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Clima: e se Berlusconi non avesse tutti i torti?

Davide Romano avatar Martedì 21 Ottobre 2008, 09:13 in Current Affairs di Davide Romano
Il presidente del consiglio italiano si è messo di traverso all'Unione Europea in merito al rispetto dei patti siglati sul rispetto dell'ambiente. Premesso che un governo dovrebbe sempre rispettare gli accordi firmati da chi lo ha preceduto (altrimenti il paese perde in credibilità), la polemica contro Berlusconi è forte. Ma davvero il Cavaliere è solo un "cattivo inquinatore"? Non credo la verità sia così netta. Di certo Berlusconi non sembra avere ancora capito che tagliare gli sprechi (di energia, come di acqua) è strategicamente indispensabile. Non solo, come dicono l'associazione ecologista Amici della Terra:"l'Italia presenta delle posizioni di eccellenza che andrebbero valorizzate per ottenere un rafforzamento competitivo della propria industria nel contesto di un convinto impegno europeo per la riduzione dei gas serra.

E' il caso del regolamento sulla CO2 delle auto che vede la Fiat già oggi nelle prime posizioni rispetto all'industria mondiale per livelli di efficienza dei propri prodotti. Proprio a causa di una scarsa convinzione dell'Italia nel richiamare l'Unione Europea ad applicare criteri rigorosi e coerenti di efficienza, basati sul principio "chi inquina paga", l'attuale proposta di regolamento europeo sta richiedendo gli sforzi più gravosi a coloro che producono auto più efficienti, per offrire flessibilità invece ai produttori di auto più energivore."

Insomma, Berlusconi dovrebbe capire che l'Italia non è così indietro come pensa. Cio' premesso, ha ragione anche Prodi (Vittorio) nel denunciare che sarebbe meglio se la questione non fosse affrontata «per compartimenti stagni» e se i problemi fossero stati considerati come un insieme. Questo porta il discorso sull’auto, alla «curva piatta» introdotta da Bruxelles per le emissioni serra. Il meccanismo comunitario prescrive a chi produce veicoli più puliti (Italia e Francia) uno sforzo maggiore rispetto a chi lavora sulle grandi cilindrate (Germania). «I tedeschi - riassume il fisico bolognese - hanno fatto passare il principio del peso delle vetture, così chi inquina di più taglia di meno». (Alcuni dati sono tratti da La Stampa e dal sito Amici della Terra) 

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2 commenti
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22 Ott 2008
alle 00:44

Marco I.

già il fatto di avere tutti i paesi europei del g8 contro,e "capitanare" lituania, ungheria, romania e polonia, è tutto dire....

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21 Ott 2008
alle 10:50

fperson

In un tema così complesso è difficile che uno abbia tutta la ragione ed un altro tutto il torto. Partendo da questa premessa mi sembra che LiberoPensiero abbia impostato molto male il problema. Si possono fare mille obiezioni al piano europeo. La critica è del tutto legittima ed anzi può essere utile a migliorare le norme (vedi inquinamento auto). Non è condivisibile che un governo disconosca gli impegni assunti dal governo precedente. Da europeista quale sono non accetto che l'Italia assuma posizioni tanto estreme di rottura.

Questi atteggiamenti rientrano nello stile Berlusconi. Se uno ha una controversia giudiziaria è logico che pensi di avere ragione ed usi tutti i mezzi leciti per dimostrarla. Non è invece accettabile che uno sia così convinto di aver ragione da trovare logico comprarsi i giudici.

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