La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Se davvero come sembra, Veltroni e Berlusconi si presenteranno alle elezioni con liste (quasi) uniche, allora per la prima volta varrà la pena leggere i programmi. Sia il PD che il PDL infatti, facendo liste di 2-3 partiti alleati, stileranno programmi ben definiti, di pochi punti. Basta con i programmi ridicoli di 180 pagine che gli elettori non hanno mai letto, nè tantomeno gli eletti rispettato. E qui sta il punto vero. Proprio in virtù di questi nuovi programmi, più piccoli e agili, la politica italiana è destinata a cambiare.
Correndo da solo, il vincitore tra Berlusconi e Veltroni potrà governare secondo il proprio programma e non, come in questi decenni, secondo la media ponderata dei programmi di tutti i partiti della coalizione. Non ci saranno più veti dall'estrema sinistra o dall'estrema destra. Chi vincerà insomma, sarà come un Blair o un Bush, potrà fare quello per cui gli elettori l'hanno votato.
Per conto nostro, come elettori, finalmente potremo leggere i programmi e decidere in base alle proposte politiche e non in base allo schieramento con meno presenze politiche imbarazzanti. Alle ultime elezioni era umiliante per l'Italia dover scegliere tra una destra alleata con i neofascisti e una sinistra alleata con quelli che partecipavano ai corte degli estimtori dei kamikaze.
Finalmente potrà essere il momento diuna campagna elettorale in positivo, quella dove si parlerà delle proposte e non ci si rinfaccerà reciprocamente i rispettivi alleati imbarazzanti.
Forse ci siamo, una nuova Italia può nascere. Veltroni e Berlusconi stanno provando ad abbandonare i partitini dei ricatti, sta a noi elettori seguirli nella svolta.
Lo schieramento di Destra mi pare lo stesso delle scorse elezioni..
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alle 08:58
liberopensiero
Non è del tutto vero: guarda solo le reazioni di Storace, Fiamma Tricolore, Rosa Bianca, Casini, più impegno a gruppo parlamentare unico del PDL. Si poteva fare di più, certo. Ma è comunque un passo avanti da non sottovalutare