La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Questo post è dedicato da un laico come il sottoscritto a quei laicisti che troppo spesso sputano contro le religioni sentenze del tipo: "le religioni sono forme di oscurantismo", "sono una truffa", "non sono altro che superstizioni", ecc. I marxisti erano convinti che le religioni si sarebbero esaurite con l'avvento della modernità. Come se l'avvento della playstation o del telefonino potesse chiudere il cuore degli uomini al desiderio di capire cosa c'è oltre.
Andando più sul concreto, vi invito a vedere cosa sta succedendo in Birmania grazie alla religione. Per farlo, vi consiglio caldamente di leggere l'ottimo reportage che sta realizzando Enzo Reale sul suo blog.
Naturalmente non sto dicendo che la religione è sempre un bene, semplicemente che è qualcosa che può essere sia positivo (pensiamo alle tante azioni umanitarie che si fanno grazie alle aggregazioni religiose) sia negativo (vedi Al Qaeda). Dipende dall'uso che se ne fa. Tutto qui.
Ottima segnalazione. Se Dio vuole, tratterò anch'io dello stesso argomento, nei prossimi giorni: è davvero un esempio di partecipatività democratica ispirata e condotta tramite princìpi religiosi: quando la religione libera nel Suo Nome, anziché monopolizarLo per interessi ed egoismi tutti terreni. Pace su di voi.
SECONDO L'USO CHE SE NE FA?
E SECONDO TE CHI SI ARROGA IL DIRITTO DI ESSERE LA VOCE DI DIO IN TERRA CHE USO MAI POTREBBE FARNE?
E SOPRATUTTO; FINO AD ORA IN TUTTI QUESTI SECOLI CHE USO MAI SE NE è FATTO?
LA FEDE è SEMPRE VIOLENZA NON POTREBBE ESSERE ALTRIMENTI.
Non si può valutare le religione da qualche loro foglia di fico, che serve a solo a nascondere la realtà.
Assolutamente d'accordo.
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alle 21:02
Francesco
"E Ghandi? E Madre Teresa di Calcutta? Ne han salvate di persone, eh! Oddio, se in India ci fosse stato un bravo statista anche un po' meno buono forse ne avrebbe salvati di più." (Giorgio Gaber, L'azalea) Non cito solo per nascondermi dietro a chi ha spalle più forti delle mie, bensì perché in questa citazione c'è un succo il cui sapore (a quanto pare) è sconosciuto ai più.
Bellina la distinzione fra laici e laicisti, presa pari pari dal Ferrara-pensiero... bada, non è una cosa carina quella che ti ho detto. Però hai puntato il dito su un fatto abbastanza noto, il fatto che si tende a generalizzare, proprio quello che fanno certi teocon quando parlano di "sana laicità" e laicisti.
Sono comunque pienamente d'accordo sull'ultimo capoverso del post: la religione è uno strumento e come tutti gli strumenti bisogna stare accorti a chi può usarlo e in che modo. A quanto pare questo strumento è ottimo per avere influenza sulle masse; di qui la sua pericolosità e la sua grandezza. Spero solo che l'"utilità" non sia per qualcuno anche sinonimo di "verifica" per le corbellerie che, religio per religio, vengono propagandate nei secoli dei secoli...
Sai, trovo interessante il tuo blog, anche se spesso mi trovo in disaccordo con i post che inserisci. (Mi viene in mente una frase di Voltaire, ma penso che non la metterò qui :-P)