blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Ecco perchè la politica estera di D'Alema è fallimentare

Davide Romano avatar Venerdì 14 Dicembre 2007, 09:10 in Riflessioni tra me e il Web di Davide Romano

D'Alema ha un chiodo fisso: senza una soluzione del problema palestinese sarebbe difficile pensare di stabilizzare il Medio Oriente. Personalmente credo che il problema vada visto esattamente al contrario: quando ci sarà pace e democrazia in Medio Oriente la pace tra israeliani e palestinesi sarà automatica. Quel conflitto infatti è mio parere solo un pretesto dei regimi sanguinari del medio oriente per non affrontare i propri fallimenti. Tanto di più nel momento in cui altri paesi poveri stanno rinascendo economicamente (paesi ex-sovietici, India, Cina, ecc.).

Ma facciamo finta che D'Alema abbia ragione, che la pace in Medio Oriente dipenda dal conflitto israelo-palestinese. Se così fosse, la prima cosa che bisognerebbe fare è usare bastone e carota con chi si oppone alla pace: Siria e Iran per primi, visto che sono loro che ufficialmente finanziano e armano Hezbollah, Hamas e tutti i vari groppuscoli destabilizzanti del Medio Oriente.

D'Alema cosa propone a questi interlocutori violenti? solo carote. In Libano per esempio, insiste a trattare con la Siria e con Hezbollah. Nulla di male in sè, se non fosse che costoro trattano con una mano con l'UE (e con D'Alema), e con l'altra uccidono uno alla volta gli oppositori. Ora, se D'Alema vuole trattare con la Siria, è liberissimo di farlo. Ma non può fare finta che il regime di Assad non c'entri nulla con le stragi in Libano e con l'occupazione di Gaza da parte di Hamas. Un politico intelligente non può offrire solo carote, altrimenti non verrà mai preso sul serio e rispettato dai bulli mediorientali. Manca da parte di D'Alema non solo il bastone, ma perfino la minaccia del bastone. Per bastone, sia chiaro, non intendo la guerra. Ma che almeno in caso di manifesta cattiva volontà di pace da parte del regime di Damasco (che è chiara, visto i continui attentati ai leader libanesi antisiriani e il mancato riconoscimento formale dell'autonomia del Libano), scattino sanzioni politiche ed economiche contro la Siria: isolamento internazionale, sanzioni e dazi, ecc. 

Fino a quando D'Alema e compagni non capiranno che con i dittatori bisogna anche saper battere i pugni sul tavolo, non riuscirà mai ad ottenere nulla. Le parole, con chi quotidianamente uccide e tortura (il proprio popolo prima di tutto), non sono il linguaggio più efficace. Non con chi conosce solo il linguaggio della forza.

8
8 commenti
8
14 Gen 2008
alle 00:26

Bennauro

D'Alema, come tanti altri politici sinistri d'Eurabia, fa finta di non capire che quello che si sta proponendo di realizzare in M.O. e' qualcosa di unico!

Uno Stato, la Palestina, che a differenza di tutti gli altri stati arabo-mussulmani, non avra' un dittatore, o un generale, o un ayatollah o uno sceicco o un re come capo di Stato, ma il suo popolo!

Vuoi che Assad il Damasceno, Hosni il Faraone o Mahmoud  il Persiano o Muammar di Tripoli (e potrei continuare...) accettino una vera democrazia nella Ummah? Cosi' vicina a casa loro...?

Sarebbe la loro fine!

Ma questi sono gli interlocutori che piacciono a D'Alema nostro... 

 

 

7
07 Gen 2008
alle 17:45

gabbiano

d'alema offre solo carote perchè in fondo in fondo è un piccolo antisemita. ricordi il: "Benvenuto in Israele" - "Questa è la palestina" disse lui.....

a braccetto non c'è andato per "obbligo", ma per SCELTA... 

6
20 Dic 2007
alle 13:40

Pietro Del Zanna

Continuo a chiedermi il perché dell'ostinato silenzio su ciò che dice da anni la resistenza iraniana da parte di tutto il mondo giornalistico. Ciò che scrivi sui limiti della politica di D'Alema è sacrosanto. Maryam Rajavi lo grida pressoché inascoltata.

http://www.ncr-iran.org/it/index.php

5
19 Dic 2007
alle 15:06

liberopensiero

Iniziamo col dire che il bastone, o meglio, il manganello e gli esplosivi sono Assad & Co. ad usarli.  Ogni giorno, sia sui propri cittadini che sugli altri. Parlamentari libanesi compresi.
Che ad assassini come Assad si voglia offrire solo carote è un assurdo. Sulle carote ci ha già vissuto benissimo Assad padre per decenni, e nulla è cambiato. Anzi. Vogliamo allevare anche Assad Jr. a carote? ma perchè la stessa dieta dovrebbe ottenere risultati diversi su padre e figlio?

4
17 Dic 2007
alle 17:48

paolodilautreamont

In Kosovo le armi le ha usate. Forse ha troppi amici da una parte, e troppi nemici dall'altra.

3
17 Dic 2007
alle 09:56

Erika

Siamo sinceri. In MO non è di certo il ministro degli esteri italiano a dover battare i pugni sul tavolo. Certamente la pace laggiù dipende dal conflitto laddove però per conflitto bisognerebbe avere un'idea più chiara di tutti i soggetti in gioco, anche quelli nascosti dietro le quinte :-)

 

2
15 Dic 2007
alle 00:50

robix

invece di rispondere con le solite e noiose frasi - "manganello di vecchia memoria" e "steroidi" - sarebbe più educato rispondere punto per punto alle questioni messe in risalto dal post, che io invece trovo interessante. i politici non sono sacerdoti; è la realpolitik che la fa da padrone, tutto il resto sono discussioni buone per una serata tra amici.

1
14 Dic 2007
alle 20:59

edgardo

forse a te piacerebbe usare solo il bastone; ma solo con siria e iran.

e se provassimo a lasciare a casa il bastone, che è il manganello di vecchia memoria, e smetessimo di mostrare i muscoli che poi risultano gonfiati da steriodi???

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere