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Prima di dire no al nucleare, ecco due dati.

Davide Romano avatar Mercoledì 21 Novembre 2007, 06:20 in Economia di Davide Romano

L'energia elettrica serve, poch storie. Prima di dire no all'energia nucleare (come feci io nel referendum del 1987) però, sarebbe utile avere un paio di informazioni.

L'Italia ricava la propria energia eletttrica: 50% da gas, 19% da petrolio, 17% da fonti rinnovabili, 14% dal carbone. I francesi ricavano il 78% della loro energia elettrica dal nucleare. Ma non è solo la Francia a farlo, la media dell'UE a 15 infatti prende il 31% della propria elettricità dal nucleare (la Germania il 29%). Siamo insomma praticamente gli unici a non averlo (ma a comprare energia da chi, intorno a noi, le centrali nucleari ce le ha).

Per l'esattezza, traggono elettricità dal nucleare la Francia al 78%, la Lituania al 69,6%,  la Slovacchia al 56,1%, il Belgio al 55,6%, la Svezia al 44,9%, la Bulgaria al 44,1%, la Slovenia al 42,4%, l'Ungheria al 37,2%, la Finlandia al 32,9%, la Germania al 29%, l'Inghilterra al 19,9%, la Spagna al 19,6%. Perfino la Romania ottiene l'8,4% della sua energia elettrica dal nucleare.

Alla faccia di quelli che dicono sempre che "in Italia non saremmo capaci". In Europa il nucleare lo utilizzano tutti. Noi no. Sempre speciali, vero? 

Per non parlare dei soldi inmeno che daremmo ai principi del terrorismo....

31
31 commenti
31
07 Gen 2010
alle 00:51

alex

perchè nessuno parla di solare termodinamico? già il fatto che le  centrali siano operative in 18 mesi mi sembre allettante...

Ad ogni modo concordo che sia più furbo prodursela l'energia piuttosto che comprarla dal vicino, ma ciò non vuol dire che se lui si tira dalla finestra debba farlo anch'io.. i bambini lo imparano alle elementari...

E comunque mi pare che ci sia dietro sempre l'intento di un'enorme speculazione piuttosto che un sano investimento... perchè non posso essere libero di installarmi un bel generatore eolico, prima di ricorrere al nucleare?? Di certo non risolverei tutto il problema energetico, ma perlomeno inizierei ad arginarlo...

30
25 Dic 2009
alle 10:49

flavio

dove si acquista il nucleare? e' prevedibile un suo aumento nei costi? ha l'italia uranio o deve importarlo?

gli eventuali impianti reggono una caduta di un aereo? di un missile?

in caso di fuga radioattiva per quanti kilometri di raggio si prevede di evacuare la zona? livello uno .livello 2 e al livello3??

Quanto spendiamo a importare energia elettrica?visto che costa poco!!!!

29
12 Nov 2009
alle 00:11

Claudio

Sul nucleare molto non si sa. Una cosa che non si sa è che il nucleare, a differenza delle centrali termoelettriche, se è acceso va al massimo. Per cui produce corrente anche quando non serve. Guardate un'immagine notturna del Belgio, che di centrali nucleari ne ha 7 per 10 milioni di abitanti: tutta un'inutile luminaria. Cosa succede a un bene offerto in quantità esorbitanti rispetto alla domanda? Lo dice il mercato: il prezzo crolla. E allora vi spiego perché compriamo elettricità dalla Francia: perché la notte i Francesi non sanno dove ficcarla e la vendono a prezzi stracciati. E noi, gli Italiani fessi che non vogliono il nucleare, siamo GLI UNICI (insieme ai Norvegesi) che possiamo immagazzinarla in grandi quantità. Usando le turbine delle dighe come pompe per riempire i bacini idroelettrici. Si chiamano pompaggi. Non lo sa nessuno: l'Enel acquista elettricità la notte quando non c'è domanda -- a prezzi bassi -- e la rivende di giorno -- a prezzi alti -- prendendola dalle idroelettriche. Energia rinnovabile. Lo sanno in pochi, e non lo dicono a nessuno: eppure basterebbe guardarsi il grafico della copertura del fabbisogno giornaliero, sono dati pubblici. Buon nucleare, allora: più che altro, un ottimo affare edilizio. Saluti

28
06 Ott 2009
alle 16:33

Luca

Il nucleare è antieconomico, se ne è accorta anche la Francia e il CANADA.

