La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
In Birmania il regime sta provando a schiacciare la rivoluzione democratica dei monaci buddhisti. Tra loro si contano i primi morti, decine di feriti, e quasi un migliaio di arrestati (vedi qui e l'ottimo reportage di un blog qui ). Questi coraggiosi e commoventi monaci hanno perfino chiesto alla popolazione di restare fuori dalle manifestazioni: volevano esporsi solo loro.
Di fronte a tutto questo, il mondo che fa? Da un lato, abbiamo gli eroici George W. Bush, Sarkozy e Merkel che si schierano in prima fila e senza tentennamenti dalla parte della popolazione e della democrazia. Poi ci sono i "timidi" del nostro governo, che dapprima tacciono e ora, dopo che tutti i media hanno riportato quanto accade, si stanno dando una svegliata (meglio tardi che mai, per carità). Poi ci sono i muti ad oltranza (vedi Berlusconi). Ma perchè il premier italiano, su altri fronti di politica estera molto coraggioso, tace? L'ipotesi più probabile è quella russa, che vediamo di seguito. Sono infatti Russia e Cina i principali alleati del regime birmano. Sono loro che all'Onu stanno bloccando ogni tipo di sanzione ai danni del regime sanguinario di Rangoon. Berlusconi infatti due settimane fa ha dichiarato alla festa dei giovani di AN che "Putin è un sincero democratico" (vedi qui).
Ora, che Berlusconi sia stato un alleato leale di Bush è cosa indiscutibile. Ma non si può stare dalla parte di Bush e di Putin nello stesso momento. Bush, per esempio, è duro sull'Iran, mentre Putin protegge Ahmadinejad. Si può provare a tenere i piedi in due scarpe, ma prima o poi la contraddizione scoppierà in faccia al Cavaliere. In questi giorni ne abbiamo la prova. Anche Prodi non può certo vantare chissà quale militanza pro-democrazia, intendiamoci. Ricordiamo solo la sua volontà di rompere l'embargo alle armi in vigore contro la Cina (come denunciavamo qui). Ma perlomeno non prova a "venderci" la Cina come democratica, e comunque - seppur con qualche ritardo - appoggia l'iniziativa di Sarkozy
Certo, in Italia siamo ben lungi dall'avere una Merkel o un Sarkozy al potere, ma è proprio così assurdo chiedere una maggiore sensibilità verso i diritti umani?
Grazie per il link. Berlusconi farebbe bene a parlare, sia per un fatto di coscienza, sia per mettere pressione all'attuale governo. Un solo appunto: lui, purtroppo, non è più premier italiano.
Parli di Berlusconi come se fosse il premier. Essendo leader dell'opposizione, se non ha nulla da ridire vuol dire che è d'accordo con Prodi. Mi preoccuperei se parlasse contro Prodi e a favore della giunta birmana. Sulla Russia: non è tanto Berlusconi in quanto tale che ama Putin, ma c'è la base di Forza Italia che spinge Berlusconi ad amarlo. Perché se parli con chiunque, tra militanti e simpatizzanti e anche pezzi grossi di Forza Italia, vedi che 8 su 10 amano Putin. E' un fenomeno strano che qualcuno mi deve ancora spiegare. Per quanto riguarda i diritti umani: se ne parli, passi automaticamente per sfigato. E questo sia a destra che a sinistra. A destra ti guardano con occhio da pinguino e ti chiedono: "diritti umani? quanto mi rendono?", mentre a sinistra: "diritti umani? a cosa servono se la gente ha fame e Berlusconi e Bush sono ancora vivi?"
Bah, io più che sulle contraddizioni di Berlusconi guarderei piuttosto a quelle più serie e vergognose dei pacifisti nostrani e non. Sempre pronti a scendere in piazza a manifestare ma solo se di mezzo ci sono USA od Israele, e fregandosene altamente per tragedie come il Darfur e le violenze birmane di questi giorni. Senza parlare della totale assenza di politica estera e della scena pietosa fatta all'assemblea dell'ONU da Prodi che ha bofonchiato poco o niente, senza affrontare nessuno dei temi all'ordine del giorno già ripresi da Bush e Sarkozy come Iran, nucleare e sanzioni, Iraq, Birmania tanto per citarne alcuni. Senza, come al solito, prendere posizione su nulla per paura di ripercussioni nella sua coalizione, se non sulla velleitaria moratoria sulla pena di morte. Molto meglio occuparsi delle amicizie di Berlusconi, su quelle qualcuno che si indigna lo si troverà sempre...
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alle 16:14
Io
concordo con malatempor@