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Decreto salva-premier: ecco il complotto di Berlusconi. O no?

Davide Romano avatar Venerdì 20 Giugno 2008, 09:12 in Current Affairs di Davide Romano

Dedicato scherzosamente ai grillini e travaglini vari:

E sì, deve essere un complotto. A salvare la parte buona del decreto salva-premier infatti, non è solo il sottoscritto. Ci sono anche magistrati. Evidentemente Berlusconi ha fatto le cose bene... :-)

 Pagato me, che sono acquistabile con 3,5 euro, si è datto all'acquisto di prestigiosi magistrati. Primo tra tutti Bruno Tinti, che come saprete è un grande amico di Marco Travaglio. Tanto che il giornalista ha scritto la prefazione dell'ottimo libro del magistrato (ed è pure andato in giro a presentarlo, vedi qui).

Il procuratore aggiunto di Torino, spiega in questa intervista quello che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono aprirli, e che condivido al 100%:

Sugli ultimi interventi del governo in materia di giustizia, boccia irrimediabilmente il ddl sulle intercettazioni, definito «una vergogna», ma apre sulla «salva-premier» o «blocca-processi» comunque lo si voglia chiamare. «Sfoltirebbe d'un colpo il mio lavoro del 50%. E non sarebbe così ingiusta perché non varrebbe per i nuovi reati (da metà giugno del 2002). 

Sarà stato comprato pure lui? :-)

Se pensate davvero di sì, allora avvisate Travaglio del rischio che corre ad andare in giro con lui....un giorno potrebbero rinfacciargli di essere andato in giro con un "amico di Berlusconi". Cosa gravissima, per chi vive di anti-berlusconismo.

E che dire allora di Ayala, il magistrato che tanto lavorò con Falcone e Borsellino, che addirittura si azzarda a chiedere l'impunità (vedi qui) per Berlusconi? Anche lui pagato da Berlusconi?

Fuor di scherzo, è troppo chiedere una discussione civile sui temi della giustizia? E' troppo chiedere di non aggredire con insulti chi non la pensa come voi? O forse siete all'improvviso diventati così tanto esperti di diritto, tanto da sputare sentenze su tutto e tutti dall'alto della vostra sapienza?

Per parte mia, come dice lo stesso nome del mio blog, cercherò di andare avanti sulla strada del pensiero libero. Senza prendere parte per gli uni o per gli altri, ma avendo come bussola solo l'interesse del cittadino. Anche se in Italia sembra sempre difficile stare fuori dai due poli (dell'antiberlusconismo o del filo berlusconismo) è una sfida che sono convinto valga la pena di affrontare. Poichè in questo paese troppo spesso si guarda a Berlusconi (pro o contro) e troppo poco si guarda agli interessi delle persone normali.

In questo senso onore alla proposta di legge dei Radicali, che hanno avuto l'ottima idea di presentare una proposta di legge costituzionale che preveda il superamento una volta per tutte dell'obbligatorietà dell'azione penale. Per togliere dall'arbitrio dei soli magistrati la scelta di quali reati perseguire. Speriamo che Veltroni e Berlusconi sappiano essere all'altezza di una discussione del genere. 

20
20 commenti
20
07 Lug 2008
alle 11:54

vanessa

guardate in mano a chi siamo. lo stato è un offesa a noi cittadini che cerchiamo di andare avanti cn un misero stipendio. lo stato è uno schifo, ed è schifoso anche chi lavora per loro, è vergognoso tutto cio che fanno. dicono che le leggi sono uguali per tutti, poi chi ommette un omicidio hanno addirittura paura di andarlo a prendere, e vanno a prendere le persone per bene, li condannano, senza motivo, rovinano le famiglie cosi, e se provi a fare una battaglia contro di loro sai già di avere perso in partenza, perchè noi abbastanza soldi, o almeno se li hai li usi per cose intelligenti.dovrebbero mandare dentro tutti quelli che lavorano per lo stato, per l abuso di potere che fanno a persone che non se lo mkeritano, si credono chissà chi.

credono di conoscere le leggi solo perchè hanno a che fare con questi, quando i primi reati sono loro a commetterli, secondo me le leggi saltano fuori così, la notte le sognano e di giorno le mettono scritte su un foglio, e chi subisci siamo sempre noi , povere persone che lavorano e mantengono famiglie. LO STATO FA SCHIFO E FANNO SCHIFO TUTTI COLORO CHE NE FANNO PARTE. I PRIMI CONDANNATI DEVONO ESSERE LORO. CI SARA' UN PORCILE IN MEZZO LORO CHE NOI NEANCHE LO SAPPIAMO.

