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Come lo Stato butta 61 miliardi di euro all'anno in burocrazia

Davide Romano avatar Martedì 15 Gennaio 2008, 09:00 in Sprechi di Davide Romano

E' la stessa Confagricoltura a denunciarlo: ogni agricoltore italiano ha un burocrate che si occupa di lui. Forse neppure in Unione Sovietica c'era un apparato statale tanto ingombrante. A fronte di un milione e 500 mila agricoltori (tra coltivatori diretti e imprenditori del settore) ci sono infatti un milione e 200 mila dipendenti pubblici disseminati fra Stato, Regioni,Asl, ed enti di tutti i tipi che si occupano di questioni agricole.

Questo esercito di burocrati dell'agricoltura costano: 61 miliardi di euro (dati 2005) suddivisi fra il personale assunto in pianta stabile (39 miliardi) e i consulenti esterni e i precari che incassano la quota restante (22 miliardi). Solo tagliando le consulenze, si potrebbero garantire ampli tagli di tasse per tutti i lavoratori (100 euro a lavoratore al mese). Ma come si è arrivati a spendere così tanto? semplice: la politica ha inventato una serie di enti inutili cui delegare compiti superflui.

gli enti nazionali che si occupano dei problemi delle campagne sono addirittura un migliaio. E accanto alle 50 strutture che operano a livello centrale ce ne sono ben 300 a livello regionale, come dire una quindicina in media per ogni regione. E non è finita. Perché mano a mano che scendiamo sul territorio il reticolo si fa sempre più fitto. Basti ricordare le 104 strutture che si muovano a livello provinciale oppure le 356 comunità montane senza dimenticare le 196 Asl che hanno i loro compiti da svolgere. Nonostante tutto questo spendere risorse, vediamo come invece le coltivazioni sono a risciho diossina nel napoletano e nel casertano. E con esse la salute nostra e dei nostri figli.

Di burocrazia, e non è una provocazione, si muore.

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4 commenti
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10 Nov 2011
alle 16:47

giampaolo rossi

È passato molto tempo, ma è possibile sapere dove trovare il documento di confragricoltura che citi?

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15 Feb 2009
alle 18:11

rossi

L'enorme problema è che sono più di trentanni ,e cioè dall'avvento delle regioni,che ci stanno depredando le casse dello stato !La casta politica si deve autofinanziare e perciò ha creato prima lo stato,la regione,la provincia,i comuni ecc.con costi devastanti.Il debito pubblico è merito della politica che senza alcun pudore ha distrutto l'Italia e incurante della paurosa situazione lavorativa e sociale attuale continua nel suo spudorato gioco politico!La povera gente non sa e non può parlare.La stampa è prostituita e tutti i canali televisivi distruggono l'identità del cittadino proprio per non far capire di quanto schifo c'è dietro il mondo politico,economico e religioso.

2
15 Gen 2008
alle 12:11

fv

sono > 5.500 i Veterinari dipendenti delle varie ASL sparse per l'Italia per gestire la sicurezza alimentare. In Lombardia sono > 700. Oltre a loro altri Istituti e Funzionari. In Francia e per tutta la Francia, e l'alimentare dei cugini non è roba da poco, sono.... 400. In UK sono 180. Dato che la sicurezza alimentare francese non è inferiore alla nostra seppure ci troviamo di fronte ad una produzione doppia rispetta a quella nostrana, la domanda è "ma come si giustificano i 5.100 in sovrappiù?". Il mercato operativo deve considera questo una iattura o una opportunità? Per conoscenza.

 

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15 Gen 2008
alle 12:06

fv

sono > 5.500 i Veterinari dipendenti delle varie ASL sparse per l'Italia per gestire la sicurezza alimentare. In Lombardia sono > 700. Oltre a loro altri Istituti e Funzionari. In Francia e per tutta la Francia, e l'alimentare dei cugini non è roba da poco, sono.... 400. In UK sono 180. Dato che la sicurezza alimentare francese non è inferiore alla nostra seppure ci troviamo di fronte ad una produzione doppia rispetta a quella nostrana, la domanda è "ma come si giustificano i 5.100 in sovrappiù?". Il mercato operativo deve considera questo una iattura o una opportunità? Per conoscenza.

 

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