La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
Stava andando tutto bene, per il governo Berlusconi. Fatto un governo in quattro e quattr'otto, fatta la Finanziaria più veloce di tutti i tempi, risolto il problema dell'immondizia a Napoli, e con sondaggi favorevolissimi.
Da qualche tempo però, Berlusconi sembra tornato ad essere nervoso. Dapprima la crisi economica globale derivante dai mutui subprime (che è vero che non gli potrà essere imputata da nessuno, così come la crisi economica post-11 settembre, ma di fatto chi è al governo paga comunque i periodi di crisi.), poi la sua richiesta di saltare il più possibile il Parlamento con un maggiore utilizzo dei decreti (tesi giustamente contestata sia da Presidente della Camera Fini, sia da quello della Repubblica Napolitano.Si modifichino i regolamenti parlamentari e il bicameralismo, piuttosto), infine l'uscita di ieri con i cronisti che non fanno intempo a porre la domanda su Veltroni e la sua disponibilità a collaborare, che vengono gelati da Berlusconi con un "non me ne frega niente". Anche alla festa della Libertà dello scorso week-end, durante il comizio di un'ora e 40 minuti, neppure una barzelletta. Non è più lui, ha perso il sorriso e l'ottimismo. Sarà la crisi economica? saranno i sondaggi? O entrambe?
Di certo c'è bisogno che il governo cambi passo. Non si può giocare solo in difesa (di Alitalia/CAI, delle banche), ma bisogna puntare su liberalizzazioni (delle professioni, del mercato) che stimolino l'uscita dell'Italia dal tunnel. Senza queste, non c'è speranza per l'Italia di attutire il tonfo delle borse. L'alternativa, per Berlusconi, è ripercorrere il tragitto denso di sconfitte (dopo il trionfo alle politiche del 2001) del quinquiennio 2001-2006.
Macché nervoso!
Possibile che non si sia capaci di decorticare i messaggi che vengono dai giornalisti che vogliono la rissa?
Cerchiamo di guardare con serietà. Berlusconi l'ha detto e ripetuto che non parlerà piu' con la stampa perché poi rigirano tutto quello che dice. E lo sanno anche le pietre ormai.
Il governo Berlusconi deve lavorare e il mmento é grave in tutto il mondo. Giustissimo che non perda tempo in inutili chiacchiere come fa il suo oppositore Veltroni
sono di napoli, posso postare le foto di come è ridotta la periferia ;)
per il resto,sono d'accordo con liberopensiero. bisogna eliminare le caste. ma temo che faccia finta di meravigliarsi che berlusconi non stia andando in questa direzione
era scontato ;).
prima gli amici....
lui piu calma,si lui accettare mio amore che ho per lui,io l'adoro piu che tutto,vorrei molto le baciarlo a ce sogno,lui e mio raggio di sole,ma come fare?e si bello l'amore,lui a uno viso d'amore che vorrei molto baciarlo con amore,I love SILVIO,tutto le nottes io sogna de mio raggio di sole SILVIO,che peccato,solo uno sogno..
"ma bisogna puntare su liberalizzazioni (delle professioni, del mercato) che stimolino l'uscita dell'Italia dal tunnel."
In questa direzione và il governo, annullando le liberalizzazioni sulla vendita dei famaci da banco?
Oppure è il contrario?
In questa direzione và il governo, combattendo la liberalizzazione delle licenze dei Taxi ed anzi facendo eleggere il leader della casta dei Taxisti?
Oppure è il contrario?
Di liberalizzazioni se ne vedono poche ed anzi visto il caso Alitalia, di libero mercato se ne vede zero!
P.s. a Napoli la munnezza è sparita solo in centro e nelle vie alla moda, è rimasta nelle altre zone... ma la TV non lo dice e basterebbe farsi un giro per rendersene conto.
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Chi deve pagare il canone RAI? neppure il governo lo sa.
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alle 08:31
Marco I.
guardiamo con serietà allora "lontana".
il giornale è suo, panorama è suo, sorrisi tv e canzoni è suo, tutta la mondadori è sua, mediaset non è sua, è del figlio ;)
che parla a fare coi giornali se la metà li ha per dipendenti?
montanelli, grandissimo uomo di destra è stato cacciato dal "il giornale" perchè aveva il brutto vizio di raccontare le cose in maniera indipendente. di giornalisti capaci di fare grandi reportage indipendenti ne sono rimasti pochi. maurizio torrealta, milena gabanelli e il suo staff, alcuni coraggiosissimi giornalisti dell'espresso che hanno ricevuto piu perquisizioni di un mafioso per aver fatto l'errore di fare nomi e cognomi nello scandalo campano.... l'informazione è imbavagliata, e tu riesci a dire "povero berlusconi che i giornalisti ce l'hanno con lui?"
ne son 2 o 3 che lo fanno apertamente. travaglio, santoro, e ... boh, nessun ha piu il coraggio ;)