 Leggete qua http://magazine.quotidianonet.ilsole24ore.com/ecquo/onufrio/2009/07/14/epr-o-candu-in-canada-i-costi-triplicati-fermano-la-gara/

Il Canada voleva costruire 3 centrali nucleari, ma il costo era triplo rispetto alle stime !! E prudentemente ha sospeso tutto. Figurati cosa succederà in Italia, dove le semplici opere pubbliche assumono costi abnormi!!

27
26 Ago 2009
alle 15:37

Steve

Ma noi il nucleare lo abbiamo già, abbiamo ancora centrali costruite negli anni 60, che hanno funzionato pochissimo, che hanno generato solo rifiuti radioattivi, che sono stati sotterrati come se fossero letame, messi in piscine di decontaminazione che negli anni hanno perso radioattività nel terreno, manteniamoo ancora una certa società sogin ( o sogim) non ricordo esattamente , che sta a fare la "guardia" alle scorie di quelle centrali che non ci sono servite a nulla , da ben 40 anni!! C'è una centrale fantasma non più funzionante che non risulta nemmeno nelle carte catastali... Guardate e cercate i servizi della trasmissioe "report" .. Altro che volere il nucleare!!!

26
17 Lug 2009
alle 15:51

Alessio

Credo che il nucleare non sia la risposta ai problemi energetici del nostro paese. Uno dei nostri problemi più remoti, oltre che la scarsità di materie 1e da utilizzare per la produzione di qualsiasi tipo di energia, è anche la duratura frammentazione sociale e politica proprio su tematiche di questo tipo.

il valore dell' energia termica / eolica  era già noto ai grandi gruppi elettrici industriali (Europei e Statunitensi) dagli anni 30. Quindi vi pongo un quesito: perchè Francia e Germania dopo lo shock delle crisi petrolifere (70-80) decidono di puntare sul nucleare e non sul termico/ eolico dei quali il Mondo parlava già dal 40 Anni????

BUSINESS..

Mentre scrivo ora siamo in un momento di crisi inter.le, recessione, decrescita produttiva. Ora più che mai è necessario Piano energetico nazionale, concertato, puntando sulle rinnovabili di qualsiasi tipo. Sarebbe un sicuro successo è porterebbe una nuova fase di iniziativa economica positiva.

25
30 Mar 2009
alle 19:35

Francesco

Io vi dico solo che ho guardato la puntata di Report su Rai3 di ieri sera e sono rimasto sconvolto. Sia in Francia, che in Germania, c'è il nucleare ma non c'è sicurezza. Ogni 3 giorni si registrano infiltrazioni di scorie radioattive nei corsi d'acqua vicino alle centrali. Inoltre in Germania il governo Merkel qualche anno fa in Germania fece fare uno studio sui risvolti delle centrali sulla popolazione, e si è provato che nelle vicinanze delle centrali, il numero di ammalati di cancro e leucemia è quasi il doppio. Quindi è vero che Germania e Francia hanno il nucleare, ma quello che non sappiamo, è il prezzo che la popolazione sta pagando, e che noi non siamo di certo disposti a pagare.

24
19 Mar 2009
alle 09:03

Andrea

Le fonti pulite esistono e devono essere sfruttate. Se ci pensate bene, non servono investimenti di materia prima per produrre energia, la natura è la fornitrice di materia prima. La produzione di energia da fonti rinnovabili ha impatti ambientali bassissimi se non nulli. Vogliamo paragonarlo al nucleare? o al petrolio? emissioni in atmosfera a go go....alla faccia del protocollo di  Kioto! alla faccia del referendum contro il nucleare! chi garantisce la messa in sicurezza delle centrali, chi si occupa dello smaltimento delle scorie. tutti argomenti a a cui ancora non si sanno dare delle risposte. Se poi si spinge sul nucleare solo al fine di speculare allora è tutt'altra cosa.