 

ciao

vachs

19
24 Giu 2008
alle 15:41

attilio

Ma proviamo a immaginare solo per un momento cosa sarebbe successo, a parti invertite, ovvero se, all'epoca dell'indagine sulle Coop, il governo Prodi avesse osato compiere un atto del genere?... Cosa avrebbero detto (rectius, cosa avrebbero fatto dire a) Feltri, Giordano (direttore del Giornale), o "monsignor" Bonaiuti, in una delle sue tante ispirate omelie a mani spalancate...quasi come in croce?...

E che dire dell'altra grossa bugia, secondo la quale il processo Mills - guarda caso arrivato quasi a fine dibattimento - sarebbe stato "uscito fuori" solo ora, dai soliti magistrati comunisti, una volta che Berlusconi é tornato al potere?..

Il guaio é che Berlusconi - in pieno stile P2 - sta condizionando sempre più l'opinione pubblica, insinuando nei cittadini il sospetto contro il potere giudiziario e facendo, per questo, appello agli istinti più bassi e retrivi di noi italiani...tra i quali vi é quel tipico istinto da "cittadino colpevole e perciò complice", che - pur di farla anche lui franca nelle proprie piccole faccende domestiche (un abuso da sanare, qualche tassa da evadere, qualche "amico" da ricompensare...) - é disposto a fare da "complice" al più bieco ed impresentabile dei personaggi politici degli ultimi decenni!...

Meno male che c'é ancora l'Europa in cui poter ancora andare a "rifugiarsi"...a proposito, i leaders europei sono ancora tutti spaventati del "drittone" dato loro da Berlusconi...che uomo ridicolo!...

Saluti a tutti.

Attilio 

18
22 Giu 2008
alle 18:16

Lorena

"Tanto che il giornalista ha scritto la prefazione dell'ottimo libro del magistrato (ed è pure andato in giro a presentarlo, vedi qui)."

Non è proprio come è stato scritto.

Vorrei precisare: lunedì 12 maggio 2008, ore 14:00, alla fiera internazionale del libro di Torino era previsto, all'interno di "La voce della Costituzione 60 minuti x 60 anni", l'intervento del Dott. Tinti x commentare l'articolo 104 e segg. (la magistratura) della ns. costituzione.

Nella stessa data, e sempre all'interno di "La voce della Costituzione 60 minuti x 60 anni", ma alle ore 15:00, era previsto l'intervento del Dott. Travaglio x commentare l'articolo 21 (libertà di stampa e di parola) della ns. costituzione.

Entrambi gli appuntamenti dovevano tenersi all'interno della "Sala Arancio", sala che poteva contenere al massimo 50 persone. Gli organizzatori all'ultimo momento hanno deciso di unire i due interventi e di spostarli in una sala con capienza di circa 550 persone.

Ero presente alla fiera del libro e ho assistito con vero piacere a questo dibattito. Penso che il cambiamento di programma sia stato dettato dall'enorme successo della presentazione dei libri di cui Travaglio è coautore, "Se li conosci li eviti" e "Mani sporche" avvenuta il giorno prima. Successo ripetuto in quanto la sala era pienissima.

Può essere che Travaglio se ne vada in giro a presentare il libro del Dott. Tinti ma non è successo in questa occasione. Gli articoli 104 e 21 della ns. costituzione sono stati  i temi principali del dibattito.

Saluti

Lorena

 

17
22 Giu 2008
alle 12:31

Marco I.

@ vito schepisi.

io ero uno di quelli che ha reagito quand la forleo è stata isolata, io ero uno di quelli schifati da visco, d'alema, fassino e soci.io conosco il processo mills.

sappi che sono convinto che se berlusconi è un miracolato, d'alema è il suo alter ego di sinistra.

non è nessun antiberlusconismo, è una voglia di legalità, di pulizia del marcio della nostra società.

io ora parlo di berlusconi, perchè lui sta al governo e lui è il promotore di questa legge, ma se era d'alema a farlo, ero della stessa identica opinione.

ps

vedremo se berlusconi non nè usufruirà. ha dichiarato tante cose, e non si sono viste. e cose che ha fatto quali l'ici, ha preso i soldi dai finanziamenti stanziati per le infrastrutture del mezzogiorno (fonte: ballarò) , finanziamenti, che l'inetta sinistra (vera colpevole del potere berlusconiano), non è riuscita a spenderli e a fare il bene del paese. e ora tremonti annuncia tagli dappertutto, una classica finanziaria lacrime e sangue.

