostrare a te stessa e agli altri che sei nel giusto? Io non ho mai dubitato che Cristo fosse un ebreo! Se fare proselitismo è proclamare il proprio credo e giustificarlo, anche tu, come vedi, non sei immune da questo "male"! Del resto, se Dio è verità, che credenti saremmo se la tacessimo! 

La conversione è adesione alla Verità! Se questa non venisse proclamata come potremmo aderirvi? Questa adesione poi non è mai soltanto 

il frutto della nostra ricerca e dei nostri sforzi, 

per quanto lodevoli e necessari! E' Dio che per primo si rivela e prende l'iniziativa 

e propone l'alleanza! Io ho imparato a fidarmi molto poco di me stesso

e dei miei sforzi,faccio molto più affidamento sulla sua Grazia!!!

 ciao  Donato 

1
14 Lug 2007
alle 11:06

Jeeezuz

In merito al fatto che il voler convertire il prossimo sia un atto di arroganza e supponenza non ci piove. Allo stesso modo è arrogante ritenersi il popolo eletto. Il problema della letterina a Gesù bambino, degli alberi di natale ecc ecc non è da attribuirsi ad una mancanza di rispetto verso gli Ebrei o chi in questione. E' un problema che nel nostro paese la laicità semplicemente NON C'E'. Perché se un ebreo ha di questi problemi, figuratevi un ateo! Inoltre i rabbini non ostacolano le conversioni per paura di discriminazioni, ma per lo stesso motivo per cui non si poteva entrare nelle SS naziste se non si certificava di avere origini ariane per i due secoli precedenti, ossia per preservare la razza/cultura/etnia (non a caso si è ebrei solo se la propria madre è ebrea).

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