Perchè Obama ha approvato grossi finanziamenti sulla costruzione di centrali ad energia solare? o comunque da fonti rinnovabili? non penso che sia uno sprovveduto.

Lo stato dovrebbe finanziare maggiormente la costruzione di impianti domestici, per non dipendere dalle solite società attualmente fornitrici di energia. Successivamente lo stato dovrebbe finanziare la centrale di centrali ad energia rinnovabili.

Io penso che le regioni farebbero molto meno ostruzionismo sulla costruzioni di centrali ad energia rinnovabili rispetto alla costruzione di centrali di tipo tradizionale. La salvaguardia della salute dei cittadini è una priorità assoluta. Perchè vogliamo farci del male da soli?  

 PS: mi viene da vomitare quando sento la maggior parte della politica affrontare certi discorsi da dove si evince spudoratamente che la loro musa ispiratrice è solo e solamente il Dio denaro!!!

23
08 Mar 2009
alle 11:06

massimiliano

Nucleare assolutamente no!!!!!!!!!!!! per tutti i motivi che conosciamo e sopratutto perche il mondo ha gia dato, vedi cernobyl ,secondo me ogni individuo deve mettere il solare, senza manutenzione ,non inquina, dura 40\50 anni e se non funziona piu i nostri figli lo sostituiscono e poi cari italiani gli incentivi ci sono per mettere il solare e tutto a carico dello stato e quindi italiani bene o male ci siamo, ma se sti c...o di politici risolvo problemi tipo salerno \reggio riduzione dei loro stipendi rifare le stade ponte sullo stretto migliorare la sanita, in breve prima veniamo noi italiani che paghiamo le tasse e poi viene il resto come fanno tutti i paesi del mondo, se volete della consulenza sul solare vi aiuto volentieri e gratuitamente, aiutiamoci io ci sono.

22
28 Feb 2009
alle 09:25

Giacomo

Premetto che sono uno di quelli che ha votato contro il nucleare 22 anni fa ed oggi sono ancora arci convinto che il nucleare non debba essere utilizzato nel nostro paese. Innanzi tutto mi pare che in una democrazia un eventuale ripensamento debba essere sancito da consultazione popolare e non dal governo ,che non ha ricevuto mandato in merito. Comunque sia il nucleare , e' altamente inquinante causa scorie radiattive ed anche processo estrattivo dell'uranio. L'umanità , ha la necessità di perseguire un   grande e doveroso obbiettivo a salvaguradia della salute dell'uomo e dell'ambiente. "ENERGIA PULITA" . A qualsiasi costo , e per favore non lasciamoci illudere dagli spot pubblicitari   decantati dagli attuali politici . NO AL NUCLEARE IN TUTTI I MODI per il progresso ed il benessere di tutti.

 ciao

Grazie

Giacomo

21
27 Feb 2009
alle 22:17

Valerio

Carissimo, certo che dire di sì al nucleare ponendo come base il fatto che gli altri paesi lo usano, non mi pare una giustificazione molto convincente, io penso che con le altre alternative ovvero fotovoltaico, eolico il turbine ad acqua potrebbero dare un grande aiuto spendendo sicuramente molto meno, essendo a disposizione in tempi più brevi, sicuramente molto più ecologici per l'ambiente.

20
27 Feb 2009
alle 02:06

Matteo Gualino

Ah beh insomma, la tua motivazione è: Lo fanno tutti perchè non anche noi?

