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Rifiuti, immigrati, energia, quello che manca è sempre lo Stato

Davide Romano avatar Martedì 27 Maggio 2008, 09:32 in Current Affairs di Davide Romano
Che si parli di energia (nucleare sì /no, rigassificatori si/no, eolico si/no), di immigrazione clandestina (carcerazione si/no), rifiuti (termovalorizzatori si/no) il problema di base è sempre lo stesso: abbiamo uno Stato debole che non sa decidere. Per decenni non abbiamo fatto scelte sull'energia, i criminali sono stati presi dalle forze dell'ordine (soprattutto se giovani: vedi casi dei ragazzini Rom catturati decine di volte) e poi liberati troppo facilemente. Come direbbe Totò:"e poi dicono che uno si butta a destra!". Il dramma è che neppure la destra è riuscita nei suoi anni di governo (2001-2006) a ricostruire uno Stato degno di tale nome. Questo governo invece SEMBRA finalmente fare passi nella direzione giusta, tutti quelli che il governo Berlusconi non fece nel 2001-2006. A partire dalle scelte di politica energetica e sui rifiuti. Non c'è che da incoraggiarlo e sperare che porti a termine i suoi progetti. Se non lo facesse non sarebbe la sconfitta della maggioranza, ma di tutti quanti vogliono bene al nostro paese e sono stufi di vederlo sempre in fondo a tutte le classifiche dell'Unione Europea. Se lo farà, sarà finalmente davvero il caso di dire forza Italia!
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27 Mag 2008
alle 19:16

fperson

Mi sembra che comunque manchi lo Stato. E' senz'altro positivo che esista un governo che decide: ad esempio nucleare, ponte sullo stretto, nuove norme contro la criminalità. Ma dopo occorre uno Stato che controlli che le scorie nucleari siano messe in sicurezza, che gestisca l'opera pubblica con lo scopo che il prezzo non triplichi e la mafia non si inserisca nel business, che nella lotta contro il crimine sia presente giornalmente, opportunamente motivata e dotata degli strumenti adeguati. E qui purtroppo casca l'asino.

Le leggi un governo può prepararle in pochi giorni; lo Stato per funzionare ha bisogno di riforme a lunghissimo termine. E purtroppo la politica ha orizzonti temporali molto limitati: le prossime elezioni, il prossimo rinnovo delle cariche di partito,la polemica del giorno.

 

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