@ lontana:

non si risolvono i problemi della magistratura italiana bloccando una parte dei processi. ricordati, lo sancisce la costituzione italiana:

Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

cè un metodo molto diverso per riformare. ELIMINARE LA PRESCRIZIONE. troppi giudici perdono il tempo a fare processi quando gli indagati saranno prescritti.

cominciamo ad utilizzare il tempo utile per punire verametne i condannati.

con la certezza della pena, ho il vago  presentimento che molti furbetti italiani la smetteranno a fare reati.

questo provvedimento andrebbe integrato con maggiori fondi e personale alle magistrature italiane, e con uno snellimento burocratico della giustizia.

ha cito un altro articolo della costituzione italiana:


Articolo 101 + 104
La giustizia è amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

16
22 Giu 2008
alle 09:19

vito schepisi

La giustizia in Italia è malata. Ma non stanno nenanche granchè bene coloro che la vorrebbero...sommaria. Non fa bene alla civiltà giuridca ed al progresso dei popoli giudicare con il sangue agli occhi e pretendere che, a prescindere, quando si parla di Berlusconi, il rigore della legge arrivi a demolire la sua capacità politica di riformare il Paese. Perchè di questo si tratta! Molti dovrebbero leggere di più e quelli che lo hanno fatto variare la loro biblioteca. Quello che a sinistra temono come "il diavolo" è un terremoto politico che certifichi che l'equilibrio sociale attuale sia tutto da rifare. Quello che la sinistra non ha saputo fare e non sa fare! Quante mezze figure dovrebbero lavorare per il pane quotidiano, ora sottratto all'Italia che lavora! Quanti poteri esercitati arrogamente dovrebbero invece reintrodursi nella normalità democratica! Quanti giornalisti ricominciare da capo, e quanti letterati confrontarsi con la prolifera produzione letteraria del Paese, invece di vincere premi a grappoli scrivendo corbellerie e vendere migliaia di copie riportando odio e veleno.
Altro che norma "ad personam"! Tra l'altro il leader del PDL ha annunciato di non volerne usufruire: è un ritornello che dobbiamo abituarci a sentire spesso. Del resto che altro può esprimere Di Pietro!. Quanti prima di parlare conoscono il processo Mills? Quanti di quelli che pontificano hanno ascoltato e criticato le reazioni dei DS quando per D'Alema, Fassino e La Torre è stata chiesta l'autorizzazione a procedere sulla scalata Unipol con Consorte? Quanti hanno reagito quando la Forleo è stata giudicata inidonia come GIP? Quanti hanno mostrato disappunto per Visco che voleva allontanare i vertici della GDF di Milano perchè avevano osato intro mettersi nelle faccende dei DS e di Unipol? La giustizia a tempi alternati mi indigna...altro che le false indignazioni di coloro che dicono che tutti sono uguali dinanzi alla legge! Tutti dovrebbero essere uguali...ciò che indigna davvero è che alcuni sembra sia più uguali degli altri e che la legge spesso assume differenti direzioni a seconda dei protagonisti. vs

15
22 Giu 2008
alle 09:12

Lontana

Invece io sono d'accordo con Libero pensiero e sono convinta che bisognasse cominciare da qualche parte per sfoltire la massa di  lavoro che gli inefficentissimi magistrati, cancellieri e addetti alla giustizia hanno accumulato. Una situazione vergognosa che nessuno mai puo' toccare,cercar di modificare perché subito si levano gli alti lai dell'ANM. Ne abbiamo abbastanza. Che c'entri o non c'entri Berlusconi, non ce ne puo' fregar di meno. Si deve andare avanti e che si arrangino a fare il loro lavoro!

