La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Prodi ce l'ha fatta. Fino alla prossima Finanziaria può tirare il fiato, salvo imprevisti (vedi referendum sulla legge elettorale). Dovrebbe festeggiare, e invece non riesce a non prendersela con Berlusconi, dichiarando:
«Credo che stasera il cavalier Berlusconi dovrebbe dire "mi sono sbagliato". Credo che sia un'affermazione che bisognerebbe fare in queste circostanze. Ho ancora la maggioranza politica e parlamentare. Da domani la destra deve fare un esame di coscienza, deve fare i conti con una strategia sbagliata, puntata sulla spallata, su conti sbagliati e senza dare risposte sui contenuti». «Dini ha fatto le critiche che ha sempre fatto e poi ha votato a favore - ha sottolineato Prodi -. continua la discussione che va avanti da mesi quindi non c'è nessuna novità. Sapevamo benissimo quale era la posizione, sappiamo gli emendamenti su cui si erano allineati, le posizioni sostenute da Dini, gli altri su cui c'erano posizioni differenti. Questo ha portato a un voto favorevole e anche alle critiche che erano state fatte da lui nei mesi scorsi».
Siamo i primi ad aver denunciato la sterilità dell'ideologia berlusconiana della "spallata". Ma nel momento in cui Casini e Fini possono "presentare il conto" a Berlusconi, l'uscita di Prodi non potrebbe essere più inopportuna. Ora la CDL ha bisogno di rivedere le sue strategie, ed ogni "interferenza" esterna non farà che aiutare chi non vuole il dialogo sulle riforme. Peraltro se Prodi ha ragione a festeggiare, è meglio che ora non faccia la parte di quello che "ha sempre saputo che sarebbe andata bene". Anche i sassi sanno che ha dovuto rincorrere Dini, Manzione e Bordon da un lato, e Rossi e Turigliatto dall'altro. Un po' più di umiltà e di senso della realtà, caro Prodi, non farebbero male.
Cos'è che in realtà mi preoccupa a parte le acredini tra i vari leader?? il constatare che non c'è una vera e propria maggioranza, ma alla fine al senato riescono sempre a sfangarla, anche con voti di persone, come i diniani e i bordoniani che non perdono occasione per esprimere critiche, ma poi si smentiscono sempre.
Ed anche le dichiarazioni del bofonchiatore mi preoccupano molto; Il dire "mi dimetterò solo se costretto a farlo", mi lascia basito, per utilizzare un eufemismo, perchè da dimostrazione che nessuno è disposto a constatare i fallimenti di un governo lontano dal paese e dai suoi interessi, ma che mira esclusivamente a "sopravvivere" immobile attraverso piccoli provvedimenti ad-personam per i vari senatori che alzano la cresta; Mentre il paese va a rotoli; l'economia è stagnante, e all'orizzonte vediamo il buio più assoluto se non un signore, Veltroni, fallito nella politica nonchè nella vita, che vorrebbe ambire a prendere il posto di Mortazza a palazzo chigi; Ciò mi fa presagire che se non facciamo sentire FORTE la nostra voce, si rischia una manipolazione del voto popolare alla prima sbandatura del mortadellaro.
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alle 12:41
Peppe Dantini
Ti crea problemi "constatare che non c'è una vera e propria maggioranza, ma alla fine al senato riescono sempre a sfangarla"?
Sarò schematico così eviterò di dilungarmi:
- questo governo HA la maggioranza per governare
- se cade e si va alle elezioni, la nuova situazione non sarà molto diversa da adesso
- la cosiddetta opposizione si oppone ben poco
- questo governo fa abbastanza schifo, ma è enormemente meglio di quello precedente
- la legislatura non finirà prima di un altro anno perchè altrimenti un po' di parlamentari restano senza pensione
- se il cdx facesse un'opposizione seria invece di limitarsi alla propaganda, le cose andrebbero meglio per tutti