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Usa convocati dalla Cina per il Dalai Lama: un mondo al contrario che non sostiene Bush

Davide Romano avatar Giovedì 18 Ottobre 2007, 09:52 in Current Affairs di Davide Romano
Spettacolare Cina, esempio di un mondo al contrario. Bush (e gli USA) compiono un atto doveroso incontrando il Dalai Lama. E cosa succede? Pechino convoca l'ambasciatore americano per dirgli di "smettere di sostenere le forze indipendentiste e di interferire negli affari interni della Cina". Capito? chi uccide quotidianamente i propri cittadini, chi sostiene il regime birmano, chi arma i massacri in Darfur, chi sta distruggendo la cultura tibetana giorno dopo giorno, chi sostiene e difende all'Onu le dittature di mezzo mondo, oggi si arrabbia con Bush perchè incontra un monaco disarmato. Il resto del mondo democratico assiste silenzioso, perchè Bush è il cattivo. Anche questo è un mondo al contrario. Bush avrà i suoi difetti, eccome se ce li ha. Ma da qui a disegnarlo come IL MALE ce ne passa. Il dramma è che il presidente USA è stato così tanto demonizzato da non trovare sostegno da nessuno quando fa cose giuste, come sostenere e incoraggiare i dissidenti di mezzo mondo: dal Tibet all'Ucraina passando per la Birmania. A me piacerebbe che il mondo desse solidarietà al presidente americano quando fa cose giuste, e lo condannasse quando fa cose sbagliate. Il fatto che Bush possa essere solo condannato non è segno di equilibrio. Non è un bene per lui, ma soprattutto non è un bene per le cause buone per cui si batte. A meno che, pur di odiare Bush, si accetti consapevolmente di sacrificare la lotta per la libertà. A cominciare da quella per i curdi, per Taiwan, per i democratici iraniani, per Israele, per il Libano, per il Tibet.....
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3 commenti
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23 Ott 2007
alle 12:23

Ernesto Aloia

macché due terzi, fai pure i 4/5 della stampa mondiale. il punto è che quando è comparso Bush tutti avevano bisogno di un cattivo, soprattutto gli europei. l'Unione Europea aveva bisogno di un nemico cui contrapporsi per darsi uno straccio di identità e se l'è creato. questo, notare, ben prima dell'11 settembre. basta vedere la storia del Protocollo di Kyoto, rifiutato dal Senato americano il 25 luglio 1997 (95 no, 0 sì, 5 astenuti) e sempre agitato dagli europei come una bandiera contro Bush il petroliere inquinatore.

2
19 Ott 2007
alle 11:56

liberopensiero

Rimane l'eterna domanda: è la stampa che guida i lettori o viceversa?

1
18 Ott 2007
alle 18:01

gabbiano

merito DEI DUE TERZI della stampa mondiale che da anni si è divertita a vomitargli addosso tutte le nefandezze possibili e immaginabili. lo stesso giornalismo straccione al quale è bastata UNA SETTIMANA per scordarsi di questa VERGOGNA.

ciao 

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