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Invito a Beppe Grillo: lasci stare gli ebrei.

Davide Romano avatar Venerdì 9 Novembre 2007, 06:56 in Miei Articoli di Davide Romano
Da quando Beppe Grillo ha messo piede in politica, le sue opinioni sul mondo ebraico sono divenute di maggiore interesse per il pubblico. Per questo abbiamo svolto un’analisi delle dichiarazioni del bravo comico relative ad Israele e agli ebrei, che vede purtroppo un bilancio largamente negativo. Le teorie del dominio ebraico sui media da un lato, e la demonizzazione di Israele dall’altro, sembrano essere un caposaldo del suo pensiero.

Ma andiamo con ordine. L'uscita che fece più rumore nel mondo ebraico fu quella in difesa di Mel Gibson, nell'agosto del 2006. Per chi non lo ricordasse, l'attore americano disse all'agente di polizia che l'aveva fermato in stato di ubriachezza: "Gli ebrei sono responsabili per tutte le guerre nel mondo". La cosa fece molto scandalo negli USA. Beppe Grillo, stranamente in questo caso, mise da parte la sua proverbiale intransigenza e commentò la vicenda in questo modo: "La rete ABC ha cancellato una serie con Mel Gibson sull'Olocausto. Hollywood lo vuole mettere al bando. Alcuni opinionisti americani dicono che le scuse non bastano. Mel Gibson ha sbagliato e deve pagare. E i produttori di origine ebraica, e anche gli altri se ci sono, di Hollywood non devono dargli una seconda opportunità. (...) Israele fa paura. Il suo comportamento è irresponsabile. Ecco, l'ho detto. E non sono neppure ubriaco. Sono solo spaventato per i miei figli. Come forse siamo un po' tutti. Lo so, Veltroni mi metterà al bando da Cinecittà. Dietro Israele ci sono gli Stati Uniti o dietro gli Stati Uniti c'è Israele, chi è la causa e chi l'effetto? (...)". Sono parole inquietanti se dette da un comico, ma diventano ancora più gravi se pronunciate da un leader politico. I classici elementi della teoria del complotto ebraico - che già troppi danni ha fatto in passato - ci sono purtroppo tutti. E pensare che proprio in quei giorni l'ex vice-presidente della AOL Time Warner, Merv Edelman, denunciava sul Los Angeles Times il complice silenzio di molti produttori ebrei (a partire da Steven Spielberg) sulla vicenda di Mel Gibson.... Non era questa però la prima volta che il comico genovese si esprimeva in questi termini. Nel febbraio 2006 infatti, scoppia il caso Ferrando: l'allora esponente del PRC aveva delegittimato l'esistenza di Israele e giudicato un atto di legittima resistenza la strage di Nassiriya. In quella occasione Beppe Grillo definì Ferrando un "estremista di buon senso". Ancora più grave è quanto l'(ex?) comico ha detto su Ahmadinejad, durante un suo spettacolo (visibile su Youtube, e ripreso anche dal sito Informazione Corretta). Secondo Grillo, il Presidente iraniano non avrebbe mai negato la Shoah. Glielo ha assicurato suo cognato, che è di Teheran e parla persiano. Secondo l'artista le preoccupazioni del mondo contro Ahmadinejad sarebbero quindi dovute solo a traduzioni faziose del MEMRI (un istituto che traduce in inglese i discorsi dei leader arabi e persiani), il cui peccato originale sarebbe quello di essere stato fondato da un ex-ufficiale israeliano. Ancora e sempre la teoria del complotto ebraico mondiale.

Tali parole ci feriscono e ci preoccupano, poiché confermano come tutto il lavoro fatto per combattere il pregiudizio relativo agli ebrei e ad Israele - presente anche a sinistra - sia lungi dall'essere terminato. Grazie ai coraggiosi passi avanti fatti anche da Fassino e da Veltroni, e persino da Bertinotti, si intravedeva la prospettiva di un rapporto finalmente sereno tra la sinistra e il mondo ebraico. Ecco invece, puntuale, da un "nuovo" leader della sinistra, riemergere la vecchissima e ritrita teoria del complotto ebraico. Sembra proprio una condanna perenne: dover ricominciare ogni volta da capo. Siamo pronti e abituati a questo, e continueremo testardamente ad educare giorno dopo giorno, studente dopo studente. E' però doloroso ammettere che le motivazioni e le speranze di seminare tolleranza vengono meno quando si vedono arrivare dall'orizzonte sciami di grilli e cavallette che possono spazzare via il difficile lavoro di anni. Chissà se un giorno si potrà mai aprire un dialogo con Grillo. In alternativa, almeno eviti di parlare di noi. Ci lasci stare. Abbiamo già dato.
13
13 commenti
13
13 Nov 2007
alle 13:41

