La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
So che ora tutti pensano alle elezioni, ma la guerra nell'ex-Jugoslavia insegna che non si può pensare che il mondo si fermi per le elezioni anticipate italiane. Anzi, sarebbe il caso che Berlusconi e Veltroni si esprimessero sulla loro politica balcanica. La risicatissima vittoria di Tadic l'europeista (50,5%) alle elezioni serbe infatti, non deve creare illusioni. La Serbia è tutt'altro che conquistata all'Europa. Quasi la metà dei votanti anti-Tadic infatti non sono oppositori in giacca e cravatta, ma nazionalisti scatenati (che non hanno mai voluto la consegna dei criminali di guerra al tribunale dell'Aja) che non hanno alcuna voglia di cedere il Kossovo. Dietro loro, poi, c'è Putin che li appoggia. Strategico sarà ora capire cosa succederà quando il Kossovo dichiarerà (tra pochi giorni, probabilmente) la propria indipendenza. Cosa farà la minoranza serba nel Kossovo? dichiarerà a sua volta l'indipendenza? come reagirà la "madre serba" al richiamo della propria minoranza?
Sono tutte questioni che potrebbero far nascere un nuovo conflitto al di là dell'adriatico. Questioni che dovrebbero far capire ai nostri leader politici che bisogna assolutamente accelerare (meglio sarebbe dire cominciare) le procedure per l'ingresso della Serbia nell'Unione Europea. Se infatti l'europeista Tadic dovesse fallire (e non è escluso che lo faccia, visto la maggioranza scarsissima), le prospettive di un nuovo conflitto nei Balcani non sarebbero così remote.
Siamo così certi che alle prossime elezioni nessuno debba chiedere a Berlusconi e Veltroni una parola sulla Serbia? Sapere quale linea adotteranno, in fondo non sarà così ininfluente sui destini nostri e dell'Europa.
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