Accidenti, qualcosa di buono sta davvero succedendo in Iraq. Se perfino l'unico politico di Washington che si è sempre opposto alla guerra contro il regime di Saddam Hussein, oggi commenta l'azione del generale Petraeus in questo modo: “I think that the surge has succeeded in ways that nobody anticipated,” he said. “I’ve already said it’s succeeded beyond our wildest dreams.” (fonte:
FT). Ovvero "penso che il Surge (l'aumento di truppe voluto da Petraeus in Iraq, chiesto da anni da McCain e tardivamente approvato da Bush) ha avuto un successo che nessuno avrebbe immaginato. Ho già detto che sta avendo un successo che va oltre i nostri migliori sogni". Siccome fino ad ora da questo blog eravamo tra i pochi ad aver azzardato che il Surge stesse avendo successo (senza eccessivi trionfalismi, per carità, la situazione è ancora difficile), subito coperti dai fischi dei faziosi, oggi ci sentiamo meno soli. Con Obama e McCain dalla nostra parte, male che vada, avremo la presidenza statunitense dalla nostra parte. Ci basta.
alle 11:11
Marco I.
forse non frequentavo il blog quando ne avete parlato.
Cmq sono in parte d'accordo con Obama e McCain, ma sono meno ottimista, in quanto si è ancor lungi dall'aver trovato la soluzione definitiva per combattere la guerriglia cittadina, teatro di scontro delle guerre d'iraq e afhanistan.
ma bisogna dire che l'ombra del fallimento, che copre la missione in afghanistan, è dettata proprio dalla penuria di truppe. in afghanistan, metà del territorio è stato riconquistato dai taliban.