La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
C'è modo e modo di far cadere un governo. E sono certo che pochi italiani scenderanno in piazza a sostegno di questo governo. Ma il modo scelto da Mastella è forse il peggiore, nei tempi e nel metodo. Per molti motivi:
1) in questi giorni l'economia mondiale sta cominciando a traballare (vedi crollo delle borse, come l'11 settembre), far cadere un governo proprio ora rischia di far sentire la crisi a noi italiani ancora di più. Non poteva pensarci prima, o dopo? Il tempismo insomma, è disastroso.
2) era ormai questione di settimane, e il governo avrebbe abbassato le tasse, si stava decidendo proprio in questi giorni il come e il quanto. Con questa uscita di maggioranza Mastella non permetterà tale provvedimento. Non poteva aspettare l'abbassamento delle tasse? Non per Prodi, ma per un paese che ormai è alla fame.
3) per una persona delle istituzioni come lui si dichiara, perchè non dare le dimissioni in Parlamento, come prescrive la Costituzione? Da parte di un ministro della Giustizia (che dovrebbe avere a cuore il rispetto della forma), sarebbe stato doveroso.
4) c'è poi un'ultima fregatura per noi italiani da queste dimissioni: il fatto che se si va ad elezioni subito, il referendum elettorale non si potrà votare quest'anno (la legge prevede che in caso di elezioni anticipate il referendum slitti all'anno successivo). Questo è probabilmente il vero motivo per cui Mastella si è dimesso. Cio' significa che chiunque vinca le prossime elezioni (Berlusconi al 99%) sarà ancora una volta alla mercè dei ricatti dei partitini, come il Cavaliere stesso (così come Veltroni) ha denunciato più volte.
Ricapitolando, queste dimissioni di Mastella se apparentemente possono sembrare una buona notizia per alcuni, in realtà sono una cattiva notizia per il paese. Nascono infatti da motivazioni particolaristiche dell'uomo di Ceppaloni, che ovviamente le ha date per suoi calcoli di convenienza e non per il bene degli italiani. Cerchiamo solo di fare in modo che l'ex-ministro di Giustizia non ne abbia a guadagnare ancora. Ne perderemmo noi italiani.
Tranquilli, a Mastella (come a tutti gli altri amici suoi) non gli frega niente se il momento è giusto, se gli italiani ci perdono, se facciamo delle figure del cavolo, ecc.
L'unica cosa che conta per lorsignori è portare avanti i loro affari privati, ovviamente a spese del pubblico. A destra come a sinistra l'obiettivo fondamentale è sempre stato questo.
E Mastella poi è uno che cade sempre in piedi: ora si presenta ai suoi ex amici con la testa di Prodi come dote. Vuoi che il Berlusca non gli dia un ministero? Che so, quello della giustizia per esempio?
2) era ormai questione di settimane, e il governo avrebbe abbassato le tasse, si stava decidendo proprio in questi giorni il come e il quanto. Con questa uscita di maggioranza Mastella non permetterà tale provvedimento. Non poteva aspettare l'abbassamento delle tasse? Non per Prodi, ma per un paese che ormai è alla fame
C'era una volta biancaneve con 8 nani, che camminando nel bosco incontrarono il lupo cattivo, ed insieme ai tre porcellini, andarono alla festa della nonna di capucetto rosso .... be come fiaba è un po fasulla, ma se hai creduto alla prima quella scritta dal giullar prodino, allora potrai credere alla seconda, su una cosa hai ragione il momento per farlo cadere è dei peggiori, si doveva farlo prima..
Alessandro
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alle 17:42
AG Lecce
Credo che non si possa parlare di serietà istituzionale senza dimenticare l'offerta dell'ex leader dell'opposizione di formare un governo di grande-coalizione per rilanciare il paese, di fronte ad una situazione elettorale chiara ed evidente. Le prove di forza prima o poi si pagano, e il tempo come ha ben detto Fini è stato galantuomo.La crisi economica di questi giorni, distante comunque da quella del 2001, non poteva essere un alibi per la ex-maggioranza di governo. Non la si è mai accettata nei cinque anni precedenti, accusando uno stato di stagnazione economica evidente, vero, ma dimenticando purtroppo le condizioni in cui erano economie molto più stabili di noi come quella francese e tedesca, vecchia storia certo, ma purtroppo certe cose non entrano facilmente in testa.Quella sul tema delle tasse, inoltre, è la solita campagna sterile e populistica al pari di quella di molti comici di basso profilo. Già una parte del tesoretto era stata destinata a dei seppur piccoli sgravi fiscali. Ormai la frittata era fatta e se questo governo fosse rimnasto in sella avrebbe, e lo dico in totale franchezza, certamente sperperato denaro pubblico per cercare di ottenere un aumento dei consenti in vista comunque di elezioni imminenti. Parlavamo di serietà di governo nell'azione di governo, però.Un buon governo avrebbe dovuto affiancare ad una azione (sicuramente più leggera) in tema di tasse una manovra massiccia di taglio alla spesa, incidendo così meno sulle tasche dei cittadini. Purtroppo chi la politica la conosce e la vive un minimo come il sottoscritto sa benissimo che tagliare la spesa in molti casi vuol dire tagliare benefici e privilegi soprattutto locali in cui la sinistra sguazza da anni, avendo un numero così alto di enti locali dalla propria.Si sa benissimo che aumentando le tasse il profitto dello stato ad un certo punto diminuisce perchè aumenta l'evasione. Uno dei pochissimi "meriti" che si potevano attribuire al governo Prodi era quello di aver contrastato l'evasione fiscale (molti dei meriti a mio avviso vanno riconosciuti comunque all'azione della gdf). Faccio presente invece quest'ANSA che smonta persino questo dato. http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2008-01-25_125146999.htmlPer quanto riguarda Mastella mi risulta che le dimissioni il guardasigilli le abbia rassegnate in Parlamento.Per quanto riguarda il referendum spiace molto anche a me ma, lo dico con tutta onestà, preferisco avere un buon governo che una buona (aggettivo tutto da dimostrare comunque) legge elettorale.Troppo spesso si è data colpa all'instabilità di questo governo all'attuale legge elettorale ma onestamente avendo PERSO al senato è dura pretendere il 75% del senato... una volta più o meno l'hanno fatto, sui libri di storia le chiamano leggi fascistissime, però.Sul tema frammentazione, inoltre, se per "vincere" si ha bisogno di formare un governo con Statalisti e liberisti, comunisti ed ex-DC, garantisti e giustizialisti, anti-clericali (non chiamatemeli laici per favore) e teodem... io da italiano, cosa avrei da perderci?Ottimo Blog, analisi troppo superficiale stavolta.Cordiali saluti