14
21 Giu 2008
alle 17:25

Marco I.

luigi, non fare il grillino o il travaglino! XD

che vuol dire "Qualcuno spieghi a Berlusconi che il fatto di aver ricevuto una maggioranza non lo autorizza a non rispettare le leggi."

sei un demagogo, populista, e anche terrorista! e perfino antipatriottico perchè se condannano zio silvio poi l'italia fa una brutta figura...

mica la brutta figura la fà perchè più volte si è salvato per prescrizione e non per assoluzione.... XD

13
21 Giu 2008
alle 16:53

Luigi

Qualcuno spieghi a Berlusconi che il fatto di aver ricevuto una maggioranza non lo autorizza a non rispettare le leggi. La maggioranza elegge un presidente del consiglio, non un Dio autorizzato a fare tutto. E quel Presidente eletto dev'essere il primo a rispettare leggi, costituzione e ISTITUZIONI ivi compreso la magistratura. Berlusconi ha ricevuto il mandato per cambiare, eventualmente, le leggi che riguardano la magistratura se quelle presenti non funzionano, ma non per  sputare merda a reti unificate contro un'istituzione fondante della nostra repubblica. Lavori Alfano e lui stia zitto altrimenti lo Stato non esiste più.

12
21 Giu 2008
alle 10:02

Marco I.

bruno tinti ha aperto riguardo la blocca-processi. ma è un provvedimento come l'indulto. una pezza, che tempo 1 anno e si ricomincia daccapo.

ma è decontestualizzato cmq ;) 

ayala, avrà anche lavorato con borsellino e falcone, ma la sua lunga permanenza in politica, dimostra di quanto sia cambiato.

un magistrato che chiede "giustizia uguale per tutti, e 2 occhi chiusi per berlusconi" non lo ritengo piu un magistrato, ma un uomo che ha conosciuto il potere e non ne può fare più a meno.

vede liberopensiero, volere un berlusconi processato come un qualsiasi cittadino italiano, e per berlusconi intendo QUALSIASI politico implicato in faccende losche, non è travaglismo o grillismo.

è un qualcosa che avete perso... la semplicità.

tu sbagli, paghi, e subito. sei un nullatenetne? paghi lo stesso, sei il premier del consiglio? paghi lo stesso.

invece, ci preoccupiamo dell'immagine dell'italia se il premier viene condannato....ci sono ben altre figure che tutt'ora facciamo ben peggiori.

poteva dirlo anche travaglio e grillo che berlusconi ha fatto bene e che và rifatto il lodo maccanico... a me non interessa.

discorso grillini ;)

aldilà, che i giornalisti in italia si vendono a gratis per compiacere il potente di turno   :P

e già l'iter per diventare giornalisti è quanto mai difficile e soggetto a raccomandazioni. (ci sarebbe tutto un discorso da fare) d'altro canto i grillini o i travaglini invasati, sono fanatici proprio come i fanatici di estrema sinistra o di estrema destra. non hanno una coscienza critica. 

in definitiva, non capisco cosa c'entrano i travaglini o i grillinni ;)

saluti

 

11
20 Giu 2008
alle 18:44

liberopensiero

Ringrazio Tetsuo. Se è vero quanto è scritto sul Corriere, e purtroppo vista la disastrata situazione della giustizia italiana è probabile, ovviamente quanto scritto da me in precedenza è da ritenersi inapplicabile (anche se mi stupirebbe che un sostituto procuratore come Tinti non si sia posto il problema). E mi conferma nel fatto che il primo malato da curare in Italia è la giustizia, e con riforme radicali.

Cosa che per ora nè destra nè sinistra hanno mai fatto. Purtroppo.

