La democrazia non dev'essere monopolio dell'occidente
In Italia tutti a dividersi tra obamiani e anti-obamiani. Nessuno, dico nessuno, che parli dei programmi e delle intenzioni del nuovo presidente americano. E' indubbio che la novità di un presidente nero è indiscutibile ma, accidenti, non si può parlare solo di quella per dimenticarsi delle idee. Sa un po' di razzista occuparsi di una persona solo per il colore della sua pelle. Vediamo dunque i punti del suo programma, e cioè cosa farà (o cercherà di fare) Barack Obama. Considerando che avrà anche la maggioranza in Parlamento (cosa ultimamente rara per un presidente USA), nei prossimi due anni non avrà alibi: o il cambiamento si percepirà, o sarà delusione. Ma passiamo alle idee, alcune delle quali eccezionali (il quinto punto, in particolare, perchè potrebbe davvero cambiare il mondo):
1) Vuole mantenere i tagli delle tasse di Bush, che hanno favorito i redditi inferiori ai 250 mila dollari l'anno. Prevede una moratoria di 90 giorni degli sfratti e in questi 90 giorni si propone di affrontare organicamente l'emergenza mutui. Obiettivo finale: stabilizzare l'economia, fermare la caduta degli indici. Sono previsti incentivi alle aziende che non andranno a produrre in Cina o in qualche altro Paese dove il costo del lavoro è più basso.
2) Ritiro dall'Iraq immediato «ma responsabile», cioè senza tornarsene a casa da sconfitti. Operazione da completare entro 16 mesi. Passaggio graduale delle consegne al governo locale. Bagdad spenda i soldi che provengono dalla vendita del petrolio per sviluppare il Paese e tenerlo in pace, e liberi quindi gli americani da questi costi. Forte asse con Israele e aumento dell'impegno militare in Afghanistan. Quelli di al Qaeda saranno inseguiti fino in Pakistan. Gli Stati Uniti difenderanno le ex province sovietiche (Georgia, Ucraina ecc.) dalle mire di Mosca, perà gli alleati europei aderenti alla Nato devono impegnarsi di più. Aperture verso Teheran e Cuba.
3) Obama non rinnega il piano No child left behind (Nessuno studente resti indietro), ma sostiene che il programma di Bush è fallito perché ha ricevuto pochi finanziamenti. Promette che il suo governo si farà garante presso le banche dei prestiti di cui gli studenti hanno bisogno per iscriversi all'università. In cambio, i giovani dovranno partecipare a qualche servizio civile di pubblica utilità per il Paese.
4)Garantita a tutti gli americani la stessa assistenza sanitaria di cui godono i parlamentari. Il programma sarà finanziato con versamenti obbligatori delle aziende allo Stato. Lo Stato si farà carico dell'assistenza alle famiglie più bisognose. Il numero di pensionati affidato alla sanità pubblica sarà più alto. Nuovo sistema informatico per controllare l'andamento della spesa (investimento da 50 miliardi di dollari).
5) È deciso a stanziare 60 miliardi di dollari per il sostegno energetico al Paese e a spenderli soprattutto nella costruzione di una nuove rete elettrica. Bisogna invece uscire - seconbdo lui - dalla dipendenza dal petrolio. E perciò: più tasse sulle compagnie petrolifere per finanziare la ricerca sulle energie alternative, nessuna nuova licenza per cercare il petrolio sul territorio nazionale o nell'oceano americano, niente trivellazioni in Alaska. Controlli ecologici e aumento limitato delle centrali nucleari.
embè?! perché il figlio di un "fanatico" deve essere per forza di cose un poco di buono? che bella concezione delle cose... che bel modo di (s)ragionare. le presunte colpe dei padri che ricadono sui figli. bleah
Graziano condivido i tuoi dubbi,tante' che la prima nomina di Obama riguardante il capo di gabinetto e' andata al figlio di un fanatico di zion che fu membro fondatore dell'Irgun organizzazione terroristica israeliana attiva nel 1948 vedi attentato Hotel King david 91 morti
Bella Grazia', facevi prima a lasciare vuota la casella del testo del mesaggio e firmarti come "antiamericano". Il concetto si sarebbe afferrato ugualmente.
Io non mi fido. Obama è americano e io non mi fido degli americani, neri, bianchi, democratici, repubblicani, liberal o conservatori che siano....
Innanzitutto grazie per l`informazione. Molte di queste informazioni mi sono sfuggite perche` bisogna ammettere che i giornali spendono i loro articoli per parlare del colore della pelle del candidato, delle battute da bar di B. e delle dichiarazioni dei politici (che come dicono a Roma "non ce ne puo` frega` de meno!").
Mi sembra un programma ambizioso per la societa` americana, non trovo quindi del tutto ingiustificate le analisi che possono aver portato a questa svolta: forse la societa` americana rispetto al passato ha assorbito cosi` tanti immigrati, dall`america centrale per lo piu` ma anche da tanti altri paesi (sappiamo benissimo che l`america e` da sempre terra aperta a chiunque nel mondo), da spostare l`ago della bilancia verso una societa` che da piu` importanza al benessere e alla crescita di tutta la societa` piuttosto che delle "societa`" (per azioni).
Un programma del genere o e` una gran sola (stile italiano) o dietro a questa persona ci devono essere veramente capacita` comuni a pochi (mi riferisco sempre a cio` che abbiamo in casa). Staremo tutti a vedere cosa sara` capace di fare e cosa gli sara` permesso perche` con un programma cosi` che introduce un welfare per i piu` poveri (il 13%) hai bisogno di soldi e se non vuoi aumentare le tasse al 98% degli americani bisogna che li vai a prendere alle multinazionali (e non e` facile). E poi bene anche per il programma "no child left behind": anche qui i soldi anziche` andare dalle tasse alle multinazionali per i loro servizi a caro prezzo ("scuole charter", universita`), andranno ai piu` bisognosi.
Bene x la politica estera: finalmente lascierebbero l`Iraq. Ho sentito parlare che lo scudo spaziale non sarebbe piu` una necessita` (anche qui pestiamo i piedi alle multinazionali del bussiness della guerra).
E bene anche per ridurre il fabbisogno energetico e di petrolio (qui si pestano i piedi delle multinazionali del petrolio e della borsa=banche di investimento) con risparmio elettrico e fondi per la ricerca su solare, eolico e geotermico che hanno ancora poca applicazione perche` con EROEI non elevatissimo. Io non abbandonerei la strada del nucleare e continuerei a investire in ricerca (e solo in ricerca) sul progetto ITER, della fusione nucleare, per intenderci, che presenta ancora comunque dei problemi di scorie radioattive, ma che hanno tempi di decadimento decisamente piu` brevi.
Ambizioso e difficile, ma e` cio` che si chiede a chi occupa posizioni importanti. Avra` pochi nemici, ma molto forti e importanti.
Secondo me questa persona dovrà guardarsi le spalle ogni volta o meglio qualcuno dovrà salvaguardarlo percè tutto quello che sta cercando di fare o cercherà di fare è veramente onesto anche per la ricerca sull'energia sono d'accordo ...basta con centrali nucleari o a petrolio basta esistono altri mezzi...centrale solare è il futuro..grande Obama
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alle 15:20
marco i.
i soldi arriveranno anche dal buco nero finanziario creato per sostenere la guerra in iraq. circa 800 miliardi di dollari. sono stati spese per sostenere le 2 guerre in medioriente. senza contare i costi indotti dalla guerra.
petrolio ai massimi livelli storici, con tutto quello che si porta dietro.