liberopensiero

Caro Militant, sbagli. Hai una visione troppo eurocentrica. Gli ebrei non sono solo una religione, e neppure solo un popolo. Sono entrambi. E' una cosa difficile da capire per chi ragiona con canoni rigidi. Esistono infatti ebrei atei e sionisti cristiani. Il mondo è più complesso di come lo dipingi. Anch'io sono al fianco del popolo palestinese, e proprio per questo mi oppongo alle derive integraliste religiose. Il fatto stesso che tu che ti dici antiteocrazia ti ritrovi al fianco dei più religiosi e teocratici dovrebbe suggerirti qualcosa. O no?

12
13 Nov 2007
alle 13:30

militant

Tu dici che il sionismo è come il risorgimento. Predica il diritto del popolo ebraico ad una patria.
Il problema è che rimuovi che questa patria, o meglio, questo Stato, nasce confessionale; per cui discriminatorio per costituzione.

Così come ritengo inaccettabile regimi islamici o fascio-clericali, ritengo altrettanto inaccettabile che possa esistere un regime teocratico di ispirazione ebraica.

Per questo ribadisco che si può essere al fianco del popolo ebraico contro ogni discriminazione ma anche al fianco del popolo palestinese contro lo sciovinismo sionista.
Questa posizione tra l'altro è molto simile a quella degli ebrei ortodossi!

saluti internazionalisti 

11
12 Nov 2007
alle 11:19

liberopensiero

Cerco di rispondere a tutti:

X Andrea: credo che la tua domanda parta da un presupposto sbagliato: che gli ebrei debbano giustificarsi di qualcosa. E' esattamente il contrario. L'antisemitismo non è colpa degli ebrei, così come il razzismo dei neri. Il problema è in chi guarda.

X Alvise: mi riferivo a questo video di youtube  , commentato da Informazione corretta (http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=167&sez=110&id=20119), ed ora curiosamente cancellato.

X Michele: una sola cosa. In Israele musulmani e cristiani possono vivere tranquillamente, in Palestina ebrei e cristiani rischiano la vita. Serve altro per capire chi ama la vita e chi no?

X Militant: il sionismo è come il risorgimento. Predica il diritto del popolo ebraico ad una patria. Così come è avvenuto per tanti altri popoli. Perchè solo un patria ebraica (peraltro già esstita) dovrebbe non essere permessa, mentre altre che non sono mai esistite (come Kurdistan o Palestina, su cui io sono d'accordo che esistano) sì?

10
11 Nov 2007
alle 17:46

militant

Grillo è un razzista ma con Ferrando non c'entra! 

Ferrando non è, contro gli ebrei ma contro il sionismo.
La stessa sezione del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale di palestina è composta da militanti antisionisti di famiglia ebraica.

Allora andiamo con ordine:

1-Il sionismo è un ideologia sciovinista

2-L'ebraismo una religione come tante

Quando si attacca il sionismo non si attacca il "popolo ebraico"!

Marx era di famiglia ebraica Trotsky pure... eppure erano antisionisti!
Siatene certi i primi di difensori della diversità culturale sono e saranno i comunisti!  

9
11 Nov 2007
alle 16:48

vera

A Beppe Grillo interessarsi su Israele, studiarne la storia e il sionismo,(... i primi insediamenti comprando terra dagli arabi, la sofferenza e il sangue versato  per  gli ostacoli e impedimenti causati da quest'ultimi e dagli inglesi... ) che gliene potrebbe importare...   A lui importa solo il consenso della  MASSA... perchè in fondo è un uomo superficiale, scorretto e disonesto, solo  un demagogo  che usa la sua comicità...   

8
11 Nov 2007
alle 16:01

Bluesky

Gentile signor Romano,

mi complimento molto per il Suo blog e condivido ciò che Lei ha scritto in questo articolo. Beppe Grillo, con tutto il rispetto, attua un modello di comunicazione che prevede una fede acritica nella sua persona (testimoniato da frasi come quella sul cognato). E' giusto, quindi, soprattutto in relazione a tematiche come quella affrontata nel discorso, verificare ogni dettaglio e andarci sempre con i piedi di piombo.

