La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
La motivazione data da Voltaire in favore della tolleranza è che noi dobbiamo perdonarci gli uni gli altri le nostre follie. Ma una follia comune come quella della intolleranza Voltaire trova giusto che sia difficile da tollerare. Invero è qui che la tolleranza ha i suoi limiti. Se noi concediamo all’intolleranza il diritto di essere tollerata, allora noi distruggiamo la tolleranza, e lo stato di diritto. Questo è stata la sorte della Repubblica di Weimar.
Ma a parte l’intolleranza, vi sono ancora altre follie che noi non dovremmo tollerare; soprattutto quella follia che fa sí che gli intellettuali seguano le ultime mode; quella follia che ha spinto molti scrittori a adottare uno stile oscuro e che vuole impressionare, quello stile criptico che Goethe ha criticato in modo cosí radicale nel Faust (per esempio la tavola della moltiplicazione delle streghe). Questo stile, lo stile delle parole grandi e oscure, delle parole pompose ed incomprensibili, questo modo di scrivere non dovrebbe affatto essere ammirato e neppure tollerato dagli intellettuali. Esso rende possibile quella filosofia che è stata descritta come relativismo; una filosofia che porta alla tesi che tutte le tesi sono intellettualmente piú o meno difendibili. Tutto è accettabile! Cosí il relativismo porta all’anarchia, alla mancanza di leggi, e al dominio della violenza.
Il relativismo è la posizione che tutto può essere affermato, o praticamente tutto. Tutto è vero, o niente è vero. Pertanto la verità è un concetto senza significato. (fonte: filosofico)
Che c'entra tutto questo con Putin e i suoi amici?
Apparentemente poco, ma in realtà molto. Leggo troppe difese (dai quotidiani principali ai blogger) della politica di Putin. Giustificazioni del dittatore, paragoni con la guerra di Bush in Iraq, teorie del complotto, tutte questioni che tendono ad offuscare la realtà. Appunto, come diceva Popper, nel relativismo tutto può essere affermato. Perfino giustificare l'ingresso dei carri armati di uno stato dittatoriale in uno democratico. Purtroppo in molti hanno perso il valore del concetto di democrazia. Non sanno più distinguere la differenza tra uno stato democratico e uno dittatoriale. Continuano a paragonare i comportamenti delle democrazie a quelli delle dittature. Si pensi per esempio al nucleare israeliano e iraniano. In quanti si domandano "perchè se il nucleare militare ce l'ha Israele non dovrebbe averlo l'Iran". In soldoni, è come se si dicesse "perchè il diritto di portare armi non lo si dà anche agli squilibrati mentali?".
Si va avanti così, tra paragoni improponibili tra Bush e Putin, tra Kossovo e Ossezia. L'importante è non discutere dell'esportazione russa della dittatura e dei carri armati. Ma tant'è. Per loro Bush e Putin pari sono. Anzi, dovendo scegliere, preferiscono Putin. Ricorda loro i "bei tempi"...
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