Poteva avere senso 20 anni fa (ma anche no) ma ora come ora queste centrali le utilizzeremmo per 40 anni dopo di che non solo non avremmo più risorse per mandare avanti ste centrali (che in ogni caso dopo massimo 60 anni vanno smantellate) ma ci ritroveremmo in mano scorie che potenzialmente sono dannosissime.

Meglio investire sull'energia rinnovabile che è una soluzione, a lungo termine è la scelta migliore e non solo è biosostenibile ma anche potenzialmente senza tempo. A costo di mettere un pannello su ogni casa e di ricoprire le montagne di "eliche". I dati di produzione sono chiari, basterebbero distese di pannelli nel Sahara per soddisfare il fabbisogno di tutta l'europa.

19
26 Feb 2009
alle 00:55

Filippo

scusatemi... ma una persona discretamente informata.. e soprattutto interessata al bene comune non prenderebbe mai nemmeno per sogno in considerazione l'idea del nucleare, secondo voi perchè non c'è compagnia al mondo che assicuri una centrale..

una soluzione?  mettere un paio di semplicissimi pannelli solari sopra il tetto.. quell'energia ti basta e ti avanza... anzi volendo si potrebbe costruire una rete ( hai presente tipo internet?) dove l'energia in eccesso viene ceduta alla rete ( e in caso di bisogno, il contrario).

non sono fantasie, sono progetti presi poco.. in considerazione visto lo scarso profitto finale.

semplice e fattibilissimo.. credo che con i soldi investiti di anche solo 2 delle centrali si riempirebbero un bel po di case di pannelli.. 

e se non volete i pannelli... motori magnetici mai sentiti nominare?(magari non ora ma tra un po..)

ma tutto porterebbe a un guadagno zero ( per loro ); quindi chi mai investirebbe su un progetto simile senza guadagno? di certo non il nostro carissimo presidente.. buona serata..
18
24 Feb 2009
alle 20:23

Sergio Scano

Che cosa ne facciamo di tutta questa energia prodotta con il nucleare, se le nostre fabbriche una dopo l'altra chiudono?

17
25 Ott 2008
alle 17:11

Stefano Costa

Berlusconi vuole tornare al nucleare, quando tutti i paesi ne vogliono uscire e stanno investendo sulle energie rinnovabili. Perfino i Portogallo uno dei paesi meno avanzati in Europa, (stesso clima dell’Italia) sta puntando sulle fonti rinnovabili: otterrà il 60% dell'energia elettrica e il 31% dell'energia primaria (quella complessivamente utilizzata) da fonti pulite (eolico e solare), facendo a meno del nucleare. Producono più energia solare in Europa la Germania, l’Austria, l’Olanda, la Svezia, la Norvegia, la Finlandia, dove si muore dal freddo, dell’italia il paese del sole.

16
21 Ott 2008
alle 18:03

Stefano B.

Se la mia abitazione fosse alimentata con energia fotovoltaica, potrei fare a meno di qualsiasi altra fonte di energia, gas, gasolio,legna etc... basta installare boiler elettrico, cucina elettrica, caldaia elettrica... se la mia abitazione fosse in grado di caricare la mia auto elettrica, potrei fare a meno di qualsiasi tipo di carburante.... se vicino alla mia abitazione ci fosse installata una serra, avrei cibo tutto l'anno.... Con soli tre SE abbiamo risolto quasi il 100% dei problemi MONDIALI

15
25 Ago 2008
alle 00:40

mary

cosa significa che se tutta l'europa ha il nucleare allora è giusto??allora se tutta l'europa iniziasse a buttare petrolio in mare dovremo farlo anche noi??

non condivido questo pensiero, anzi, penso che se investissimo i fondi nelle energie rinnovabili anzichè nel nucleare TUTTI il mondo sarebbe migliore...

ma ovviamente non è possibile...

e allora seguiamo il solito esempio delle altre potenze mondiali..