Purtroppo nel mondo aleggia ancora una sentimento antisemita acritico. Nasce un po' da quella semplicistica riduzione a causa di molti mali che viene vista nel "complotto ebraico". Basti ricordare don Gelmini il quale, dovendo evidenziare qualche complotto contro di lui, si è subito definito vittima della lobby ebraico/massonico. Ciò che spaventa è proprio questo automatismo nel coinvolgere il mondo ebraico anche dove, magari, non c'entra assolutamente. Nel Novecento abbiamo già visto a cosa portò il sospetto unito all'antisemitismo. Speriamo che nel 2007 non si debba assistere ad altre tristi vicende come le ultime. Con questo non intendo nemmeno "schierarmi" con Israele per partito preso, ma questa comntinua demonizzazione degli ebrei mi preoccupa un po'...

7
10 Nov 2007
alle 17:47

michele

continua./Nessuno piu' di un ebreo avrebbe dovuto difendere la vita anche una sola senza la certezza della colpa,ma purtoppo  la generazione che ha subitol'orrore credo non e' piu' in vita,altrimenti non avrebbero permesso tale cotardia,ora c'è unaltra generazione,che usa i lagher come alibi,gli schiavi sono   ora aguzzini! Datemi dell'antisemita, a questo prezzo ne sarei fiero e orgoglioso.la vita è vita,non unaltra cosa diversa astratta. 

6
10 Nov 2007
alle 17:30

michele

 Credo di aver letto tutto sulla(sioà) ei campi di sterminio da quando lessi :SE QUESTO E' UN UOMO.piasi,ma ora sono furioso, uno stato x me piu' occidentale che altro,appprovi quasi unanime l'infame ,omicidio preventivo mirato,nonche' gli effetti collaterali(donne bambini  che hanno la solo colpa di essere nelle vicinanze.ma allora la vostra stoia non vi ha insegnato niente ne sulla vita ne sulla morte degli innocenti?  

5
10 Nov 2007
alle 16:31

Francesco Mangascià

Il suo articolo è stato linkato nl mio blog, naturalmente, citando il suo link. francesco

4
10 Nov 2007
alle 10:37

Martin Rua

"L'Ombra d'Argento" un thriller di Martin Rua. Da fine novembre in libreria.

3
10 Nov 2007
alle 03:35

Alvise Maniero

Signor Romano,

 

ho disperatamente cercato un qualsiasi riscontro alle notizie che Lei riporta, rimanendo deludentemente privo di risultati, eccezion fatta per la parentela di Grillo con un signore di fede musulmana e la sua diffidenza (che non riesco a cogliere in alcuna maniera antisemita) nei confronti del MEMRI. Posso conoscere quali siano le Sue fonti? La informo che le gravi dichiarazioni che cita, riguardanti in particolare la negazione della Shoah, sono quantomento fantasiose, non compaiono in alcuna registrazione documentabile ed al momento sostenute unicamente da un video diffuso da http://videodestra.blogspot.com , precisamente http://www.youtube.com/watch?v=ubsJL9IK5w0 

 

Mi auguro lei si riferisse a qualche altra forma di documentazione, perlomeno verificabile o dignitosa, nell'attesa della quale resto in perplessa contemplazione dei Suoi scritti.

2
09 Nov 2007
alle 19:22

Stefano Cattaneo

Caro Andrea: se credi davvero che il mondo venga sfuttato da un popolo di pochi milioni di abitanti il cui reddito medio è inferiore a quello degli italiani; sarai pure un buon cristiano, ma sei scarso in logica.

1
09 Nov 2007
alle 15:56

Andrea

Complimeti per il sito: è la prima volta che lo vedo e sembra ben fatto.

io sono un Cristiano, come tale ho grande rispetto e considerazione per il popolo ebraico e per Israele,  non solo perchè così è prescritto dal Signore, ma anche perché sono a conoscenza dell'immenso apporto che tale popolo ha dato all'umanità intera, in tutti i campi, dalla scienza allo spettacolo.

Tuttavia mi permetto di fare notare che le affermazioni di Beppe Grillo possono essere demolite efficacemente solo portando cifre e numeri, ad esempio: la percentuale di personale ebraico presente nelle società oggetto delle critiche di Grillo (sempre ammesso che tale dato sia reperibile e divulgabile). ritengo che finchè non saranno resi noti tali dati, che smentirebbero le suddette affermazioni, il sentimento antisemita non potrà che aumentare, semplicemente perché continuerà a farsi strada la teoria che afferma che i sacrifici dei non ebrei sono imputabili all'egoismo del popolo di israele, che curerebbe i propri interessi a scapito di tutti gli altri: è infatti su questo che fanno leva tutti gli argomenti dei fautori dell'antisemitismo.

 

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