La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Il nostro MInistro degli Esteri sembra proprio non essere capace di vedere nei terroristi di Hezbollah un pericolo. Dopo la famosa passeggiata a braccetto con uno dei loro esponenti, continua a sottovalutare la pericolosità del "Partito di Dio". E' di pochi giorni fa la notizia di esercitazioni militari di Hezbollah (una milizia privata) a sud del fiume Litani (la zona che dovrebbe essere controllata dalle truppe Onu). Tutto normale, per il ministro degli Esteri. Tanto che dopo la minaccia di Hezbollah di boicottare il parlamento libanese che deve darsi un presidente, ha dichiarato essere questa “una fase abbastanza delicata, non voglio dire che siamo ottimisti, ma le cose si stanno muovendo in una direzione positiva”. Secondo lui quindi, il fatto che Hezbollah si metta di traverso in Parlamento, che faccia saltare per aria i deputati libanesi anti-siriani, che Hezbollah si sia già riarmata più di quanto già non lo fosse durante la guerra contro Israele, e che l'esercito libanese non riesca a riprendere il controllo del proprio paese, non gli suggerisce che ottimismo. E' evidente a questo punto che D'Alema è vittima della sindrome di Stoccolma, quella per cui il rapito solidarizza con i suoi carcerieri. Per lui evidentemente Hezbollah è una sorta di DC libanese con cui trattare come si tratta con i democristiani di casa nostra. Peccato che i nostri DC non hanno mai commesso atti terroristici, nè propagandato guerra e odio, e soprattutto non hanno mai disposto di un esercito parallelo più forte di quello nazionale.
Tutti "dettagli" per il nostro Ministro degli Esteri? Spero di no. Altrimenti rischiamo che tra qualche tempo (quando Hezbollah deciderà) i nostri soldati rischieranno di diventare ostaggi. La pace, caro D'Alema, si costruisce con l'imposizione dello stato di diritto e il monopolio della forza. Non con la trattativa anche sui principi base della civile convivenza. Così facendo, si prepara la prossima guerra.
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alle 16:58
vera
d'Alema ? non è purtroppo il solo... La storia si ripete e cosi o prima o poi scoppiano irreparabilmente le guerre mondiali.