10
20 Giu 2008
alle 16:06

Tetsuo

Non entro nel merito della legge, anche se la trovo decisamente “bizzarra” sia come tempistica, sia come fondamento… visto che Berlusconi si è sentito in dovere di mandare una lettera a Schifani per appoggiarla pubblicamente e visto che mi sembra sia la prima volta che un Premier si faccia consigliare dai suoi legali, su quali leggi fare in italia.
Resta innegabile la contrapposizione tra frasi come “certezza della pena” e “blocco dei processi”, come quello del reato di clandestinità da punire con un processo e poi bloccare per legge quelli sotto i 10 anni di pena… rimango un pò confuso nel capire, cosa effettivamente voglia fare il governo.
Riporto, invece, un pezzo dal corriere.it, dove si capisce benissimo che gran casino sarà applicare questa legge e quanto in termini di tempo e denaro ci costerà questa genialata.
“Bisognerà che in ogni tribunale ogni cancelleria di ciascuna sezione verifichi a mano, fascicolo per fascicolo, se il reato risale a prima del 30 giugno 2002, se è punito con più o meno di 10 anni, se è tra quelli per cui la sospensione è esclusa dalla legge: per esempio, se gli imputati non siano magari detenuti anche per causa diversa dal processo teoricamente da sospendere (altra circostanza che i registri non attestano e che subisce ripetuti aggiornamenti). Ad aggravare l’impasse c’è il fatto che questa verifica non potrà essere scaglionata giorno per giorno, man mano che verranno chiamati i relativi processi; ma dovrà essere fatta tutta insieme e in una volta, prima che entri in vigore la legge, perché essa impone ai Tribunali di notificare «immediatamente» agli imputati la sospensione dei processi congelabili. E per notificarli, bisogna prima sapere quali siano. Sotto questa massa di notifiche da fare, schiatteranno le cancellerie già sotto organico del 12% a livello nazionale e con picchi del 30% al Nord: se i processi da sospendere fossero anche solo qualche decina di migliaia anziché i 100mila stimati dall’Anm, e tenendo presente che in quasi tutti i dibattimenti gli imputati sono più di uno, difficilmente le cancellerie potranno reggere la moltiplicazione delle notifiche sia nella partita di andata (quando bisognerà notificare le sospensioni) sia in quella di ritorno (quando dopo un anno bisognerà rifare i ruoli di udienza e rinotificare la data di ripresa dei processi sospesi). Con spese peraltro enormi, consistenti nel costo della montagna di fax da spedire o dei circa 9 euro a notifica se a mezzo posta. L’assurdità di questo modo di legiferare, prima ancora che nei dubbi costituzionali sul suo contenuto, sta proprio in questo irresponsabile prescindere dalle ricadute pratiche delle norme. «Occorre rifare i conti» è un sano proposito. Solo che sarebbe stato meglio pensarci prima di presentare la legge, non dopo”

9
20 Giu 2008
alle 14:10

vito schepisi

Caro amico "quasi" omonimo, ho letto con attenzione il tuo post ed ho qualche perplessità su dove sia opportuno schierarsi.Anch'io sono "il libero pensiero" e non ho difficoltà a scegliere una collocazione più vicina al mondo liberale. E' vero che Il liberalismo, che penso tu abbia acquisito come metodo, non sia una prerogativa di un movimento rigido ed organizzato. Croce liberale e componente il PLI lo definiva un prepartito. Di certo è un alveo culturale di formazione politica e sociale. Ora acquisita questa collocazione cultuarle che ispira gli uomini liberi, non posso riconoscermi in metodi e purtroppo anche in contenuti che non hanno niente o punto di liberale. E non è solo una questione formale ove sotto la finzione delle primarie si estrae la classe dirigente. Sappiamo che non è proprio così! L'estrazione ideologica, manichea, assolutista, spesso strumentale nasce da una cultura acquisita di un cattolicesimo illiberale che si coniuga con l'estrazione marxista del partito che ha sempre ragione. Il virus leninista ormai è ben inculcato e inamovibile a prova di antibiotici . Veltroni è l'ecumenico rappresentante, in verità anche di spessore molto scarso, di due confessioni. Questa mattina richiestomi un intervento su un sito di comunicazione del PD ho rappresentato la difficoltà di questo partito di condividere la strategia politica con la comunicazione elettorale e nel contempo di assumere impegni politici di largo respiro senza il condizionamento del tattitismo finalizzato al consenso. E' come se io pensassi che il lavoro soddisfa la richietsa primaria dell'uomo e poi mi accinga a ridurre i posti di lavoro, per fare un esempio. Nel campo della giustizia penso non sfugga a nessuno che l'Italia stia messa male. Ma ogni volta che si parla di giustizia si finisce sempre col litigare e far prevalere sempre quelle soluzioni che contribuiscono a rendere la giustizia un miraggio. Questa situazione si risolve solo con l'impegno di chi sa mantenere la rotta su riforme e provvedimenti anche dolorosi ma necessari, e non su chi sa che se si pone in contrapposizione con la casta della magistratura finisce col perdere dalle mani il giocattolo che gestisce. Mi fermo qui, per ora, ma parlarne ancora potrebbe essere utile. Ciao! Vito schepisi

8
20 Giu 2008
alle 14:05

Davide

Fatemi capire: quindi se domani il Silvio nazionale fa un decreto che lo salva dai problemi privati questo è stato concertato con gli elettori ? Ma avete un cervello o ve lo siete venduto come la gran parte di coloro che non sanno cosa hanno votato ? Allora con la scusa del voto (discostandosi dal programma sulla sicurezza per tutti i cittadini) lo stop dei processi è stato voluto dagli elettori stessi ? Ma lo sapevano che lotta alla criminalità voleva dire lotta ai magistrati che indagano contro i piccoli crimini il cui giudizio sarà sospeso ? Come si fa a dire (Brunetta di Montalcino) lotta ai fannulloni nella P.A., se poi gli stessi reati non saranno punibili data la sospensiva ? E cosa si dirà alla signora maltrattatta o peggio violentata se poi il processo non si potrà fare ?

