La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Poco da dire oggi, ma solo da leggere. Ecco qui i dati relativi all'immigrazione nel nostro paese. I principali sono:
I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2008 erano 3,5 milioni, il 5,8 per cento dei residenti. Un numero imponente che l'anno scorso ha avuto un fortissimo impulso, considerato che sono arrivati in Italia oltre 454.000 stranieri. Di questi, 300.000 sono romeni: la metà degli stranieri residenti in Italia provengono dall'Est Europeo. gli immigrati regolari (...) presentano un tasso di devianza del 2 per cento, di poco superiore a quello dei cittadini italiani. A delinquere sono però i clandestini: è in condizione di irregolarità l'80 per cento dei denunciati stranieri per reati contro la proprietà (soprattutto borseggio, furto di automobile o in appartamento). Nel complesso, conclude l'Istat, se "nell'opinione pubblica è diffusa la percezione di un aumento del senso di insicurezza dei cittadini", "più che dalla gravità dei reati (ad esempio gli omicidi che rappresentano eventi relativamente rari) questo dipende dalla loro diffusione e visibilità".
le prime cinque comunità presenti sul nostro territorio, che racchiudono complessivamente meno della metà dei residenti, sono quelle di Romania (640mila), Albania (400mila), Marocco (370mila), Cina (160mila) e Ucraina (135mila).
Dall’inizio degli anni Novanta molti reati - come il furto di auto e quelli in abitazione - sono diminuiti, così come gli omicidi, tranne quelli in famiglia. Ma il «tasso di rapine e di borseggi è il più alto degli ultimi 50 anni e per altri reati contro il patrimonio, i tassi sono più elevati di quanto non fossero negli anni ’70 e ’60.
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