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La vittoria di Obama aiuterà più Berlusconi di Veltroni?

Davide Romano avatar Mercoledì 5 Novembre 2008, 09:13 in Usa Watch di Davide Romano

Iniziano i festeggiamenti per la grande vittoria di Obama negli USA, ma anche in Italia non si scherza: da destra a sinistra gli obamiani pullulano e si sentono tutti vincitori. Frattini e Gelmini a destra, Veltroni e Bonino a sinistra, tutti in festa. Ma la vittoria di Obama non è detto si riveli positiva per la sinistra. Per certi versi potrebbe finire come per i socialisti italiani, che festeggiarono la caduta del muro di Berlino e il trionfo della democrazia per cui si erano tanto spesi, senza riuscire a raccoglierne i frutti in Italia. Anzi, facendosene travolgere.

Anche in Italia potrebbe esserci un effetto inaspettato dalla vittoria di Obama. Innanzitutto Berlusconi è filo-americano a prescindere da George W. Bush, e se riuscisse a legarsi strettamente con Obama questo potrebbe essere motivo di delusione per molti elettori di sinistra: immaginate le facce di Diliberto o del gruppo degli anti-berlusconiani viscerali del PD se - come probabile - Obama abbracciasse l'offerta di amicizia e alleanza di ferro che gli farà Berlusconi....

Ma non c'è solo questo. Obama aumenterà l'impegno militare in Afghanistan, e questo non piacerà alla sinistra estrema, che vedremo come reagirà all'aumento dello scontro militare contro i Talebani.

Piacerà invece alla sinistra la sua politica sui temi ecologici e i grandi investimenti in energie rinnovabili. Così come piacerà la sua politica sui temi etici (vedi messaggio della Santa Sede che chiede a Dio di illuminare il neo-presidente USA), sicuramente più laica di quella di George W. Bush.

Cosa che potrebbe portare qualche fibrillazione nel PD, in cui i laici sono ora con le orecchie abbassate, ma potrebbero ringalluzzirsi alle prime conquiste di Obama.

Per Berlusconi invece, non credo ci saranno problemi dalla vittoria di Obama. Potrebbe anzi essere avvantaggiato dalla sua amicizia con Putin per porsi come mediatore tra Russia e USA, come certo non avrebbe potuto fare con McCain, molto più duro con il dittatore russo. Per assurdo insomma, la vittoria di Obama potrebbe portare più problemi al PD che al PDL. Anche perchè tra il popolo del PDL l'attenzione per la politica estera è molto meno sentita che tra gli elettori della sinistra italiana, alcuni dei quali cresciuti nei miti cubani, sovietici e arafattiani. Costoro, profondamente anti-americani, vedranno in Obama - che comunque lo si giudichi, difenderà gli interessi USA - un personaggio che per forza di cose li deluderà.

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6 commenti
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06 Nov 2008
alle 21:16

fede

grandi e giuste provocazioni, le condivido

5
06 Nov 2008
alle 19:38

Rosario Mastrosimone

Secondo me, piu' che altro, dato l'atavico servilismo dell'Italia verso gli States, c'è la vaga speranza che l'Italia politica diventi un po' meno allergica a tutto quello che è ecologia.

4
06 Nov 2008
alle 09:33

Liberopensiero

Speravo che l'esempio della caduta dell'URSS potesse servire a spiegare perchè quanto succede altrove cambia quanto succede in Italia, Evidentemente l'operazione non è riuscita. Vi rimando al post di oggi.

3
05 Nov 2008
alle 15:22

pier

LOL

Cumino hai già detto tutto.

2
05 Nov 2008
alle 15:05

fperson

L'America elegge Presidente un uomo di 47 anni che fino a ieri  era Mister Nessuno.

In Italia si parla della trasmissione televisiva di Gelli, dell'intervista ad Andreotti, delle ultime dichiarazioni di Cossiga. E poi non capiamo perchè siamo fermi. Come possiamo sperare di andare avanti se il nostro sguardo è perennemente rivolto all'indietro ?

 

1
05 Nov 2008
alle 11:02

cumino

E te pareva! Eccolo qua puntuale Obama in salsa Italiana. Gioverà a Veltroni o Berlusconi? Avvantaggerà Cicchitto o Franceschini? Che dirà Parisi? E Capezzone dove lo mettiamo?

Sono grandi quesiti.

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