14
21 Giu 2008
alle 22:26

marco ferreccio

Mettere a repentaglio la nostra vita,quella dei nostri discendenti e dei nostri vicini solo per farsi convincere che per tenere acceso il nostro condizionatore di casa è necessario costruire una centrale nucleare è da pecore senza intelletto nè coscenza e libero arbitrio. Le soluzioni al "problema energetico" che ci fanno creder esista sono altre,capillari e rinnovabili, non facciamoci manovrare per l'ennesima volta in nome dei soldi che intendono intascare coloro che così disonestamente ci hanno governato e continuano a farlo. alziamo la testa e ragioniamo col nostro cervello,non con quello gonfio di radio e televisione...

13
28 Mag 2008
alle 14:51

Pici

Alcuni di quegli stati europei che hanno le centrali nucleari non hanno deciso di eliminarle nei prossimi anni? Perchè l'Italia invece dovrebbe iniziare ora? E le scorie? Sarebbe un disastro. Altro che energia pulita. E non è neanche economica come molti vogliono far credere. Il nucleare è un affare, un grosso affare, ma non per tutti.

12
25 Mag 2008
alle 10:08

Rob

Piccoloi dubbi:

Quanto tempo ci vuole per fare una centrale?

Gli scarti del Nucleare, dove vanno a finire?

Chi assicura una centrale nucleare (visto che c'è sempre un minimo di rischio)

Chi le paga?

Se con 30mq circa riesco a coprire un fabbisogno energetico di standard, perchè pagare un nucleare?

Quel 20% auspicato, è veramente fattibile?

11
26 Nov 2007
alle 12:22

Zdenek

A quelli ci pensa un'educazione corretta e trasparente alle problematiche energetiche.

Quanti, oggi, sanno interpretare la bolletta energetica o sono a conoscenza delle meraviglie di una "casa passiva"?

Lo faranno quando avranno accesso ad un'informazione che non sia di parte. Potrebbero scegliere anche il nucleare, se fossero certi dell'esistenza delle condizioni necessarie.

10
26 Nov 2007
alle 09:54

liberopensiero

Se si può evitare il nucleare (ma si può davvero? non sono un tecnico ma mi pare che i pareri non siano unanimi in tal senso) sono il primo ad esserne felice. Il problema resta quello di convincere tutti i militanti del "no" alle fonti alternative (quelli contro l'eolico per motivi paesaggistici, quelli contro i rigassificatori, ecc.ecc.). Chi ci pensa a quelli?  

9
21 Nov 2007
alle 18:02

Zdenek

Che si debba differenziare il mix energetico mi sembra indiscutibile.
Resta, però, da fare i conti con la realtà.

In Francia si sono specializzati in un settore ed ora in molti parlano anche lì di politica energetica fallimentare. I costi reali legati al ciclo completo del combustibile nucleare non sono facilmente quantificabili per la forte presenza statale nella filiera. La situazione in Inghilterra è ancora peggiore. Perfino per il reattore in costruzione in Finlandia si sospettano aiuti di stato illegali, anche di provenienza francese, oltre ai ritardi nella realizzazione del progetto.
Aiuti di stato probabili anche per l'acquisizione da parte dell'ENEL in Slovacchia.

Come vede da alcuni esempi, il nucleare attuale è ben lontano dall'avere un saldo totale positivo, non solo economico ma anche energetico.

Di solito, i debiti si fanno quando si è certi di poterli ripagare.
Il credito viene concesso sempre a fronte di garanzie certe.
Non è il caso dell'Italia.

Il Piano Energetico Nazionale lo può ricavare dai movimenti dei principali attori in campo.
Per forza di cose, non può che essere un quadro sfocato ma già da un pò se ne iniziano a delineare i contorni.

Per capire quanta energia ci serve dobbiamo capire prima quanti sprechi riusciamo ad eliminare, mantenendo almeno lo stesso livello di benessere.

L'efficienza energetica può e deve essere considerata una fonte privilegiata di energia.

Affiancheremo al GAS l'utilizzo del carbone con tecnologie molto più efficienti di quelle diffuse finora. Incrementeremo capillarmente sul territorio le fonti rinnovabili (solare termico e fotovoltaico, eolico, mini-eolico, mini-idroelettrico ...).

