La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
A questo punto il sospetto è più che legittimo. Non bastavano le tasse che ci schiacciano, la crisi economica, i mutui alti. Ora Berlusconi dopo i doverosi e costosissimi (ma giusti, giustissimi) aiuti al sistema finanziario, promette aiuti di Stato alle azinede italiane. Ora, va bene che aiutare chi è in difficoltà è giusto, ma i soldi dove li prenderà? la domanda è retorica: dalle nostre tasche. Non so le vostre, ma le mie sono piuttosto vuote. E l'idea che il Cavaliere (che le tasche le ha piene) metta le mani nel mio portafoglio non mi piace per nulla. Se almeno lo facesse tagliando sugli sprechi dello Stato, allora sarei pure d'accordo. Ma non vedo grande voglia di tagliare i cosiddetti costi della politica piuttosto che enti inutili come le Province. Quindi, amici miei, occhio al portafoglio.
x fperson: resto liberista, ma pragmatico. L'intervento di Gordon Brown è stato copiato non solo dagli europei, ma perfino dagli USA. La crisi non è stata causata dal mercato, ma dall'assenza di regole decenti. Oggi il crac finanziario è dovuto al timore che nessuna banca è sicura. O si ridà fiducia al sistema bancario, o nessuno presterà più soldi e l'economia crollerà ancora di più. Sono per costruire un paracadute per le banche, così da ridare fiducia al sistema. Per il resto: regole, mercato, mercato e ancora mercato. E il sereno tornerà.
Io vorrei capire una cosa: ma perché ogni volta che si parla di aiuti di stato, si pensa sempre al settore dell'auto.....!? la Fiat ora corre da sola! non si finisce mai di sovvenzionarla....e basta!! non ci sono altri settori che potrebbero essere aiutati, come quello delle alte tecnologie, sopratutto quelle "verdi".... così si risparmiano soldi sulle nostre bollette, e si inquina di meno.... basta vedere cosa fa la Germania e non solo, con gli incentivi di tipo economico ma anche politico industriale... non riusciamo mai a guardare oltre il nostro naso..... :((
LiberoPensiero afferma che gli aiuti al sistema finanziario sono "costosissimi (ma giusti, giustissimi)". Accetto queste considerazioni da Bertinotti ma non da chi si professa liberista.
Le perplessità di un liberista su questi aiuti sono ben espressi da Massimo Riva (vedi link seguente)
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/crisi-mutui-11/mercato-riva/mercato-riva.html
Venendo alle mani in tasca, un governo ha mille modi per mettertele. Non esiste solo il prelievo fiscale. Ad esempio lo stato mi mette le mani in tasca se da domani devo pagare certi servizi sociali che prima erano gratuiti. Mi mette le mani in tasca se il mio reddito è fisso e l'inflazione viene lasciata galoppare. Lo stato mi mette le mani in tasca se rende meno efficiente il mercato. Un Monaco-Francoforte costa la metà di un Fiumicino-Malpensa. E domani, con l'abrogazione di ogni regola anti-trust sarà peggio.
Gli italiani sono molto sensibili alle loro sorti di contribuenti e dimenticano invece di essere soprattutto consumatori. In fondo il 730 si fa una volta all'anno; mentre ciascuno di noi è consumatore 24 ore su 24 per 365 su 365.
Venendo agli aiuti alla finanza italiana, il grande rischio è che la politica sfrutti questa situazione di crisi per rimettere le mani sulle banche, così come è stato per decenni con esiti catastrofici. Non ho dubbi: meglio Profumo di Bonaiuti o Soro.
la mia più grande paura è che la repentina conversione di Berlusconi allo STATALISMO,sia l'occasione insperata di portare a termine il suo programma: LA DITTATURA. dopo aver fatto di tutto per ottenere un consenso cospicuo, arruolando nel suo gruppo una pletora di MAFIOSI e delinquenti (un fiume di voti) dopo aver abituati gli italiani all'esercito nelle piazze, una volta annientata quasi tutta l'OPPOSIZIONE, delegittimato la MAGISTRATURA, essersi procurato uno scudo istituzionale che lo mette al riparo da qualsiasi pericolo giudiziario ora prende in considerazione la più potente arma a disposizione: IL POTERE ECONOMICO.
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alle 19:08
fperson
Sono d'accordo che il disastro è avvenuto per mancanza di regole e non per l'inefficienza del mercato. Di questa assenza di regole sono responsabili soprattutto gli Stati Uniti. Non mi ricordo alcuna critica di LiberoPensiero su questo tema; anzi se qualcuno criticava Bush era un nemico della democrazia e di Israele. Amare l'America vuol dire pregare che questo paese non sia più governato da un "idiota" come Bush. Questo non lo dico io ma Samuelson che oltre ad essere un premio Nobel ha sempre dimostrato di amare il suo paese.
C'è una differenza sostanziale tra USA e Italia. Là 30000 dipendenti Lehmann si sono trovati su una strada, disponendo solo di uno scatolone di tabulati. In Italia sono disposto a scommettere che nessun dipendente di banca perderà il proprio posto di lavoro e la crisi sarà scaricata sugli incolpevoli (contribuenti e consumatori).
Sono certo che in USA lo stato non approffitterà di questa occasione per mettere le mani sul mercato, alterando le regole di una libera concorrenza. Conoscendo i miei "polli" ho molti dubbi che la politica non si lasci sfuggire l'opportunità di rimettere le mani sulle banche, con gli esiti devastanti che tutti ricordiamo.