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Le grandi novità del Veltrusconi: si torna alla prima Repubblica.

Davide Romano avatar Martedì 20 Novembre 2007, 09:06 in Current Affairs di Davide Romano

Nasce il nuovo Partito Democratico all'insegna delle primarie, nasce il nuovo Partito della Libertà di Berlusconi all'insegna del nuovo, e sapete cosa cambia? Che ora c'è quell'accordo che prima non c'era: quello sul ritorno al proporzionale della Prima Repubblica. Questo è (purtroppo) in soldoni il risultato di tutta questa "ammuina". Peraltro, che senso ha lanciare nuovi partiti che dovrebbero assorbire gli altri e nel contempo proporre il proporzionale che è il sistema che divide per eccellenza? E' come proporre di raccogliere acqua con lo scolapasta...

 L'unica speranza che resta ai referendari come me è riposta nei partitini al governo che non vorranno essere spazzati via dallo sbarramento al 5%. Anche se temo che, alla fine, Veltrusconi potrebbe anche abbassare lo sbarramento al 2-3% e tornare così ai governi pentapartiti (a destra con La Destra, AN, Forza Italia, UDC, Lega e a sinistra con PD, Verdi, RnP-socialisti, Di Pietro e PRC) di destra e di sinistra. Con tanto di crisi di governo ogni anno, come negli anni '80.

E' curioso che in tutte queste "rivoluzioni" nessuno abbia pensato a proporre il sistema dei sindaci o dei governatori delle Regioni. Sono sistemi che funzionano da 14 anni e che non mi risulta abbiano mai avuto grandi contestazioni. Ma, si sa, quello che la nostra classe politica cerca non è il  meglio per noi, ma quello che è meglio per loro. Il fatto stesso che ora si torni al proporzionale nonostante gli italiani hanno dato indicazioni di voto pro-maggioritario non interessa. Loro ci rappresentano, che noi lo si voglia o no.
A noi non resta che sperare nell'incapacità di portare a casa le riforme e di arrivare al referendum elettorale che introduca il maggioritario vero in Italia. Altrimenti, assisteremo al secondo tempo della Prima Repubblica.

P.S.

ultima nota: questa fregnaccia del "bipolarismo forzato" non regge proprio. Non esiste nessuna forzatura nell'alleanza di più partiti. L'alleanza va comuque fatta, prima o dopo il voto. Farla prima evita estenuanti trattative dopo il voto e vincola in qualche modo gli eletti al voto degli elettori. Allearsi dopo il voto significa che ogni alleanza è provvisoria e sempre intercambiabile. Più libertà, in un certo senso. Ma dagli elettori.

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02 Apr 2008
alle 13:22

Giuseppe

Date un'occhiata a questo blog: http://giovenale.splinder.com/, troverete una foto che ricalca la scena politica italiana attuale (ricca di confusione). La politica ha completamente abbandonato gli ideali e si affida solo agli ideologismi...che spesso si confondono tra loro. Dov'è la polis?

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