Ci affiancheremo allo sviluppo ed utilizzo del solare termodinamico, ricominceremo la ricerca sul nucleare, iniziando a risolvere quei punti elencati al mio secondo commento.

Educheremo una generazione ad una nuova coscienza energetica, lasciando che arrivino maturi all'installazione in Italia del primo reattore veloce autofertilizzante.

Di roba da fare ce n'è, anche senza pretendere l'apertura di un cantiere nucleare dall'oggi al domani, non si sa dove né come, con prospettive superiori ai 10 anni.

Le ricordo, infine, che l'Italia non è ricca né di idrocarburi né di uranio.
Dobbiamo fare le cose con quel che abbiamo, nei tempi che sceglierebbe un saggio, senza leggi come la tecno-Tremonti o cartolarizzazioni.

Ma c'è sempre la possibilità di annetterci all'Arabia Saudita ... e ci passa ogni preoccupazione.

8
21 Nov 2007
alle 16:37

liberopensiero

L'ing. dell'Enea che citavo prima nel link non concorderebbe (anzi, direbbe che allora la Francia è spacciata. Cosa che non pare essere. Così come gli altri paesi europei ceh del nucleare fanno uso).

 Cmq quello che vorrei dire è che è inutile litigare sul nucleare. Prima definiamo quanta energia ci serve, e poi vediamo come ottenerla. Insomma, lo si vuole o no questo Piano Energetico Nazionale? si accetta o no di ricorrere a tutte le fonti rinnovabili? nessuna esclusa? se già si litiga su questo, è tutto inutile. 

7
21 Nov 2007
alle 14:49

Zdenek

Uranio dal mare.

La concentrazione di uranio nel mare richiederebbe il trattamento di masse enormi d'acqua anche per le necessità di un solo impianto tradizionale.

I Giapponesi ne scrivono da anni ma finora dicono di averne estratto appena 1 kg, in un esperimento costosissimo, durato diversi mesi, mai ripetuto o monitorato in presenza di terzi. Loro sostengono che il costo sarebbe "solo" il doppio di quello estratto tradizionalmente.

Balle o sogni scambiati per realtà. 

6
21 Nov 2007
alle 12:21

Zdenek

Lei auspica un Piano Energetico Nazionale che contempli nel mix energetico anche il nucleare.

Una quota accettabile del 30% prevederebbe la costruzione di almeno una decina di reattori (ad esempio, del tipo EPR).

Come è possibile fari programmi del genere senza prima avere una Normativa in materia efficace, modificare il Titolo V della Costituzione per poter individuare in maniera certa i siti per l'apertura dei cantieri, evitare le infrazioni europee in materia ambientale, realizzare una Normativa sugli appalti che possa evitare "infiltrazioni" mafiose, completare (dopo vent'anni) il decommissionamento dei vecchi impianti nucleari, assicurare un piano di finanziamenti che copra un periodo temporale di almeno il doppio rispetto a quello impiegato per la costruzione (ammortamento dei costi), avere certezze su disponibilità e prezzi del combustibile nucleare?

Investimenti enormi, in qualcosa con più di un'incognita.  Denaro sottratto allo sviluppo dei reattori di IV generazione, in stallo da anni proprio per mancanza di fondi.

Si tratta di decidere se buttarci in una rincorsa verso una tecnologia che non abbiamo maneggiato per due decenni oppure se affiancarci ad una corsa comune.

Quanto al nucleare, l'ENEL parteciperà al progetto del nuovo EPR francese. La Francia ha tutta quella potenza nucleare proprio perché esistiamo noi. Non è vero che paghiamo l'energia elettrica più di molti Paesi europei perché la importiamo in gran parte. E' ipotizzabile che la moratoria nucleare del 1987 sia servita proprio a "delocalizzare" la nostra produzione a causa dei fantasmi comunisti e delle realtà mafiose.