7
20 Giu 2008
alle 12:42

sparatevi

Della serie hanno la faccia come il culo !!!!!

6
20 Giu 2008
alle 12:24

Franco

Cera una volta un piccolo peschereccio che, dopo una battutta di pesca fortunatissima, si ritrovo talmente carico di pesce da rischiare di affondare. Rientrando verso il porto incrociò una tempesta e il piccolo peschereccio boccheggiando e sbuffando provò a portare tutto il carico a casa. Ma l'impresa era impossibile.
Allora il saggio capitano del peschereccio decise di buttare a mare una piccola parte del carico e così, il peschereccio alleggerito potè superare la tempesta. Rinunciando a parte del pescato il capitano potè pescare ancora per lunghi anni e le pescate furono sempre abbondanti, ma mai più di quanto il peschereccio poteva portare.

5
20 Giu 2008
alle 12:17

sparatevi

Scusa Giancarlo... chi sarebbero questi illusi.. il procuratore Tinti e il magistrato Ayala???

Oppure la stragrande maggioranza degli italiani che ha votato Berlusconi e ancora oggi è contenta di farselo mettere nel culo, e sentirselo andare su è giù ?

4
20 Giu 2008
alle 12:15

giancarlo

La MAGGIORANZA non sempre ha avuto ragione nella storia. Ricordo che ci fu una volta che la maggioranza votò Barabba. ...
Non ho parlato di illusi ma di gente che sta da una parte che non reputo la mia.

Buona giornata Franco

3
20 Giu 2008
alle 11:53

Franco

Scusa Giancarlo... chi sarebbero questi illusi.. il procuratore Tinti e il magistrato Ayala???

Oppure la stragrande maggioranza degli italiani che ha votato Berlusconi e ancora oggi è contenta di averlo fatto?

2
20 Giu 2008
alle 11:44

aqmazz

Quello detto da Ayala,è la più grande e odiosa ipocrisia che dicono tutti gli idioti di destra fascista e mafiosa,cioè sospendiamo tutti i processi di berluscazzoni fermando la scadenza di prescrizione,affermando che,e qui è il colmo dell'ipocrisia ipocrita,è stato votato da milioni di Italiani,come se se si è votati,ogni persona è immune e può fare e commettere tutti  i reati che vuole,praticamente diventa INTOCCABILE,ma scherziamo a diciamo davvero?,un delinquente lo è anche se diventasse il padre eterno,e chi commette reati,deve essere processato sempre e comunque,anche se diventasse il presidente degli Stati Uniti di America,COME ACCADUTO,per diversi Presidenti Americani,quello è giusto!!,e se uno e colpevole di aver commesso reati punibili con la Legge Seria,deve essere PUNITO!! e subito,non aspettare,aspettare cosa?,che muoia o vada via alla fine del mandato?,andiamo!! siamo seri,finiamola di dire sempre cretinate,Liberopensiero credi che perché lo dice una persona conosciuta sia una cosa seria vera e da fare?,LA COSA DA FARE,è Processare  e Condannare i Delinquenti colpevole di reati chiunque siano,PUNTO!!,Il NOSTRO NON é UN ANTI bla bla bla,ma Un ANTI DELINQUENTI LADRI!!.mettici il nome che vuoi dietro questi aggettivi,perchè valgono per ogni essere!

1
20 Giu 2008
alle 11:20

giancarlo

L'emendamento "salva premier" mette in crisi ogni ideale di eguaglianza dei cittadini di fronte alle legge, qualsiasi idea di diritto e democrazia.

Mi spiace ma la sua tesi non è condivisibile, almeno per quella parte di persone che continuano  credere in un mondo dove l'onestà e la giustizia possano ancora essere considerate fari di una società moderna e civile.

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