No alle scomuniche verso il dito di Bossi
Pubblicato da Davide Romano alle 09:14 in Current Affairs
Dopo le "performance" di ieri del ministro Bossi (dal dito medio all'attacco agli insegnanti meridionali) seguono oggi, come doveroso, le critiche al leader del carroccio. Giusto. Ma evitiamo scomuniche, e soprattutto è ora che la classe politica impari a rispondere politicamente a Bossi. Cosa vuol dire? semplice. Prendiamo per esempio la polemica sugli insegnanti meridionali: è vero che il 63% sono del sud. Non solo. Di quel 63%, il 63% proviene da Sicilia e Campania. Quindi?
Quindi niente, mi verrebbe da dire. Guai a cadere nella logica del meridione/settentrione. Qui non stiamo giocando a calcio ma parlando del futuro dei nostri figli. Se qualcosa c'è da fare, è in direzione della meritocrazia. Credo che il 99% dei genitori sarebbe d'accordo nel volere per i propri figli prima di tutto un insegnante bravo. Certo, se poi l'insegnante è scarso (come può capitare), allora magari scattano i discorsi sulla provenienza geografica degli insegnanti. Ma non facciamoci sviare. Il problema è sempre lo stesso: meritocrazia. Senza questa, è la nostra gioventù a pagare.







1. Garbo, Lunedì 21 Luglio 2008 ore 14:30
Rispondere politicamente a Bossi? Se il linguaggio politico di Bossi (e di tutta la destra al governo) è questo, mi dispiace di non potergli rispondere "politicamente", ho avuto un'altra educazione. In questo modo Bossi ha attirato di più l'attenzione sul suo gesto volgare che sul problema degli insegnati e della scuola. Fra l'altro il dito medio alzato era diretto all'inno italiano, una volta era vilipendio, quando le persone ancora avevano rispetto per se stesse e per il proprio Paese, ora sembra che si possa soprassedere. Lo stipendio base di 1100 euro mensili non è il massimo per attrarre persone motivate, intelligenti e laureate. Se possono,questi, preferiscono fare altro dove poter guadagnare di più e avere più soddisfazioni. Vengono attratte sempre più donne, che almeno hanno più tempo da dedicare alla casa e ai figli, o laureati meridionali per cui non si profila davvero niente di meglio nel loro luogo di origine. Sono state fatte diverse riforme dell'istruzione, ma nessuna mirata davvero ad incrementare le capacità didattiche degli insegnanti o a selezionare persone davvero motivate e qualificate. Si assumono precari che sono parcheggiati da decenni a fare supplenze e sostituzioni. In ogni caso, qualunque sia lo stato iniziale di entusiasmo, preparazione, serietà e capacità didattiche, dopo un po' è facile perderlo per strada. E questo a causa dei troppi ostacoli burocratici e strutturali nel fare bene quel lavoro, nella mancanza cronica di punti di riferimenti ministeriali e in una diffusa decadenza educativa dei ragazzi che arrivano nelle scuole di anno in anno.
Un saluto da Garbo
2. Walter Giannò, Lunedì 21 Luglio 2008 ore 14:58
Non capisco. Troppo giustificativo. Paola Gosis ha detto che vorrebbero proporre una riforma del mercato della scuola, prevedendo insegnanti del Nord per i ragazzi del nord. Questo è razzismo. Non bisogna difendere l'indifendibile. Ed in questo caso ritengo che non c'entri la meritocrazia e la qualità della scuola.
3. CIRO, Lunedì 21 Luglio 2008 ore 21:04
CON QUEL DITO FATTI UN BEL DITACULO!!!
4. Marco, Martedì 22 Luglio 2008 ore 07:19
Ecco. Solo in internet c'è una destra che vuole utilizzare un linguaggio politico. Fatevi sentire. Se no è la fine.
Leggete questo libro. http://ilmiolibro.it/libro.asp?id=22299
5. simona, Martedì 22 Luglio 2008 ore 08:04
io non capisco come si possa rispondere politicamente,a un gesto che di politico,di culturale,di confrontabile,ha ben poco.Neanche mi avvio poi,a un confronto con te sui docenti del sud,della meritocrazia e tante altre idiozie delle quali vi riempite la bocca.io ti ricordo solo il grande imbarazzo nel quale ci ha infilati calderoli tempo fa con le sue t shirt,le idiozie che "dobbiamo",perche' siamo in democrazia,ascoltare da una persona all quale un'ischemia ha ridotto ulteriormente le capacita intellettive(?),non riuscendo a fermare purtroppo le capacita' motorie.Se il tuo lavoro,è scrivere come scrivi....allora prova ad andare a lavorare veramente
6. Giancarlo, Martedì 22 Luglio 2008 ore 09:51
Salva a tutti gli Italiani d'Italia, ancora una volta "quei rappresentanti" d'Italia ci riescono a perfazzione a farci sentirsi imbarazzati ad essere Italiani all'estero. Ieri il primo ministro, oggi Bossi, domani un'altro! Qualcuno residente in Italia mi sa dire come ci si può difendere dalle avvenimenti e gesti nazzionali quando si vive all'estero? che critiche, gustificate, non mancano! so bene che la magior parte si consola con: "tutto mondo è paese"! Ho l'impressione, visto dall'estero, che l'Italia viva in autarchia!
7. jamp68, Venerdì 25 Luglio 2008 ore 05:29
Mi chiedo, ma perchè quel dito non selo fica su per il C.........? si risparmierebbe tante rotture di scatole.Si ma cosa si può pretendere da un mentecato.