5
21 Nov 2007
alle 11:04

liberopensiero

Premesso che non sono un tecnico, l'uranio non solo non è finito (nei casi estremi si potrebbe ricavare dall’acqua del mare, per ora il metodo è costoso, ma il confine tra risorse e riserve è labile e spesso è dato dalle esigenze nel breve), ma se inquadrato in un certo tipo di filiera di reattori è in grado di fertilizzarsi e dar vita a nuovo combustibile (Plutonio) (http://www.ecoblog.it/post/398/nucleare-tra-terza-eta-e-demagogia).

Cio' premesso, non dico di sì al nucleare, ma non dico neppure di no. Dico un'altra cosa: definiamo un metodo. Decidiamo che in 20 anni l'Italia debba diventare autonoma (che so io, al 50%), e traiamone le conseguenze. Vogliamo investire sull'eolico? ok. ma poi nessuno si opponga all'installazione delle pale per motivi paesaggistici. Si punterà sui rigassificatori? ok, ma allora nessuno si opponga ai rigassificatori. Insomma, si scelga un percorso prima, e poi si vada avanti. Basta con il gioco delle tre carte per cui va sempre bene tuto tranen la scelta che si è appena fatta. Prima del nucleare, deve essere sconfitta la politica dei veti.

4
21 Nov 2007
alle 11:02

Paolo

Il picco dell'uranio è avvenuto per motivi speculativi, non per mancanza. Invatti il costo d'estrazione è rimasto praticamente lo stesso.

Cumunque a consumi doppi di quelli attuali ci sarebbe uranio in giacimenti noti  a prezzi bassi per 100 anni (fonte IAEA) e se fra  30 anni ci fosse la 4 gen la stima si allunga a 2.000.

A prezzi più alti dell'uranio (che alzerebbe il costo del kwh nucleare ad un costo paragonabile a quello del Kwh prodotto da olio combustibile oggi) la stima si allunga a 600 anni con la 3 generazione e a molti millenni con la 4 gen.

(Si utilizzerebbero anche altri minerali fissili oltre all'uranio.)

Ricordo che un reattore dura al massimo 60 anni, non secoli. 

 

3
21 Nov 2007
alle 09:27

Alessandro Ronchi

Prima di dire sì, la prego di andare a leggersi qualcosa sul picco dell'Uranio. Oggi anche negli altri paesi la corsa al nucleare si è fermata. Visto il tempo che occorre per costruire una centrale, sarebbe economicamente un fallimento.

Pensi inoltre ai rischi che avremmo nell'installazione di una nuova centrale: dovrebbe essere vigilata contro gli attacchi dei terroristi che lei stesso ammette sarebbero economicamente danneggiati dal ricorso al nucleare. I paesi che sono più lontani dal sud del mediterraneo hanno un bel vantaggio, dal punto di vista della sicurezza.

Il Governo ha fatto un bel passo con l'abolizione dei contributi agli inceneritori, miliardi spesi per incentivare impianti che altrove vengono tassati.

Dedicando queste risorse alla riduzione degli sprechi (incentivando l'artigianato in senso ecologico, come fatto in Germania), alle energie rinnovabili ed alla ricerca di altre fonti (quale anche un altro nucleare, eventualmente, che sfrutti risorse non in esaurimento) potremmo veramente uscire dalla crisi, altrimenti diventa il solito pasticcio all'italiana, che non risolve la situazione. 

2
21 Nov 2007
alle 09:03

liberopensiero

Un Piano Energetico Nazionale che ci renda più autonomi dal punto di vista energetico. Si discuta pure sulle fonti (solare, eolico, idrico, nucleare, geotermico), facendo un bilancio dei pro e dei contro, ma quello che ne deve uscire è un progetto che ci porti in 20 anni a non dover dipendere totalmente da paesi stranieri (e non democratici).

1
21 Nov 2007
alle 08:46

Zdenek

Cosa proporrebbe di preciso per l'Italia?

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