La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
E' ufficiale: per i giudici della Corte di Giustizia UE il regime italiano di assegnazione delle frequenze per la tv è contrario al diritto comunitario. Ora naturalmente partirà (e giustamente) l'attacco alla legge Gasparri-Berlusconi. Ma il centrosinistra non è immune da critiche, al riguardo.
Come spesso succede in questi casi, sono sia destra che sinistra ad avere le loro belle responsabilità. Europa7 infatti è dal 1999 (governo di centro-sinistra) che avrebbe dovuto vedersi assegnate le frequenze per trasmettere, dopo aver vinto una regolare gara pubblica. Niente da fare, di proroga in proroga (delle frequenze per Rete 4, ai danni di Europa 7) si è arrivati al 2008. Con il patròn di Europa 7 che ancora non può accedere all'etere dopo 5 anni di governo di Berlusconi e 3 anni di governo di sinistra (dal '99 al marzo 2001 e dal 2006 al gennaio 2008).
Il risultato è che Europa 7 non ha potuto assumere i 700 lavoratori che avrebbero potuto ottenere un impiego, l'Italia (quindi noi contribuenti) rischiamo di pagare una multa giornaliera di 400 mila euro, ma soprattutto il nostro paese è poco libero. La Gasparri infatti prevede l’autorizzazione ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi a favore delle sole reti esistenti. Come dire, il mercato (tv digitale compresa) è riservato a RAI e Mediaset, gli altri (come Europa 7, appunto) devono stare fuori.
Tutt'altro che un libero mercato, insomma. E su questo - sul rispetto dei princìpi liberali - sia destra che sinistra hanno fatto la solita figuraccia. Europea.
Per la storia intera di Europa 7, leggete qui. Interessante anche questa intervista di oggi a Di Stefano, presidente di Europa 7
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alle 12:58
Riccardo
Un non-libero mercato causato dal governo del liberista Berlusconi...chi me lo spiega?