La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
La notizia, in due parole, è questa: La polizia del Colorado ha arrestato tre neonazisti bianchi, nell'ipotesi che stessero preparando un attentato contro Barack Obama.
Naturalmente la sola idea di un complotto omicida ai danni del candidato democratico alla presidenza degli USA è una delle cose più disgustose che si possa pensare. Eppure il pericolo c'è. Neonazisti e fanatici vari mal digerirebbero un presidente dalla pelle nera. Dopo aver espresso tutta la mia vicinanza a Obama dunque, vorrei approfittare dell'occasione per mostrare il ragionamento dei complottisti antiamericani (alla Giulietto Chiesa), nel caso l'attentato fosse disgraziatamente riuscito. Allacciate le cinture, si parte:
L'uccisione di Barack Obama non è un semplice attentato. Vogliono farci credere che sia così, ma anche un bambino dell'asilo sarebbe in gradi di incrociare alcuni fatti inoppugnabili: il primo è quello relativo all'attentatore chiamato Tharin Gartrell, un pregiudicato di 28 anni. Costui, nonostante i suoi precedenti penali, chissà come era riuscito ad ottenere due fucili di precisione con relativi mirini, munizioni, un giubbotto antiproiettile. Tutto senza che l'efficentissimo sistema antiterrorismo statunitense si accorgesse di niente. Curioso, no? Questo però è ancora niente. Si pensi a Shawn Robert Adolf, di 33 anni. Quest'ultimo attentatore è stato libero di operare nonostante sette (dicasi sette!) precedenti mandati di cattura con cauzioni non pagate per un totale di un milione di dollari. Che due criminali di questo calibro fossero liberi, è già di per sè una notizia. Che da ricercati(?) abbiano addirittura potuto trovare fucili e munizioni, farsi ospitare in un albergo, organizzare l'attentato, è qualcosa che non regge. Non nel paese del Patriot Act, che permette l'intrusione nella vita dei cittadini come non mai, all'interno degli USA. Non pensare in questo caso ad un coinvolgimento del complesso militare industriale, vista la "distrazione" delle forze dell'ordine riguardo ai due attentatori, è un dovere. Se a cio' aggiungiamo la curiosa coincidenza che l'omicidio è avvenuto a poche settimane dalla recrudescenza della tensione tra USA e Russia per la questione della Georgia, il quadro si fa più completo. E' evidente come gli Stati Uniti, o per meglio dire i neoconservatori statunitensi, abbiano bisogno di tenere alta la tensione. Da un lato per stimolare una maggiore produzione di armi, dall'altro per vincere le elezioni. In entrambi i casi Obama era un ostacolo sulla via del dialogo, visto che era il candidato più adatto per lenire le tensioni e riprendere i contatti con i russi, oltre che con gli iraniani. Ora a Washington, come dopo l'11 settembre, rulleranno tamburi di guerra. Musica per i novelli apprendisti stregoni neocon.
Come vedete, affastellare fatti e ipotesi a posteriori in un articolo è cosa assai semplice. Se fosse accaduto l'attentato, sono certo che sarebbe stata questa la tesi dei complottisti. Il loro cocktail infatti, è sempre lo stesso:
1) Partire dai fatti: il curriculum degli attentatori, l'unica cosa vera nelle loro fantomatiche ricostruzioni.
2) Aggiungere un po' di supposizioni personali mai suffragate da prove: gli attentatori sono stati favoriti dalla lobby dei neocon. Cosa ridicola, visto che costoro non sono una lobby, ma un gruppo di intellettuali il cui potere è solo nelle loro pubblicazioni, esattamente come il potere dei complottisti. Con la differenza che i neocon fanno opinione, anche se non del tutto. Basti guardare a come hanno litigato con Bush sulla conduzione della guerra in Iraq, e a come il presidente ha dato loro ascolto (vedi piano Petraeus-McCain) solo dopo anni di critiche e migliaia di morti USA.
3) Si aggiunga un pizzico di "intrigo internazionale": in questi casi, è indispensabile tirare in ballo la distensione, naturalmente dando tutte le colpe di qualsiasi crisi sempre e solo agli USA. Mai citare le colpe degli altri. Tipico è il loro modo di chiamare il dittatore iraniano Ahmadinejad sempre col titolo di presidente. Senza mai specificare come lo sia diventato e senza mai ricordare quali siano i suoi obiettivi. Se per caso si parla di nucleare, costoro non specificano mai che egli vuole il nucleare per motivi bellici. In questi casi, è la regola dei complottisti anti americani, si sta sul vago. Si parla di nucleare civile, o ricerca nucleare e basta.
4) Miscelare il tutto con il "non poteva non sapere" dei processi di fascio-comunista memoria: esaltare, sempre esaltare i servizi segreti del nemico USA. L'obiettivo è fare credere che siano perfetti. Solo così è possibile imputare al governo (o al complesso militare industriale) gli utilissimi (per i complottisti) "buchi" nei controlli. Se ci sono stati errori infatti, non sono mai involontari, ma sempre figli di una precisa volontà. I servizi segreti più potenti del mondo non possono sbagliare, si sa....
Tanto per fare un esempio le cose che ha detto Giulietto Chiesa sull'11 settembre sono assimilabili alle teorie di Maurizio Blondet che politicamente sta da tutt'altra parte. Fandonie sono seminate a destra (vedi Falcone e KGB) come a sinistra. Banalizzando si potrebbe concludere che esistono idioti a destra ed a sinistra. Se uno ha la pretesa di essere un uomo libero dovrebbe avere "occhiali" per vedere gli uni e gli altri. Mi sembra che ultimamente gli "occhiali" di LiberoPensiero abbiano evidenziato la necessità di una messa a punto.
Ricordo che l'Italia non è solo il paese dei complotti, ma anche dei dossiers prefabbricati (P2-Turone, Igor Marini ...) .
Sarebbe interessante che LiberoPensiero ci spiegasse anche come si fabbrica un dossier.
In termini di complottismo e antiamericanismo sono Giulietto Chiesa & Co. ad avere la leadership in Italia. Siccome so che avrebbero scritto quanto sopra, e che purtroppo in tanti credono alle loro fandonie, mi sembrava giusto spiegare i meccanismi attraverso cui costruiscono le loro fantastorie. Punto.
mi sembra un argomento su cui sarebbe meglio non scherzare visto quanto è emerso recentemente sull'assassinio di JFK (e la fonte non è Giulietto Chiesa). E se proprio si vuole giocare, allora giochiamo a 360 gradi e immaginiamo l'inchiesta di Facci da cui risulterebbe che l'attentato sarebbe stato organizzato dallo stesso Obama per fare del vittimismo. E visto che la realtà supera l'immaginazione ricordo di un'inchiesta, forse sfuggita a LiberoPensiero, pubblicata recentemente da un giornale italiano secondo cui Falcone stava indagando su flussi di denaro che arrivavano in Italia (PCI ?) dalla Russia. La conclusione era l'invito ad indagare sul coinvolgimento del KGB sulla morte di Falcone.
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alle 09:36
Liberopensiero
Quando parlo di Giulietto Chiesa & Co. intendo anche Blondet. Sono entrambi miniere di odio e di sospetto per una società come la nostra, già troppo a lungo preda delle ideologie.