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La Lega sta sfondando anche in Emilia. E senza l'aiuto delle TV.

Davide Romano avatar Lunedì 29 Settembre 2008, 08:49 in Current Affairs di Davide Romano

Innanzitutto i fatti:

Secondo il sondaggio del Pd che fa paura al partito di Veltroni, la Lega, che già era stata premiata con l’8,5% al proporzionale nella provincia di Reggio Emilia, è salita ora al 12,5% (e dal 7,5 al 10,7 a livello comunale). Il Pdl perde, ma meno del Pd (dal 23,7 al 21,3 in Provincia, mentre scende di un punto a Reggio Emilia città). Il Partito democratico è sotto il 50% (48,1) anche in città (qui l'articolo completo).

Perchè la Lega vince, e soprattutto continua a vincere? Una volta si diceva che erano le tv che "ubriacavano" il cervello della gente. Ma il successo della Lega non è certo giustificabile dalle tv, visto che non ne ha. A mio parere la questione è legata al territorio. Al legame che il partito del Carroccio sviluppa con i propri elettori. Al costante raffronto tra eletti ed elettori che altri partiti hanno dimenticato. Comprate la Padania, e guardate quanti appuntamenti sono previsti nelle sezioni della Lega. Sembra l'Unità degli anni '70. Se invece comprate l'Unità, trovate soprattutto polemiche politiche. Roba di cui alla gente normale frega poco.

La Lega invece parla di temi concreti, raccoglie protesta e indica risposte. Essa ha la capacità di produrre sussurri e grida. Le grida sono quelle ultra-note e condannabili di Borghezio, per esempio, o di Gentilini.

Ma dietro le grida, ci sono i sussurri, che sono la capacità di governo (un sindaco leghista può essere eletto una volta per caso, ma quando viene rieletto due o tre volte allora vuol dire che è bravo), la capacità di ascolto degli elettori (vedi tanti incontri eletti-elettori di cui sopra), l'offerta di un'alternativa non berlusconiana al centro-sinistra (per molti elettori di centro-sinistra Berlusconi è tabù, mentre la Lega è più votabile. Vedi Emilia Romagna), e una vita di partito non fondata sul premio all'amico dell'amico. La gente che si avvicina alla Lega non fugge - come succede con altri partiti - perchè vede che la selezione della classe dirigente è meritocratica. La cooptazione dall'alto non è sistematica.

Questo non significa che la sinistra è destinata a scomparire, deve solo ritrovare le proprie radici territoriali. Uscire dai salotti televisivi e non (che pure vanno frequentati) e tornare dalla gente. L'opposizione alla "destra pericolosa" non funziona più come una volta. E' tempo di parlare di cose concrete, e abbattere alcuni tabù, come quelli sulla sicurezza. A quanti continuano a dire che copiando la destra sulle questioni di sicurezza la gente preferirà  l'originale dico solo quattro parole: Cofferati, Chiamparino, Zanonato e Cacciari. E ce ne sono tante altre meno note...   

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30 Set 2008
alle 16:42

TULKAS

non ci ferma nessuno! PADANIA LIBERA!!

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